Erisipela

Erysipelas with sharply-defined edematous red skin lesions
Copyright © 2022 Alwyn Rapose. Licensee IntechOpen. CC BY 3.0
Indice
Fonti, link esterni, immagini, libri e approfondimenti
Introduzione
L’erisipela è un processo infettivo acuto che interessa il derma superficiale e i vasi linfatici cutanei.
Da alcuni autori è considerata una forma superficiale di cellulite.
Nella maggior parte dei casi è dovuta a streptococchi β-emolitici di gruppo A o, meno frequentemente, di altri gruppi. Raramente possono essere coinvolti lo Staphylococcus aureus (soprattutto in caso di erisipela bollosa) o altri patogeni (Klebsiella pneumoniae, Haemophilus influenzae, etc.).
L’erisipela colpisce soprattutto neonati, anziani, debilitati e immunodepressi.
Sono fattori predisponenti:
- Precedente episodio di erisipela
- Linfedema
- Insufficienza venosa cronica
- Diabete mellito
- ObesitÃ
- Immunodepressione
- Altre patologie dermatologiche
Quadro clinico
Le sedi maggiormente colpite sono gli arti inferiori (con interessamento tipicamente unilaterale) e il volto (dove la lesione si propaga a entrambe le guance e al naso).
Il coinvolgimento del padiglione auricolare prende il nome di “segno di Milian†e consente di fare diagnosi differenziale tra erisipela e cellulite (il padiglione auricolare non presenta ipoderma, quindi non viene coinvolto in caso di cellulite del volto).
L’esordio è improvviso, con febbre con brivido, malessere generale, cefalea, nausea e artromialgie, seguiti dalla comparsa di una chiazza intensamente eritematosa, rilevata, liscia, tesa, lucida, calda, dolente, con tendenza all’estensione e caratteristico bordo periferico rilevato (“a scalinoâ€) che la delimita nettamente rispetto alla cute sana circostante. Â
Possono essere presenti anche vescicole, bolle, petecchie o necrosi.
La lesione è generalmente accompagnata da linfoadenopatia satellite.

Erysipelas
Centers for Disease Control and Prevention / Dr. Thomas F. Sellers, Emory University

Erysipelas
Klaus D. Peter, Wiehl, Germany, CC BY 3.0 DE, via Wikimedia Commons

Erysipelas
Copyright © 2019 Jendoubi et al. “Intracellular Streptococcal Uptake and Persistence: A Potential Cause of Erysipelas Recurrence.†Frontiers in medicine (CC BY)

Erysipelas
Copyright © 2019 Saadani CH. Clinical Microbiology and Infectious Diseases. CC BY

Erysipelas
Centers for Disease Control and Prevention / Dr. Thomas F. Sellers, Emory University, Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=17528)
Diagnosi
Nelle forme non complicate, la diagnosi è clinica.
Gli esami di laboratorio mostrano:
- ↑ degli indici di flogosi
- leucocitosi neutrofila
L’emocultura è solitamente negativa.
La diagnosi differenziale deve tener conto di:
- Cellulite
- Fascite necrotizzante
- Eritema nodoso
- Tromboflebite
- Herpes zoster
- Angioedema
- Edema angioneurotico
- Dermatite da contatto
- Erisipeloide
- Sindrome di Sweet
- etc.
Possibili complicanze dell’erisipela
Possibili complicanze dell’erisipela comprendono:
- Ascesso
- Cellulite
- Fascite necrotizzante
- Tromboflebite
- Osteite, artrite, tendinite, etc.
- Glomerulonefrite post-streptococcica
- Endocardite
- Setticemia
- Sindrome da shock tossico da streptococchi
L’erisipela recidiva nel 20% dei pazienti e può determinare linfedema cronico.
Terapia dell’erisipela
La terapia di prima linea prevede antibiotici attivi contro gli streptococchi: es. penicillina, amoxicillina, cefalexina. I macrolidi sono sconsigliati a causa della crescente resistenza.
Nel caso di conferma colturale o di forte sospetto (ad es. nel caso di erisipela bollosa), è possibile ricorrere ad antibiotici attivi contro lo S. Aureus meticillino-resistente: clindamicina, trimetoprim/sulfametossazolo, linezolid o vancomicina.
È fondamentale ricercare e trattare eventuali infezioni fungine dei piedi per prevenire le recidive.
Le forme complicate richiedono debridement chirurgico.


