Anatomia e fisiologia della cute (Introduzione)

Human skin, 5x (http://bio-atlas.psu.edu/view.php?s=1485&atlas=110)
Bio-Atlas, Jake Gittlen Cancer Research Foundation © 2013 The Pennsylvania State University
Indice
Fonti, link esterni, immagini, libri e approfondimenti
Indice degli argomenti
- Annessi cutanei
- Vascolarizzazione della cute [pagina in costruzione]
- Innervazione cutanea
- Sensibilità cutanea
- Innervazione efferente autonoma [pagina in costruzione]
- Barriera cutanea
- Strato corneo e desquamazione
- Lipidi epidermici
- Film idrolipidico cutaneo
- Idratazione cutanea
- pH cutaneo
- Sistema immunitario cutaneo [pagina in costruzione]
- Flora microbica cutanea
Introduzione
L’apparato tegumentario comprende la cute e i suoi annessi, il tessuto sottocutaneo, le giunzioni mucocutanee e le mammelle.

Layers of Skin
The skin is composed of two main layers: the epidermis, made of closely packed epithelial cells, and the dermis, made of dense, irregular connective tissue that houses blood vessels, hair follicles, sweat glands, and other structures. Beneath the dermis lies the hypodermis, which is composed mainly of loose connective and fatty tissues.
Copyright © 2022 Anatomy and Physiology 2e (https://openstax.org/books/anatomy-and-physiology-2e/pages/5-1-layers-of-the-skin), produced by OpenStax (CC BY 4.0)
La cute è formata da l’epidermide, di natura epiteliale e origine ectodermica, e il derma, di natura connettivale e origine mesodermica, al di sotto del quale si trova l’ipoderma, un tessuto connettivo lasso contenente lobuli adiposi.
La cute riveste l’intera superficie esterna del corpo e rappresenta l’organo più grande dell’organismo: costituisce l’8-16% della massa corporea totale e la sua area di superficie è di 1,2–2 m2.
È in continuità con le mucose dei tratti alimentare, respiratorio e urogenitale a livello dei rispettivi orifizi, dove è presente la cute specializzata delle giunzioni mucocutanee. Si continua inoltre con la congiuntiva e con il rivestimento dei canalicoli lacrimali.
È dotata di elasticità , estensibilità e resistenza.
Nelle diverse parti del corpo, della cute variano:
- Spessore
- Dimensioni e numero dei peli
- Ghiandole
- Colore
- Vascolarizzazione
- Innervazione
Lo spessore della cute varia in rapporto a età , sesso e sede topografica: da 0,4 mm nelle palpebre fino a 6 mm sulle superfici palmo-plantari e sul dorso. La cute è più sottile in età neonatale, raggiunge il massimo spessore dopo la pubertà e si assottiglia nuovamente con l’invecchiamento.
La cute può essere sottile o spessa e irsuta o glabra (priva di peli).
La cute spessa e glabra caratterizza le superfici palmo-plantari e le superfici flessorie delle dita.
La cute sottile e irsuta riveste la maggior parte della superficie corporea.
La cute sottile priva di peli è tipica di alcune regioni corporee: labbra, capezzoli, areole mammarie, pene, superficie interna del prepuzio, clitoride e piccole labbra.

Madhero88 and M.Komorniczak, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Thick skin, sole of foot, 5x (http://bio-atlas.psu.edu/view.php?s=1237&atlas=110)
Bio-Atlas, Jake Gittlen Cancer Research Foundation © 2013 The Pennsylvania State University
Funzioni
L’apparato tegumentario ha quattro principali funzioni:
- Protettiva: fornisce protezione contro i raggi ultravioletti, gli insulti meccanici, chimici e termici, la disidratazione e i microrganismi.
- Sensoriale: è il più grande organo di senso del corpo e contiene recettori per il tatto, il dolore, la temperatura e il prurito.
- Termoregolatrice: nell’uomo, è il principale organo di termoregolazione.
La perdita di calore viene limitata dai peli e dal tessuto adiposo sottocutaneo.
La dispersione del calore è favorita dall’aumento del flusso di sangue attraverso la rete vascolare del derma e dall’evaporazione del sudore prodotto dalle ghiandole sudoripare eccrine. - Metabolica: il tessuto adiposo sottocutaneo costituisce un’enorme riserva di energia, immagazzinata sotto forma di trigliceridi. La vitamina D è sintetizzata nell’epidermide (il 7-deidrocolesterolo è contenuto nelle membrane dei cheratinociti dello strato basale e spinoso).
Aspetto macroscopico della cute
Il colore della cute varia in base a razza, costituzione individuale, età , sede corporea (alcune sedi – come le regioni ano-genitali e l’areola mammaria – sono più pigmentate, soprattutto dopo la pubertà ), esposizione al sole, etc. in relazione a:
- Quantità , tipo e distribuzione del pigmento melanico
- Altri pigmenti endogeni o esogeni (es. il carotene, pigmento color giallo-arancio introdotto con la dieta che si accumula normalmente nell’epidermide)
- Spessore dello strato corneo
- Quantità di sangue (e grado di ossigenazione) nella circolazione cutanea
La superficie della cute presenta:
- Depressioni puntiformi in corrispondenza degli orifizi delle unità pilo-sebacee e delle ghiandole eccrine (pori sudoripari)
- Solchi superficiali: sono presenti in tutte le regioni del corpo ad eccezione della cute spessa delle superfici palmo-plantari. Delimitano piccole figure poligonali. Contribuiscono ad aumentare l’area di superficie cutanea, consentendo la distensione e il ritorno elastico, e distribuiscono la pressione più uniformemente.
- Solchi profondi: si localizzano nelle zone glabre con disposizione parallela, curvilinea o rettilinea, in modo da delimitare sporgenze lineari dette creste (o rilievi). Alla sommità delle creste sboccano le ghiandole sudoripare. A livello dei polpastrelli, creste e solchi profondi formano un disegno, unico per ogni individuo e stabile per tutta la vita, che configura i cosiddetti dermatoglifi (le impronte digitali rappresentano il disegno lasciato dalle microgocce di sudore presenti sulle creste).
- Pieghe permanenti o transitorie:
- Pieghe muscolari: sono causate dalla contrazione dei muscoli sottostanti e sono generalmente perpendicolari al loro asse di accorciamento. Quelle del volto sono note come rughe di espressione (o pieghe mimiche) e con la progressiva perdita di elasticità dovuta all’invecchiamento divengono permanenti.
- Pieghe articolari (linee di flessione articolari): possono essere permanenti o temporanee. Le prime sono profondi solchi cutanei in vicinanza delle articolazioni sinoviali, particolarmente evidenti sulle superfici flessorie palmo-plantari e delle dita. Le seconde si evidenziano durante il movimento; tendono a divenire progressivamente permanenti.
- Pieghe senili: sono pieghe permanenti dovute alla perdita di elasticità cutanea che si verifica con l’invecchiamento
Cenni di embriologia
L’apparato tegumentario prende origine dall’ectoderma (epidermide e annessi cutanei) e dal mesoderma (derma e ipoderma).
L’epidermide, di origine ectodermica, inizia a formarsi a partire dalla fine della 3° settimana di vita fetale come un unico strato di cellule indifferenziate; acquista le sue caratteristiche definitive tra la 16° e la 26° settimana.
Il follicolo pilifero origina da abbozzi dello strato basale dell’epidermide intorno alla 9° settimana. Mentre l’abbozzo si ingrandisce, la sua estremità a forma di bulbo ingloba cellule mesodermiche, che andranno a costituire la papilla dermica. A partire dalla 19a settimana comincia a formarsi il pelo lanugo.
Da rigonfiamenti epiteliali dell’abbozzo pilifero hanno origine le ghiandole sebacee, le ghiandole apocrine e l’inserzione del muscolo erettore del pelo (di origine mesodermica).
Le ghiandole eccrine si sviluppano dallo strato germinativo dell’epidermide a partire dal 3° mese nelle regioni palmo-plantari e dal 5° mese sul resto del corpo.
L’apparato ungueale inizia a formarsi alla fine del 3° mese di vita intrauterina, mentre la lamina ungueale compare a partire dal 5° mese.
I melanoblasti migrano dalla cresta neurale al derma e all’epidermide, dove si trasformano in melanociti.
Il derma origina dal mesoderma, le cui cellule danno origine anche agli elementi cellulari del tessuto connettivale, alle formazioni vasali e alle cellule adipose del sottocutaneo. Le prime strutture collagene e reticolari si possono evidenziare già alla fine del 3° mese di vita embrionale.
Alla nascita, la cute è ricoperta dalla vernice caseosa, una patina biancastra formata da cellule epidermiche degenerate, secrezioni sebacee e peli.
Linee di Blaschko
Le linee di Blaschko corrispondono alle linee di migrazione seguite dalle cellule embrionali provenienti dalla cresta neurale.

Blaschko’s lines
by Goran_tek-en, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Normalmente non sono visibili.
Numerose dermatosi possono seguire queste linee, tra cui:
- Psoriasi
- Lichen planus
- Lichen striato
- Lichen sclerosus extragenitale
- Eruzioni da farmaco
- Lupus eritematoso cutaneo
- Sclerodermia
- Porocheratosi lineare di Mibelli
- Genodermatosi:
- Incontinentia pigmenti
- Ipoplasia dermica focale
- Sindrome CHILD
- Malattia di Darier
- Disordini della pigmentazione:
- Nevo acromico
- Vitiligine segmentale
- Ipomelanosi di Ito
- Ipomelanosi nevica lineare
- Nevi epidermici:
- Nevo sebaceo
- Nevo epidermico lineare verrucoso infiammatorio
- Nevo comedonico
- Nevo lineare eccrino
Systemic epidermal nevus following the lines of Blaschko
Copyright © 2011 Bygum et al. “Systemic epidermal nevus with involvement of the oral mucosa due to FGFR3 mutation.†BMC medical genetics, licensee BioMed Central Ltd. (CC BY 2.0)
Nevus comedonicus on the left buttock along Blaschko’s lines.
Copyright © 2022 Woo, Ha Young, and Sang Kyum Kim. “Nevus Comedonicus Syndrome Associated with Psychiatric Disorder.†Diagnostics. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)





