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Infezione da virus herpes simplex - Medicascientia
Dermatologia e venereologia,  Malattie infettive

Infezione da virus herpes simplex

Herpes genitale

Herpes genitalis

SOA-AIDS Amsterdam, CC BY-SA 3.0

Indice


Fonti, link esterni, immagini, libri e approfondimenti


https://www.epicentro.iss.it/herpes-genitale/

https://www.cdc.gov/std/herpes/default.htm

https://www.cdc.gov/std/treatment-guidelines/herpes.htm

https://medlineplus.gov/herpessimplex.html

Lima, Ricardo Barbosa et al. “Herpetic whitlow in a child with AIDS: the importance of Tzanck test in the diagnosis.” Anais brasileiros de dermatologia vol. 96,4 (2021): 477-481. https://doi:10.1016/j.abd.2020.08.017  

Workowski, Kimberly A et al. “Sexually Transmitted Infections Treatment Guidelines, 2021.” MMWR. Recommendations and reports : Morbidity and mortality weekly report. Recommendations and reports vol. 70,4 1-187. 23 Jul. 2021, https://doi:10.15585/mmwr.rr7004a1

https://dermnetnz.org/topics/herpes-simplex-images

Introduzione


HSV-1 e HSV-2

I due herpes simplex virus (HSV-1 e HSV-2) sono virus a DNA della famiglia Herpesviridae, sottofamiglia Alphaherpesvirus.
Entrambi penetrano nell’organismo attraverso le mucose o soluzioni di continuo della cute.

L’infezione erpetica è estremamente diffusa.
L’uomo è l’unico serbatoio e la trasmissione avviene per contatto interumano diretto. Le lesioni attive sono molto contagiose, ma lo sono anche – in misura minore – gli individui asintomatici.

Il virus instaura infezioni litiche in fibroblasti e cellule epiteliali e infezioni latenti nei gangli sensitivi, raggiunti per migrazione centripeta. Un’eventuale riattivazione determina una ripresa della replicazione virale e la migrazione anterograda lungo la fibra nervosa fino alla cute o alle mucose innervate.

Il virus stimola una risposta immunitaria sia umorale che cellulare. La produzione di anticorpi specifici non è in grado di proteggere dalle recidive, mentre l’immunità cellulare (soprattutto citotossica) regola l’intensità delle manifestazioni dell’infezione primaria e delle recidive.

Infezione primaria e recidive

Sia l’infezione primaria che la recidiva possono essere asintomatiche.

L’infezione primaria ha un periodo di incubazione medio di 5-7 giorni (intervallo da 2 a 14 giorni).

L’infezione primaria da HSV-1 si verifica in genere nell’infanzia e può essere asintomatica o determinare gengivostomatite e faringite; nell’adolescente e nell’adulto interessa più frequentemente la cute; in ogni età si possono avere lesioni oculari (spesso per autoinoculazione) e del sistema nervoso centrale.

L’HSV-2 viene trasmesso principalmente per contatto sessuale o per via verticale e provoca soprattutto infezione genitale e neonatale.

L’infezione primaria è spesso accompagnata da segni e sintomi sistemici (febbre, linfoadenopatia, malessere).

In ospiti immunocompetenti l’infezione primaria si risolve nell’arco di poche settimane; nei soggetti con deficit dell’immunità cellulo-mediata il decorso può essere particolarmente severo.

La recidiva è meno grave, più localizzata e di durata minore rispetto all’infezione primaria. Si verifica soprattutto in seguito a:

  • stress
  • traumi
  • infezioni
  • episodi febbrili
  • immunosoppressione

La frequenza delle recidive varia notevolmente da paziente a paziente e tende a ridursi nel tempo.

Possibili complicanze dell’infezione erpetica

Possibili complicanze dell’infezione erpetica comprendono:

  • Sovrainfezione batterica, fungina o virale (soprattutto da mollusco contagioso)
  • Esiti cicatriziali
  • Herpes oculare
  • Disseminazione del virus (soprattutto a sistema nervoso centrale, polmoni e fegato)
  • Herpes simplex cronico

Diagnosi

Le lesioni tipiche dell’infezione erpetica sono vescicole intraepidermiche a contenuto prima limpido poi puruloide, di alcuni millimetri di diametro, raggruppate, su cute eritematosa, accompagnate da dolore, bruciore e/o prurito. La rottura del tetto, facile, produce ulcerazioni superficiali estremamente dolenti, a bordo rosso, che si ricoprono di croste.

La diagnosi, nella maggior parte dei casi, è clinica.

Il test citodiagnostico di Tzanck e l’istopatologia mostrano degenerazione balloniforme, cellule giganti multinucleate e corpi inclusi di Cowdry di tipo A (inclusioni eosinofile intranucleari che comprimono la cromatina verso la membrana nucleare).

La diagnosi definitiva può essere posta mediante:

Test citodiagnostico di Tzanck

Tzanck test involving a tissue scraping of an active skin ulcer from a penile lesion, in what was diagnosed as a case of herpes genitalis. Note the presence of a multinucleated giant cell.

Centers for Disease Control and Prevention / Dr. Craig Lyerla, Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=19008)

HSV: immunoistochimica

Positive immunostaining for HSV-2 (a) and HSV-1 (b).

Copyright © 2017 Marie R. Roger and Gregory M. Anstead (https://doi.org/10.1155/2017/1589356), Case reports in infectious diseases. CC BY

HSV: immunofluorescenza diretta

Using a technique known as immunofluorescence, this photomicrograph of a herpes smear cell culture specimen, revealed the presence of the herpes virus antigen.

Centers for Disease Control and Prevention / Dr. Craig Lyerla, Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=19008)

Terapia

La terapia, quando necessaria, è topica o sistemica, con aciclovir, valaciclovir o famciclovir.
Nelle forme resistenti è possibile usare foscarnet.

È possibile effettuare anche una chemioprofilassi per la prevenzione delle recidive.

Nessun tipo di terapia è in grado di eliminare l’infezione latente. Attualmente non sono disponibili vaccini per HSV.

Gengivostomatite erpetica


La gengivostomatite erpetica è più frequente nel bambino, dovuta a HSV-1 (nell’adulto è più rara e dovuta soprattutto a HSV-2, in seguito a contatti oro-genitali).

L’esordio è improvviso, con:

  • Febbre, irrequietezza, malessere, scialorrea, disfagia
  • Comparsa di vescicole che interessano guance, labbra, gengive, palato e, talvolta, anche la parete posteriore della faringe e i pilastri tonsillari (faringite erpetica). Gli elementi si rompono con facilità, trasformandosi in ulcere e afte ricoperte di essudato. Le lesioni sono intensamente dolenti.
  • Linfoadenopatia regionale
Gengivostomatite erpetica

Herpetic gingivostomatitis

Centers for Disease Control and Prevention / Dr. Herrmann, Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=1573)

Immagine esterna (fare click sull’immagine per il link)

La fase acuta dura circa una settimana, la guarigione completa richiede 15-20 giorni.

La diagnosi differenziale si pone principalmente con:

  • Herpangina
  • Stomatite aftosa ricorrente 
  • Eritema multiforme
  • Malattia di Behçet 
  • Infezione da CMV
  • Lesioni traumatiche

Herpes genitale


Herpes genitale

Herpes genitalis

SOA-AIDS Amsterdam, CC BY-SA 3.0

L’infezione erpetica genitale è dovuta nel 90% dei casi a HSV-2.

Si presenta con vescicole rotondeggianti, a grappolo, a contenuto prima limpido poi puruloide. Il tetto, fragile, si rompe rapidamente dando origine a erosioni umide e lucide, circondate da un orletto eritematoso, dolenti, che guariscono con formazione di croste senza esiti cicatriziali. Sono presenti bruciore, prurito, dolore, parestesie.

Le lesioni si localizzano sull’asta, sul prepuzio e sul glande, in sede vulvovaginale, nel perineo, nell’area perianale, alle natiche e alle cosce.

Possono essere presenti anche perdite uretrali o vaginali, dispareunia e disuria. Talvolta l’infezione può manifestarsi sotto forma di una cervicite asintomatica.

L’infezione primaria può essere accompagnata da linfoadenopatia inguinale dolente, febbre, malessere e mialgie.
La guarigione avviene in 6-10 giorni.

Le recidive sono spesso precedute da prurito, bruciore o dolore; le lesioni sono limitate alle piccole e grandi labbra e alla cute perineale nella donna, al glande e al corpo del pene nell’uomo.
La durata dell’eruzione è in genere molto breve.

Herpes genitale

Herpes genitalis

Centers for Disease Control and Prevention / Susan Lindsley, Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=16782)

Herpes genitale

Herpes genitalis

Centers for Disease Control and Prevention / Susan Lindsley, Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=15820)

Herpes genitale

Genital herpes: a genital lesion consists of numerous round ulcers (black dotted circle) clustered in space.

Copyright © 2013 Schiffer et al. “Rapid localized spread and immunologic containment define Herpes simplex virus-2 reactivation in the human genital tract.” eLife. CC BY 3.0

Herpes labiale


L’herpes labiale, o stomatite erpetica ricorrente, è dovuto a riattivazione di HSV-1.

Si presenta con bruciore e prurito seguiti dalla comparsa di papule che si trasformano rapidamente in vescicole e poi pustole. Le croste guariscono senza esiti.

L’eruzione si localizza soprattutto alle labbra, ma può interessare anche gli orifizi nasali, la mucosa orale, la gengiva e il palato duro.

Le lesioni guariscono in 5 giorni.

L’herpes labiale tende a ricomparire con periodicità variabile (settimane o anni).

Herpes labiale

Recurrent herpes labialis

Centers for Disease Control and Prevention / Dr. Herrmann, Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=1573)

Herpes labiale

Recurrent herpes labialis presented as multiple vesicles and scalloped-border erosions coated with crust.

Copyright © 2016 Hamed et al. “Diagnostic Features of Common Oral Ulcerative Lesions: An Updated Decision Tree.” International journal of dentistry. CC BY

Herpes cutaneo


Patereccio erpetico

Il patereccio erpetico o giradito erpetico è l’infezione della falange distale delle dita (in genere l’indice o il pollice della mano), dovuta ad inoculo di HSV-1 o 2 attraverso tagli o abrasioni della cute.

Colpisce soprattutto operatori sanitari, dentisti, bambini che succhiano il pollice e soggetti con herpes genitale.

L’area interessata si presenta eritematosa e intensamente dolente. Compaiono quindi le tipiche vescicole dell’infezione erpetica, con tendenza a confluire.
In caso di infezione primaria, possono essere presenti febbre, malessere generale e linfoadenopatia regionale.

Il patereccio erpetico guarisce in 2-3 settimane senza trattamento.

Patereccio erpetico

Herpetic whitlow

Copyright © 2011 Browning, William D, and James P McCarthy. “A case series: herpes simplex virus as an occupational hazard.” Journal of esthetic and restorative dentistry, Wiley Periodicals, Inc. (CC BY 2.5)

Herpetic whitlow

Centers for Disease Control and Prevention / National Institute for Occupational Safety and Health

Patereccio erpetico

Herpetic whitlow

Centers for Disease Control and Prevention / Dr. Thomas Sellers, Emory University, Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=6482 )

Immagini esterne (fare click sulle miniature per il link)

Patereccio erpetico

Herpetic whitlow in a child with AIDS

Copyright © 2021 Lima et al. “Herpetic whitlow in a child with AIDS: the importance of Tzanck test in the diagnosis.” Anais brasileiros de dermatologia. Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. CC BY 4.0

Herpes gladiatorum

L’herpes gladiatorum può interessare qualsiasi area cutanea (soprattutto braccia, collo e tronco) ed è più frequente negli atleti che praticano sport di contatto (es. wrestling, rugby).

Eczema herpeticum (eruzione varicelliforme di Kaposi)


L’eczema herpeticum, o eruzione varicelliforme di Kaposi, è una forma particolarmente grave di infezione erpetica dovuta a sovrainfezione virale diffusa di lesioni cutanee dovute ad altre patologie dermatologiche, soprattutto dermatite atopica, ma anche dermatite da contatto, pemfigo, ustioni, ittiosi, micosi fungoide, etc.

È più frequente nei bambini.

Nella maggior parte dei casi è dovuta a HSV-1 e si verifica in corso di infezione primaria.
Un’eruzione simile può essere causata anche da coxsackievirus A16 (Eczema coxsackium) o altri virus.

L’esordio è improvviso, con:

  • Vescicolopustole emorragiche monomorfiche dolenti, di 2-3 mm, su cute eritematosa, raggruppate, che compaiono a gittate successive sia su cute affetta da altre patologie cutanee sia su cute sana, soprattutto al volto e sul collo. Le vescicole appena formate sono spesso ombelicate.
  • Febbre elevata
  • Adenopatie generalizzate
  • Grave compromissione dello stato generale
Eczema herpeticum

Eczema herpeticum

Mohammad2018, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Eczema herpeticum

Clinical features of eczema herpeticum
(a, b) Early eczema herpeticum lesions are superficial clusters of dome‐shaped vesicles and/or small, round, punched‐out erosions.
(c, d) As the disease progresses, the lesions commonly become superficially infected with Staphylococcus aureus and may have the characteristic impetiginized scale.

Copyright © 2019 Alexander et al. “The role of bacterial skin infections in atopic dermatitis: expert statement and review from the International Eczema Council Skin Infection Group.” British Journal of Dermatology published by John Wiley & Sons Ltd on behalf of British Association of Dermatologists. (CC BY 4.0)

Eczema herpeticum

Eczema herpeticum
A) Patient with generalized pustules, which were deep seated, monomorphic, dome shaped, and firm and were distributed densely on forearms and abdomen. B) Umbilicated papulopustules. C) Umbilicated papulopustules in the same stage of evolution; no herpetiform clusters or red areolae are seen around the lesions.

Copyright © 2009 Boyd et al. “Eczema herpeticum and clinical criteria for investigating smallpox.” Emerging infectious diseases, U.S. Government, public domain

La diagnosi differenziale si pone con:

I casi più gravi richiedono ospedalizzazione, aciclovir ev e terapia di supporto.  

Con terapia adeguata, la mortalità è < 1%.

Herpes generalizzato


La disseminazione ematogena del virus determina la comparsa di lesioni vescicolose diffuse e interessamento viscerale (polmonare, epatico, renale, cerebrale, etc.).

Colpisce soggetti con deficit dell’immunità cellulo-mediata, gravi ustionati, debilitati, malnutriti.

L’esito è spesso letale.

Herpes generalizzato

Widespread cutaneous Herpes Simplex Virus type 1 in a immunosuppressed patient

Copyright © 2008 Ann Justice et al; “Disseminated cutaneous Herpes Simplex Virus-1 in a woman with rheumatoid arthritis receiving infliximab: a case report.” Journal of medical case reports. Licensee BioMed Central Ltd. (CC BY 2.0)

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