Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the jetpack domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /web/htdocs/www.medicascientia.wiki/home/wp-includes/functions.php on line 6131
Cellulite - Medicascientia
Dermatologia e venereologia,  Malattie infettive

Cellulite

Cellulite

Cellulitis due to Capnocytophaga canimorsus caused by a lion bite

Copyright © 2018 Mazin Barry. Case reports in infectious diseases (https://doi.org/10.1155/2018/4821939). CC BY

Indice



https://www.cdc.gov/groupastrep/diseases-hcp/cellulitis.html
Dennis L. Stevens, Alan L. Bisno, Henry F. Chambers, E. Patchen Dellinger, Ellie J. C. Goldstein, Sherwood L. Gorbach, Jan V. Hirschmann, Sheldon L. Kaplan, Jose G. Montoya, James C. Wade, Practice Guidelines for the Diagnosis and Management of Skin and Soft Tissue Infections: 2014 Update by the Infectious Diseases Society of America, Clinical Infectious Diseases, Volume 59, Issue 2, 15 July 2014, Pages e10–e52, https://doi.org/10.1093/cid/ciu296
Sartelli, Massimo et al. “2018 WSES/SIS-E consensus conference: recommendations for the management of skin and soft-tissue infections.” World journal of emergency surgery: WJES vol. 13 58. 14 Dec. 2018. https://doi.org/10.1186/s13017-018-0219-9

https://dermnetnz.org/topics/cellulitis
https://emedicine.medscape.com/article/214222-overview

⇒ Per l’elenco completo, vedere Esantemi infettivi e infezioni di cute e sottocute (Introduzione)

Introduzione


La cellulite è un processo infettivo acuto che interessa il derma profondo e l’ipoderma.

Sedi particolari sono trattate in altri capitoli [in costruzione]:
·  Cellulite orbitale
·  Cellulite presettale
·  Cellulite del collo (angina di Ludwig)
·  Cellulite mammaria

Fattori di rischio


Il principale fattore predisponente è la compromissione della barriera cutanea, soprattutto in associazione a insufficienza venosa cronica, linfedema e tinea pedis.

Sono fattori di rischio, quindi:

  • Lesioni di continuo della cute, abrasioni, ustioni
  • Punture d’insetti
  • Morsi di animali
  • Corpi estranei infetti (es. schegge)
  • Ulcere
  • Interventi chirurgici
  • Cateteri endovenosi
  • Focolai infettivi vicini
  • Altre patologie dermatologiche, soprattutto tinea pedis
  • Patologie vascolari periferiche, insufficienza venosa cronica
  • Safenectomia
  • Dissezione linfonodale, linfedema, elefantiasi
  • Obesità

Sono a rischio di patologia grave e/o ricorrente soprattutto pazienti con:

  • Diabete mellito
  • Patologie vascolari periferiche
  • Immunodepressione
  • Neoplasie
  • Epatopatie e nefropatie croniche

Agenti etiologici della cellulite


Nella maggior parte dei casi, la cellulite è dovuta a streptococchi β-emolitici di gruppo A; meno frequentemente a Staphylococcus aureus.

Patogeni meno comuni comprendono streptococchi di altri gruppi (nei bambini e nei pazienti anziani con diabete mellito, epatopatie, patologie vascolari periferiche, safenectomia o linfedema); Haemophilus influenzae (nei bambini), Pseudomonas aeruginosa (nei pazienti neutropenici o ospedalizzati).

I soggetti con epatopatia cronica sono particolarmente a rischio di sviluppare cellulite da Vibrio vulnificus.

I pazienti immunocompromessi possono essere infettati da organismi opportunisti.

Raramente anche i micobatteri possono causare cellulite.

Le infezioni da morso di animale sono abitualmente polimicrobiche (stafilococchi, streptococchi, corinebatteri, Pasteurella multocida, Capnocytophaga canimorsus).

Le ferite infettate da acqua di mare possono presentare microrganismi particolari come Aeromonas hydrophila e Mycobacterium marinum.

Per le forme associate a manipolazione di carcasse, crostacei, carni o prodotti animali, vedere Infezione da Erysipelothrix rhusiopathiae.

Le forme ricorrenti sono dovute nella maggior parte dei casi a streptococchi.

Quadro clinico e possibili complicanze


La sede più frequente dell’infezione è agli arti inferiori, tipicamente unilaterale.

La cute è dolente, calda, eritematosa e edematosa. I bordi sono poco delimitati (diagnosi differenziale con l’erisipela). Possono svilupparsi vescicole, bolle, petecchie e necrosi.

Possono essere presenti anche linfoadenopatia regionale e sintomi sistemici (febbre con brivido, malessere generale, tachicardia, cefalea, etc.).

Cellulite

Mild (left) and severe (right) cellulitis

Copyright © 2020 Wright et al. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0235350, PloS one (CC BY 4.0)

Cellulite

Cellulitis

Copyright © 2017 Yuko Saito et al. https://doi.org/10.1155/2017/5960898, Case reports in medicine (CC BY 4.0

Cellulite

Cellulitis

Copyright © 2022 Paul et al. “Diagnostic and therapeutic challenges of treating opportunistic fungal cellulitis: a case series.” BMC infectious diseases (CC BY 4.0)

Cellulite

Severe and Progressive Cellulitis Caused by Serratia marcescens Following a Dog Scratch

Copyright © 2019 Pithadia et al. https://doi.org/10.1177/2324709619832330, American Federation for Medical Research. Journal of investigative medicine high impact case reports (CC BY 4.0)

Cellulite

Cat Bite Cellulitis

Copyright © 2014 Nocera et al. “Cat bite cellulitis.” Eplasty, CC BY

Sono possibili complicazioni della cellulite:

Diagnosi


Nelle forme non complicate (limitate, senza sintomatologia sistemica, in assenza di fattori di rischio per malattia grave), la diagnosi è clinica.

Gli esami di laboratorio mostrano:

  • ⇑ degli indici di flogosi
  • Leucocitosi neutrofila

In presenza di una ferita aperta o di un’evidente porta d’ingresso, l’esame diretto con colorazione di Gram e la coltura possono essere di aiuto nella diagnosi.

L’aspirato profondo dai margini della lesione (eseguito solo in casi selezionati) è spesso negativo. L’emocoltura – da effettuare solo nei casi moderati o gravi – è spesso negativa.  

L’ecografia mostra edema sottocutaneo e marcata iperecogenicità dei lobuli adiposi. L’iperemia (eco color doppler) permette di distinguere la cellulite dagli edemi non infiammatori.
Nelle forme gravi, soprattutto nel sospetto di fascite necrotizzante, è necessario ricorrere a TC e/o RM.

La diagnosi differenziale deve tener conto di:

Devono mettere in allarme:

  • Dolore sproporzionato rispetto all’obiettività clinica
  • Presenza di bolle
  • Presenza di crepitii
  • Anestesia cutanea
  • Progressione rapida

Terapia della cellulite


La terapia antibiotica empirica deve essere programmata in base alla gravità del quadro, all’agente etiologico sospettato e alla diffusione locale di ceppi resistenti (e corretta quanto prima, se possibile, sulla base dell’antibiogramma).

Nelle forme lievi e non complicate, la terapia è per os; nelle forme moderate o gravi e in pazienti a rischio si ricorre ad un’iniziale terapia antibiotica ev.

Gli antibiotici maggiormente utilizzati sono quelli attivi contro gli streptococchi: amoxicillina, dicloxacillina, cefalexina o clindamicina (nei pazienti allergici ai β-lattamici). I macrolidi non sono indicati, a causa della crescente diffusione di ceppi resistenti.

Nel sospetto di S. aureus, vista la sempre maggiore diffusione di MRSA, si ricorre a trimetoprim/sulfametossazolo, vancomicina, linezolid, daptomicina.
La sensibilità alla clindamicina è molto variabile da regione a regione.
Stanno emergendo ceppi con ridotta sensibilità (VISA) o resistenti (VRSA) alla vancomicina.

In caso di morso di animale, gli antibiotici di scelta sono amoxicillina-acido clavulanico, trimetoprim/sulfametossazolo + metronidazolo.

È fondamentale trattare anche l’eventuale tinea pedis associata.

Gli ascessi richiedono il drenaggio.

Lascia un commento