Condilomi acuminati

Condylomata acuminata
Source: Dermatology Service of HC-UFMG/EBSERH. Copyright © 2021 Magalhães et al. “Update on human papilloma virus – part I: epidemiology, pathogenesis, and clinical spectrum.†Anais brasileiros de dermatologia. Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. (CC BY 4.0)
Indice
Fonti, link esterni, immagini, libri e approfondimenti
Introduzione
I condilomi acuminati (chiamati anche verruche genitali o “creste di galloâ€) sono neoplasie epiteliali benigne dovute a papillomavirus umano (HPV), nella maggior parte dei casi HPV 6 e HPV 11.
La trasmissione è interumana e avviene per contatto diretto o, raramente, indiretto (strumentario medico, utensili o biancheria contaminati): quella da HPV rappresenta l’infezione sessualmente trasmessa più diffusa al mondo. L’uso del preservativo riduce il rischio di trasmissione ma non è completamente protettivo. Oltre l’80% dei soggetti sessualmente attivi si infetta almeno una volta nel corso della vita. Il picco massimo di infezione è tra i 18 e i 28 anni e la prevalenza è maggiore nel sesso femminile. Il rischio di contagio dopo rapporto sessuale con un soggetto infetto è elevato, circa del 60-70%.
Si stima che il 10% delle donne con citologia normale abbia un’infezione latente da HPV.
Nell’80% dei casi l’infezione regredisce spontaneamente entro due anni. Solo l’1-2% della popolazione sessualmente attiva sviluppa condilomi acuminati, con un periodo di incubazione molto variabile (pochi mesi in caso di infezione da HPV ad alto rischio, fino ad alcuni anni per alcuni HPV a basso rischio).
Il principale fattore di rischio per l’infezione da HPV è il numero di partner sessuali.
Presentazione clinica
I condilomi acuminati si presentano come lesioni papulose allungate, talvolta peduncolate, molli o più consistenti, di colorito dal bianco al roseo al brunastro, a superficie verrucosa, “a cresta di galloâ€, spesso multiple o confluenti.
Nel maschio sono localizzate su prepuzio, frenulo, solco balanoprepuziale e in corrispondenza del meato uretrale; nella donna prediligono la parete posteriore del vestibolo vaginale. È frequente anche la localizzazione perianale. È possibile l’estensione alle zone limitrofe.
Di norma non sono dolenti, ma possono dare fastidio o prurito anche intensi.
Le lesioni possono permanere (55%), aumentare di numero e/o dimensioni (21%) o regredire spontaneamente (24%). Le recidive sono frequenti.

Condylomata acuminata
from SOA-AIDS Amsterdam (https://aidsfonds.nl/)

Condylomata acuminata
from SOA-AIDS Amsterdam (https://aidsfonds.nl/)

Condylomata acuminata
(A), Condylomata acuminata, papules and plaques, vegetating, skin-colored, pinkish and brownish, located in the suprapubic fold.
(B), Condyloma acuminatum at dermoscopy, vessels surrounded by a white halo in digitiform projections.
Source: Dermatology Service of HC-UFMG/EBSERH. Copyright © 2020 Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. (CC BY 4.0)

Condylomata acuminata
Copyright © 2021 Nisticò et al. “Erbium Laser for Skin Surgery: A Single-Center Twenty-Five Years’ Experience.†Medicines. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Condylomata acuminata: numerous lesions involving both the skin of the penile shaft and glans penis, which were diagnosed as condylomata acuminata (or venereal warts).
Centers for Disease Control and Prevention, Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=16412)

Urethra condyloma acuminate
Copyright © 2020 Shi et al. “Application of 5-aminolevulinic acid-photodynamic therapy in common skin diseases.†Translational Biophotonics, published by WILEY-VCH Verlag GmbH & Co. KgaA, Weinheim. (CC BY 4.0)
Diagnosi
La diagnosi di condiloma acuminato, nella maggior parte dei casi, è clinica.
La dermoscopia può essere di ausilio.
Nei casi dubbi, l’esame istologico mostra:
- Acantosi
- Ipercheratosi
- Papillomatosi
- Coilocitosi negli strati più superficiali
- Edema, capillari tortuosi e dilatati e modesto infiltrato infiammatorio nel derma
È possibile la tipizzazione dell’HPV mediante PCR.
La diagnosi differenziale si pone principalmente con:
- Condiloma acuminato gigante
- Papulosi bowenoide
- Mollusco contagioso
- Carcinoma squamocellulare
- Condylomata lata (sifilide)
- Lichen planus
- Cheratosi seborroica
- Fibropapillomi
Trattamento
Nella maggior parte dei casi, i condilomi acuminati risolvono spontaneamente entro alcuni anni.
Possibili opzioni di trattamento comprendono:
- Imiquimod crema 3 volte alla settimana fino alla scomparsa delle lesioni o per un massimo di 16 settimane. Lievi reazioni cutanee sul sito di applicazione (eritema, edema, desquamazione, erosioni, prurito, bruciore, dolore) sono molto comuni e non dovrebbero portare all’interruzione del trattamento. L’imiquimod non svolge un’attività antivirale diretta, ma agisce inducendo la produzione di interferon-α e altre citochine.
- Unguento alle sinecatechine (estratto delle foglie di tè verde) 3 volte al giorno per un massimo di 16 settimane. Le reazioni locali sono più lievi di quelle osservate con l’imiquimod. Il meccanismo d’azione è simile.
- Rimozione (crioterapia, laserterapia, elettrocauterizzazione, escissione chirurgica)
Le recidive sono molto frequenti.
Sembra che la vaccinazione anti-HPV, anche a posteriori, riduca il rischio di recidiva.


