Pediculosi

Copyright © 2019 Piccolo. “Update on Dermoscopy and Infectious Skin Diseases.†Dermatology practical & conceptual. CC BY
Indice
- Introduzione
- Agente etiologico
- Pediculosi del cuoio capelluto
- Pediculosi del corpo
- Pediculosi del pube
Fonti, link esterni, immagini, libri e approfondimenti
https://www.epicentro.iss.it/pediculosi/
https://www.cdc.gov/dpdx/pediculosis/index.html
https://www.cdc.gov/parasites/lice/
https://medlineplus.gov/headlice.html
https://medlineplus.gov/bodylice.html
https://medlineplus.gov/pubiclice.html
Cardoso, A. E. C., Cardoso, A. E. O., Talhari, C., & Santos, M. (2020). Update on parasitic dermatoses. Anais brasileiros de dermatologia, 95(1), 1–14. https://doi.org/10.1016/j.abd.2019.12.001
Piccolo V. (2019). Update on Dermoscopy and Infectious Skin Diseases. Dermatology practical & conceptual, 10(1), e2020003. https://doi.org/10.5826/dpc.1001a03
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/jdv.14420
Introduzione
La pediculosi è un’ectoparassitosi dovuta a pidocchi della famiglia Pediculidae e Phthiridae.
È diffusa in tutto il mondo.
La trasmissione è interumana, per contatto diretto e indiretto.
La diagnosi viene formulata rilevando il parassita vivo e/o le uova vitali (che mostrano una fluorescenza bianca alla luce di Wood).
La terapia delle pediculosi del cuoio capelluto e del pube prevede l’uso di pediculicidi topici (es. lozioni, creme o shampoo). Se il composto utilizzato non è efficace nei confronti delle uova, il trattamento va ripetuto a 10 giorni di distanza.
Nella pediculosi del corpo è sufficiente un accurato lavaggio o la sostituzione di indumenti e lenzuola.
È importante esaminare attentamente tutti i contatti stretti del soggetto e trattare quelli con infestazione.
In Italia la pediculosi rientra tra le malattie infettive ad obbligo di notifica (classe IV: alla segnalazione del singolo caso da parte del medico deve seguire la segnalazione dell’unità sanitaria locale solo quando si verificano focolai epidemici).
Agente etiologico
I pidocchi sono artropodi appartenenti all’ordine Anoplura.
Solo tre specie infestano l’uomo: due della famiglia Pediculidae e uno della famiglia Phthiridae. Possono infestare il cuoio capelluto (Pediculus humanus var. capitis), il corpo (Pediculus humanus var. corporis) e il pube (Phthirus pubis).
Sono parassiti ematofagi umani obbligati e permanenti.
Il pidocchio presenta 3 paia di zampe, non ha ali, non salta e non vola.
Pediculus humanus capitis e corporis sono morfologicamente simili. Le femmine sono di colore grigiastro (a digiuno; dopo il pasto assumono colore tendente al rosso) e hanno forma allungata (lunghezza 3-4 mm), grossolanamente ovoidale. Depongono fino a 10 uova al giorno (in media 5-6), rispettivamente sui capelli e sui peli. La maturazione delle ninfe richiede 9-12 giorni e la durata della vita dell’adulto è di circa un mese.
Pediculus humanus sopravvive circa 2-3 giorni lontano dall’ospite (tuttavia, la riduzione della temperatura e dell’umidità lo rendono poco vitale già entro 12 ore).
Nell’arco della sua vita, una femmina adulta depone fine a 300 uova.

This photograph depicts a lateral view of a female body louse, Pediculus humanus var. corporis, as it was obtaining a blood-meal from a human volunteer, who in this case, happened to be the photographer. Note its elongated abdominal region without any processes, and three pairs of legs, which are all equal in length and width, features displayed by Pediculus members.
Centers for Disease Control and Prevention / Frank Collins, Ph.D, Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=9214)
La femmina di Phthirus pubis è più corta e tozza (lunghezza 1-2 mm), di colore bianco-grigiastro. Vive e depone le uova (1-2 al giorno) sulle fibre tessili, dove torna dopo il pasto di sangue. La maturazione delle larve richiede una settimana e la durata della vita dell’adulto è di circa 2 settimane.
Phthirus pubis sopravvive meno di un giorno lontano dall’ospite.
In tutte e tre le specie, le uova (lendini) sono ovoidali, allungate, di 0,8 mm di lunghezza.
Aderiscono tenacemente al fusto del pelo o del capello o alle fibre tessili e sono quindi difficili da rimuovere.
Si schiudono in circa 7 giorni. In condizioni di temperatura e umidità non ottimali non si schiudono, ma possono restare vitali per oltre un mese.

Dermoscopic image of pediculosis, showing empty (A) and viable (B) nits.
Source: Hospital de Clinicas de Porto Alegre collection. Copyright © 2021 Bakos et al. “Dermoscopy of skin infestations and infections (entomodermoscopy) – Part I: dermatozoonoses and bacterial infections.†Anais brasileiros de dermatologia. Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. (CC BY 4.0)

This photomicrograph reveals some of the ultrastructural morphology exhibited by an unhatched nit of the parasitic head louse, Pediculus humanus var. capitis.
Centers for Disease Control and Prevention / Dr. Dennis D. Juranek, Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=378)
Durante il pasto, il parassita inietta saliva, determinando gradi variabili di sensibilizzazione.
P. humanus corporis può trasmettere il tifo epidemico (Rickettsia prowazekii), la febbre delle trincee (Bartonella quintana) e la febbre ricorrente (Borrelia recurrentis).
Pediculosi del cuoio capelluto
La pediculosi del cuoio capelluto è un’ectoparassitosi dovuta al pidocchio Pediculus humanus var. capitis, parassita ematofago umano obbligato.
Epidemiologia della pediculosi del capo
L’infestazione è molto diffusa, soprattutto nei bambini tra i 5 e gli 12 anni, con una maggiore frequenza nel sesso femminile.
In Italia, negli ultimi 10 anni, i casi sono aumentati del 20%.
La trasmissione è interumana, per contatto diretto e indiretto (es. attraverso la condivisione di pettini e spazzole).
Non c’è correlazione tra pediculosi della testa e scarsa igiene o basso livello socioeconomico.
Quadro clinico e diagnosi della pediculosi del capo
L’infestazione in fase iniziale interessa soprattutto le aree temporali e occipitale, in particolare la zona retroauricolare.
Barba, ciglia ed altre sedi pilifere non sono interessate.
Ciascuna femmina adulta di Pediculus humanuscapitis deposita ogni giorno circa 5-6 uova, che vengono cementate singolarmente alla base del capello mediante un materiale chitinoso.
Dal momento che la temperatura ottimale per il parassita e per la schiusa delle uova è > 31°C, nei paesi a clima temperato le uova vengono deposte a 3-4 mm dal cuoio capelluto.
In genere le lendini sono numerose (anche centinaia), mentre i pidocchi sono in genere < 20.

Pediculus humanus capitis
Copyright Copyright © 2021 Junior et al. “Impact of environmental changes on Dermatology.†Anais brasileiros de dermatologia. Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. (CC BY 4.0)
Il sintomo più comune della pediculosi del cuoio capelluto è il prurito, dovuto a sensibilizzazione nei confronti della saliva del pidocchio. In caso di prima infestazione compare dopo 4-6 settimane. Ha intensità variabile e può disturbare il sonno.
Possono essere presenti piccole macule o papule eritematose dovute ai morsi del parassita.
Frequenti le lesioni da grattamento, talvolta complicate da sovrainfezione batterica.
Può associarsi un’adenopatia retroauricolare e cervicale posteriore.

Pediculosis capitis
Copyright © 2019 Medina et al. “Pediculosis capitis grave en una niña inscrita en una guarderÃa.†Biomedica: revista del Instituto Nacional de Salud, CC BY

Pediculosis capitis: multiple eggs attached to the hair.
Copyright © 2014 Feldmeier, Hermann. https://doi.org/10.2149/tmh.2014-S02, Tropical medicine and health. Japanese Society of Tropical Medicine. CC BY

Pediculosis capitis, dermoscopy: nits adherent to hair shafts highly diagnostic in pediculosis capitis.
Copyright © 2019 Piccolo. “Update on Dermoscopy and Infectious Skin Diseases.†Dermatology practical & conceptual. CC BY

Pediculosis capitis
(A) Pediculus capitis on the scalp (Photo courtesy of Dr. Daniel França).
(B) Nits, attached to the hair.
Copyright © 2020 Cardoso et al. “Update on parasitic dermatoses.†Anais brasileiros de dermatologia. Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. (CC BY 4.0)

Pediculus capitis seen at dermoscopy
Copyright © 2019 Piccolo. “Update on Dermoscopy and Infectious Skin Diseases.†Dermatology practical & conceptual. CC BY
Un’ispezione accurata, con l’ausilio di un pettine a denti molto stretti, consente di rilevare le uova, le ninfe o il parassita adulto.
Le lendini sono ovoidali, di colore biancastro, misurano 0,8 mm di lunghezza e sono attaccate singolarmente alla base del capello (la distanza dal cuoio capelluto è indicativa della durata dell’infestazione). Sono meglio visibili dopo la schiusa.
Molto raramente, una pediculosi del capo trascurata, di lunga durata, può portare alla formazione della cosiddetta plica polonica, un ammasso aggrovigliato di capelli con aspetto “a nido d’uccelloâ€, maleodorante, associato a infiammazione del cuoio capelluto.
La diagnosi differenziale si pone con:
- Guaine peripilari (hair cast): manicotti di cheratina che avvolgono, senza aderirvi, il fusto del capello. Sono dovuti, probabilmente, ad un processo paracheratosico con mancato distacco delle cellule della guaina interna della radice al di sopra dello sbocco del dotto sebaceo
- Forfora
- Dermatite seborroica
- Tinea nigra
- Tricoressi nodosa
- Aplasia moniliforme (monilethrix)
Trattamento della pediculosi del capo
La permetrina e le piretrine naturali con piperonil butossido sono considerate trattamenti di prima scelta nella pediculosi del cuoio capelluto. Altre opzioni di trattamento comprendono malathion, dimeticone, ivermectina topica, benzoato di benzile.
Dopo aver applicato un pediculicida topico, le lendini vengono rimosse utilizzando un pettine a denti stretti sui capelli bagnati (pettinatura bagnata).
Possibili cause di fallimento del trattamento (piuttosto frequente) sono:
- Ridotta compliance del paziente
- Reinfestazione
- Resistenza ai farmaci (sempre più diffusa)
- Diagnosi errata
È importante esaminare attentamente tutti i contatti stretti del soggetto.
I pediculicidi topici devono essere utilizzati solo in caso di infestazione in atto e non per la profilassi.
Tutto ciò che può essere infestato deve essere lavato ad almeno 60°C o bollito o sigillato in sacchetti di plastica per 2 settimane.
Non è necessaria la disinfestazione ambientale.
Nel caso di insuccesso dopo 2 applicazioni, è necessario cambiare principio attivo.
Pediculosi del corpo
La pediculosi del corpo è un’ectoparassitosi dovuta al pidocchio Pediculus humanus var. corporis, parassita ematofago umano obbligato che vive e depone le uova sulle fibre tessili.

This image depicts five body lice, Pediculus humanus var. corporis, which, from left to right, included three nymphal-staged lice, followed by an adult male louse, and finally an adult female louse.
Centers for Disease Control and Prevention / Joseph Strycharz, Ph.D.; Kyong Sup Yoon, Ph.D.; Frank Collins, Ph.D., Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=10854)
La trasmissione avviene tramite la condivisione di indumenti e lenzuola contaminati ed è più frequente in condizioni di sovraffollamento (es. caserme) e in soggetti di basso livello socioeconomico.
In Italia, la pediculosi del corpo è rara e interessa soprattutto persone senza fissa dimora.
Il quadro è caratterizzato dalla presenza di prurito accentuato di notte, piccole papule eritematose (dovute ai morsi del parassita) localizzate alle ascelle, al tronco e alle natiche e lesioni da grattamento con possibile sovrainfezione batterica.
Le lendini devono essere ricercate sui vestiti.
Immagine esterna (fare click sull’immagine per il link)
La diagnosi differenziale comprende:
- Scabbia
- Follicolite
- Morsi d’insetti
- Dermatofitosi
La terapia consiste nella pulizia accurata o nella sostituzione di indumenti e lenzuola.
P. humanus corporis può trasmettere il tifo epidemico (Rickettsia prowazekii), la febbre delle trincee (Bartonella quintana) e la febbre ricorrente (Borrelia recurrentis).
Pediculosi del pube
La pediculosi del pube è un’ectoparassitosi dovuta al pidocchio Phtirus pubis, parassita ematofago umano obbligato, chiamato volgarmente “piattolaâ€.
La trasmissione avviene per contatto diretto (prevalentemente sessuale: la pediculosi del pube rientra tra le malattie a trasmissione sessuale) e indiretto (asciugamani, biancheria, abbigliamento).
I principali fattori di rischio sono il numero di partners sessuali e la scarsa igiene personale.
La femmina adulta di Phtirus pubis depone le uova alla base dei peli del pube, dell’inguine e della regione perianale, ma l’infestazione può estendersi a tutte le aree irsute (ad esclusione del cuoio capelluto), soprattutto ascelle, ciglia e sopracciglia, barba e baffi.

Phthirus pubis
World Health Organization, Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=4077)
Il quadro è dominato dal prurito, soprattutto notturno.
Possono essere presenti piccole papule eritematose dovute ai morsi del parassita.
Molto caratteristiche, ma poco frequenti, sono le maculae ceruleae, piccole macule grigio-bluastre causate dall’attività di alcuni enzimi presenti nella saliva del pidocchio.
Tipica è anche la disseminazione di minuscole feci di colore marrone scuro (emesse dai pidocchi) sulla cute o sulla biancheria intima.
Immagine esterna (fare click sull’immagine per il link)
La Phthiriasis palpebrarum si manifesta con prurito, bruciore e irritazione oculare.
Le ciglia rappresentano l’unica sede di infestazione nel bambino, al quale il pidocchio del pube viene trasmesso principalmente dal contatto stretto con i genitori (non necessariamente in seguito ad abuso).

Phthiriasis palpebrarum: an 8-year-old boy with multiple nits and crab lice attached to the right eye lashes.
Copyright © 2021 Fouda et al. “Treatment of childhood phthiriasis palpebrarum with systemic ivermectin.†JAAD Case Reports, the American Academy of Dermatology, Inc. Published by Elsevier, Inc. (CC BY 4.0)
La diagnosi viene formulata con la dimostrazione di lendini e pidocchi all’ispezione ravvicinata.

Dermatoscopy of pediculosis pubis
(a) Presence of 2 adult lice firmly attached to the hair shafts.
(b) Multiple full (arrows) and empty (arrowheads) nits.
Copyright © 2019 Giuffrida et al. “A Noninvasive Aid for Office-Based Gynecologists for the Diagnosis of Common External Genital Disorders.†Obstetrics and gynecology international. CC BY
Dal momento che il 30% dei soggetti sessualmente attivi con pediculosi del pube presenta anche un’altra malattia sessualmente trasmessa, è opportuna la ricerca di altre IST (soprattutto HIV e sifilide).
In caso di stupro, è possibile analizzare il DNA presente nel pidocchio a scopo forense.
La terapia è la stessa della pediculosi del cuoio capelluto.
Il trattamento dell’infestazione delle ciglia è spesso problematico e può richiedere ivermectina orale e l’asportazione meccanica dei pidocchi con delle pinzette.





