Anatomia patologica,  Diagnostica per immagini,  Immunologia clinica e allergologia,  Malattie dell'apparato respiratorio,  Oculistica

Sarcoidosi

Sarcoidosi

Lymph nodes involved in sarcoidosis
(A, Haematoxylin and eosin, 5×) The characteristic low-power appearance of lymph nodal sarcoidosis consists of diffuse effacement of the nodal architecture by small and regular non-caseating granulomas. (B and C,Haematoxylin and eosin, 40× and 200×) On higher power, the granulomas appear eosinophilic and of regular size, and no caseation necrosis is evident. Within the granulomas, however, lymphocytic infiltration is minimal.

Copyright © 2022 Tana et al. “Clinical Features, Histopathology and Differential Diagnosis of Sarcoidosis” Cells. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Indice


Fonti, link esterni, immagini, libri e approfondimenti


Introduzione


La sarcoidosi è una malattia infiammatoria sistemica ad etiologia sconosciuta caratterizzata da formazione di granulomi non necrotizzanti in vari organi e tessuti.

La localizzazione più frequente sono i polmoni e i linfonodi ilari (90-95% dei casi), seguiti da cute, occhio e linfonodi extratoracici, ma qualsiasi organo può essere colpito.

Nella maggior parte dei casi, il decorso della malattia è benigno, ma sono possibili forme severe, progressive, con compromissione d’organo e notevole impatto sulla qualità della vita e sulla sopravvivenza.

Epidemiologia


La sarcoidosi colpisce tutte le etnie e le aree geografiche, ma è particolarmente frequente negli scandinavi e negli afroamericani, mentre è molto rara in Asia.
L’incidenza più elevata è registrata infatti in Svezia (fino a 40 casi/100.000 abitanti/anno).
In USA, l’incidenza tra gli afroamericani è di 35 casi/100.000 abitanti/anno, contro un’incidenza di 10 casi/100.000 abitanti/anno negli individui di enia caucasica.

L’etnia influenza anche il fenotipo clinico: gli afroamericani presentano forme croniche, severe, con esteso coinvolgimento extratoracico; nei giapponesi, la malattia è rara (1-2 casi/100.000 abitanti/anno) ma grave, con frequente coinvolgimento cardiaco e oculare. Il lupus pernio colpisce prevalentemente afroamericani e portoricani, l’eritema nodoso soprattutto gli scandinavi.
L’eritema nodoso e la sindrome di Löfgren interessano soprattutto giovani donne scandinave.

In Italia la prevalenza stimata è di 10 casi ogni 100.000 abitanti, ma la malattia potrebbe essere molto sottodiagnosticata.

La sarcoidosi è leggermente più frequente nel sesso femminile (rapporto F:M di 2:1), con un picco d’esordio tra i 20 e i 40 anni (nel sesso femminile è osservabile un secondo picco di entità minore intorno ai 60 anni). L’esordio in età pediatrica è molto raro.

In alcuni casi è presente clustering familiare (dovuto forse all’esposizione comune agli stessi antigeni ambientali).

Alcuni studi hanno evidenziato un andamento stagionale nell’incidenza della malattia, probabilmente per la diversa esposizione a fattori ambientali, soprattutto infettivi.

Alcune professioni risultano a maggior rischio di sviluppare sarcoidosi:

  • Vigili del fuoco
  • Personale sanitario
  • Lavoratori esposti a pesticidi
  • Lavoratori esposti a muffe
  • Aeronautica militare
  • Marinai a bordo delle portaerei

Etiopatogenesi


Sarcoidosi, etiopatogenesi

Pathobiology of sarcoidosis and current therapeutic approaches
An unknown airborne-antigen activates interstitial dendritic cells (DCs) and alveolar macrophages (AMs) simultaneously. The interstitial DCs pick up the antigen and migrate toward the mediastinal lymph nodes, where they serve as antigen-presenting cells (APCs) to T helper 1 and 17 cells by initiating their differentiation and clonal expansion. Simultaneously, alveolar macrophages: (1) serve as APCs together with dendritic cells; (2) differentiate as M1 and M2 macrophages and further induce the inflammatory process (M1), fibroblasts proliferation, and fibrotic tissue deposition (M2); and (3) produce the pro-inflammatory cytokine TNF-α via HLA-DR, and other chemoattractants such as IL-12 under stimulation of both TNF-α and NK cell-derived INF-γ. Persistent stimulation, mediated by APCs leads to continuous recruitment of B cells, plasmacells, Th1/17 cells, monocytes (expressing higher TLR2 and TLR4, inducing Th1 and Th2 responses, respectively), and Tregs from the bloodstream to the lung, where they contribute to the granuloma formation. Tregs infiltrating the granuloma fail to diminish the exaggerated immune response, thereby contributing to granuloma persistence and integrity. The therapeutic targets that are currently being used/tested for sarcoidosis are also indicated.

Copyright © 2020 Polverino et al. “Clinical Presentations, Pathogenesis, and Therapy of Sarcoidosis: State of the Art” Journal of Clinical Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

L’etiologia della sarcoidosi è sconosciuta, verosimilmente multifattoriale, dovuta all’interazione di fattori genetici, immunologici e ambientali.

Fattori genetici

Il 5-10% dei soggetti con sarcoidosi ha un parente affetto e i fratelli dei pazienti presentano un aumento di cinque volte del rischio relativo di sviluppare sarcoidosi.

La concordanza tra gemelli monozigoti è superiore rispetto a quella tra gemelli dizigoti.

Alcuni HLA correlano con il rischio di malattia, con il fenotipo e con la prognosi. Per esempio, l’aplotipo HLA-DRB1*03/DQB1*02 è associato alla sindrome di Löfgren e ad una prognosi eccellente, con risoluzione spontanea della malattia in 1-2 anni, mentre individui con l’HLA-DRB1*14 e *15 o l’HLADQB1*0602 tendono ad avere una malattia persistente.

Un polimorfismo a carico del gene BTNL2 (coinvolto nel processo di presentazione dell’antigene) costituisce un fattore di rischio per lo sviluppo della malattia.

Fattori ambientali

Potrebbero avere un ruolo nello sviluppo di sarcoidosi:

  • Microrganismi:
    • Propionibacterium acnes e Propionibacterium granulosum
    • Mycobacterium tuberculosis, in particolare l’enzima catalasi-perossidasi (mKatG), e altri micobatteri
  • Esposizione a :
    • Muffe
    • Legno e derivati
    • Prodotti della combustione
    • Pesticidi industriali, in particolare quelli contenenti composti di alluminio
    • Polvere di silice

Un’aumentata incidenza di sarcoidosi è stata documentata tra i soccorritori esposti alle macerie delle Torri Gemelle.

Il fumo di sigaretta sembra svolgere un ruolo protettivo.

È stato descritto lo sviluppo della malattia in soggetti che hanno ricevuto un trapianto da donatori con sarcoidosi.

Patogenesi

È probabile che diversi antigeni peptidici non identificati inneschino, nel soggetto predisposto, un’ipersensibilità di tipo ritardato, con attivazione persistente dei linfociti TH1, produzione di IFNγ e attivazione dei macrofagi. La stimolazione persistente provoca la trasformazione dei macrofagi in cellule epitelioidi e la formazione di granulomi non necrotizzanti, con cellule giganti multinucleate e un vallo periferico di linfociti T. 

A conferma del ruolo svolto dalla stimolazione antigenica, l’analisi del riarrangiamento del TCR conferma un’espansione di tipo oligoclonale dei linfociti T.

Il lavaggio broncoalveolare dei soggetti affetti mostra linfocitosi con un rapporto linfociti CD4/CD8 > 3.5 ed elevate concentrazioni di IL-1, TNFα, radicali liberi dell’ossigeno e fattori profibrotici.

La compartimentalizzazione dei linfociti T provoca linfopenia periferica e potrebbe spiegare l’anergia cutanea tipica dei soggetti con sarcoidosi (ad es. al derivato proteico purificato della tubercolina).

Potrebbe esserci un legame tra sarcoidosi e SAA (Serum amyloid A): la SAA, tramite l’attivazione dei TLR-2, è in grado di amplificare la risposta TH1 e mantenere quindi la flogosi granulomatosa. Depositi di SAA sono stasti evidenziati nei granulomi della sarcoidosi e pazienti con sarcoidosi presentano livelli aumentati di SAA.  

Anatomia patologica


Sarcoidosi

Sarcoidosis
Lymphangitic localization of granulomas
Non-necrotizing granulomas of sarcoidosis exhibiting a characteristic lymphangitic distribution around a bronchovascular bundle. Demonstration of lymphangitic distribution of granulomas can be very helpful in distinguishing sarcoidosis from other granulomatous lung diseases. A caveat is that lymphangitic distribution of granulomas may also be seen in berylliosis.

Copyright © 2022 Dr. Yale Rosen Atlas of Pulmonary Pathology (CC BY-SA 2.0)

Macroscopicamente, la coalescenza di numerosi granulomi può andare a formare piccoli noduli visibili e palpabili nell’organo interessato.

La lesione istopatologica tipica della sarcoidosi è un granuloma non necrotizzante, di piccole dimensioni, rotondeggiante, ben definito, costituito da un aggregato di cellule epitelioidi strettamente raggruppate, con occasionali cellule giganti multinucleate o di Langhans (derivate dalla fusione di più macrofagi), circondato da un vallo linfocitario.  
Le cellule epitelioidi sono di grandi dimensioni, poligonali, con citoplasma eosinofilo ampio e nucleo eccentrico.

Sarcoidosi (linfonodo)

Sarcoidosis – Lymph node
A typical low magnification appearance in sarcoidosis showing multiple single and confluent non-necrotizing granulomas that all appear to be of about the same age (temporal uniformity). In many cases of sarcoidosis granulomas of varying ages may be present.

Copyright © 2022 Dr. Yale Rosen Atlas of Pulmonary Pathology (CC BY-SA 2.0)

Sarcoidosi (linfonodo)

Sarcoidosis – Lymph node
Lymph node with multiple single and confluent non-necrotizing granulomas that all appear to be of about the same age (temporal uniformity). In many cases of sarcoidosis granulomas of varying ages may be present.

Copyright © 2011 Dr. Yale Rosen Atlas of Pulmonary Pathology (CC BY-SA 2.0)

Sarcoidosi (linfonodo)

Sarcoidosis – Mediastinal lymph node biopsy
Lymph node almost entirely replaced by uniform, non-necrotizing granulomas.

Copyright © 2012 Dr. Yale Rosen Atlas of Pulmonary Pathology (CC BY-SA 2.0)

Sarcoidosi (granulomi non necrotizzanti)

Sarcoidosis
The granulomas are composed mostly of epithelioid histiocytes with sparse intermingled mature lymphocytes. The histiocytes show oval nuclei and abundant eosinophilic cytoplasm. Occasional giant cells (inset) can be observed. (Haematoxylin and eosin, 300×; inset: 400×).

Copyright © Tana et al. “Clinical Features, Histopathology and Differential Diagnosis of Sarcoidosis” Cells. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi (granuloma non necrotizzante)

Sarcoidosis, Non-necrotizing granuloma
The characteristic granuloma seen in sarcoidosis is non-necrotizing and consists of epithelioid histiocytes admixed with lymphocytes. The lymphocytes within the granuloma are CD4 T-helper cells. Multinucleate giant cells may or may not be present.

Copyright © 2011 Dr. Yale Rosen Atlas of Pulmonary Pathology (CC BY-SA 2.0)

Sarcoidosi (granulomi non necrotizzanti)

Sarcoidosis, Non-necrotizing granuloma
A typical low magnification appearance in sarcoidosis showing multiple single and confluent non-necrotizing granulomas that all appear to be of about the same age (temporal uniformity). In many cases of sarcoidosis granulomas of varying ages may be present. In this image the bottom of the granuloma has a peripheral rim of lymphocytes.

Copyright © 2011 Dr. Yale Rosen Atlas of Pulmonary Pathology (CC BY-SA 2.0)

All’interno di alcune cellule giganti è possibile osservare i corpi di Schaumann (concrezioni a struttura lamellare composte da calcio e proteine) e corpi asteroidi (inclusioni stellate formate da filamenti intermedi e microtubuli), caratteristici ma non patognomonici (possono essere riscontrati anche in altre malattie granulomatose, come la tubercolosi).

Corpi di Schaumann

Sarcoidosis – Crystalline inclusion with developing Schaumann body, polarized
The crystalline inclusions that may be found within the giant cells in sarcoidosis and other granulomatous disorders consist mainly of calcium oxalate and well as some calcium cargbonate. The concentric rings of calcification in association with the crystals represent a Schaumann body. In many cases the crystals appear to serve as a nidus around which Schaumann bodies are formed. H&E stain.

Copyright © 2011 Dr. Yale Rosen Atlas of Pulmonary Pathology (CC BY-SA 2.0)

Corpi di Schaumann

Schaumann Bodies
Schaumann bodies are large (25‑200 μm), concentrically lamellated, calcific bodies that are present predominantly within giant cells in the granulomas of up to 50% of cases of sarcoidosis but also occur, and may be prominent, in hypersensitivity pneumonitis, berylliosis and other granulomatous diseases. They are composed of a mucopolysaccharide matrix impregnated with calcium salts and some iron. As the bodies enlarge, cell rupture may occur resulting in their extrusion into the extracellular space. A crystalline component that is colorless, intensely birefringent and spiculated may be seen frequently, either alone or in combination with the Schaumann body. Their appearances may be quite variable depending upon the stage of their development as seen in the image above. As many as 70% of Schaumann bodies have crystals associated with them ranging in size from 1‑20 μm. They stain for iron and calcium salts; the majority are calcium oxalate admixed with calcium carbonate. It is likely that the crystals act as a nidus for the formation of the Schaumann body.

Copyright © 2022 Dr. Yale Rosen Atlas of Pulmonary Pathology (CC BY-SA 2.0)

Corpi asteroidi
Corpi asteroidi

Asteroid body
Asteroid bodies are stellate inclusions with numerous rays radiating from a central core that are present in the cytoplasm of giant cells. They may be be seen in sarcoidosis and other granulomatous disorders. They are most frequently encountered in the giant cells of foreign body granulomas.

Copyright © 2011 Dr. Yale Rosen Atlas of Pulmonary Pathology (CC BY-SA 2.0)

Granulomi di vecchia data possono essere circondati da fibrosi o sostituiti da cicatrici fibrose ialine.

Sarcoidosi (granulomi con progressiva fibrosi)

Sarcoidosis – Fibrosis of granulomas
When sarcoid granulomas undergo fibrosis the fibrosis usually begains at the periphery and progresees centrally often resulting in complete fibrous obliteration of the granulomas. This image shows granulomas that are mostly undergoing peripheral fibrosis. Some granulomas showing complete fibrous obliteration are present along the left margin.

Copyright © 2011 Dr. Yale Rosen Atlas of Pulmonary Pathology (CC BY-SA 2.0)

Sarcoidosi (granulomi con progressiva fibrosi)

Sarcoidosis – Fibrosis of granulomas
The granuloma at the right exhibits early peripheral fibrosis whereas the grauloma on the left exhibits nearly complete fibrous obliteration.

Copyright © 2011 Dr. Yale Rosen Atlas of Pulmonary Pathology (CC BY-SA 2.0)

Sarcoidosi (calcificazioni)

Sarcoidosis – Calcification
When large areas of confluent granulomas undergo fibrosis foci of dystrophic calcification may occur within the scar tissue. In this image the calcificcations are relatively small and punctate. A residual granuloma is present on the right side.

Copyright © 2011 Dr. Yale Rosen Atlas of Pulmonary Pathology (CC BY-SA 2.0)

I granulomi si formano soprattutto nei polmoni e nei linfonodi, ma possono formarsi in qualsiasi organo.
Nei polmoni, sono distribuiti prevalentemente lungo i vasi linfatici (vedere oltre); nei linfonodi nelle aree T-dipendenti; nel fegato, negli spazi portali. Nel cuore interessano soprattutto la parete libera del ventricolo sinistro e il setto interventricolare.
Granulomi sarcoidosici possono essere riscontrati nel muscolo, nei reni, nel sistema nervoso centrale, nelle ghiandole endocrine, etc.

Colorazioni specifiche per microrganismi, esame colturale e PCR sono negativi.

La sarcoidosi entra in diagnosi differenziale con altre malattie granulomatose, soprattutto:

Quadro clinico


Organ involvement in sarcoidosis. Organ involvement is classified according to the ACCESS organ assessment instrument.

Copyright © 2020 Moor et al. “Comprehensive Care for Patients with Sarcoidosis.” Journal of Clinical Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Il quadro clinico è estremamente variabile in relazione a sede e gravità delle lesioni.

Nel 90-95% dei casi sono interessati i polmoni e i linfonodi ilari; la metà di questi pazienti presenta anche manifestazioni extratoraciche, soprattutto cutanee e oculari.

La malattia extratoracica isolata è poco frequente (5-15% dei casi).

Il 45% dei soggetti affetti presenta segni e sintomi sistemici, che costituiscono spesso la manifestazione d’esordio.  

Nel 5% dei casi, la malattia è completamente asintomatica.

L’esordio è generalmente insidioso e subdolo; nella sindrome di Löfgren e nella sindrome di Heerfordt-Waldenström, l’esordio è invece acuto.

Le manifestazioni cliniche sono più gravi nei soggetti di origine afro-caraibica e alcuni fenotipi clinici sono più comuni in determinate etnie (ad es. uveite cronica e coinvolgimento cardiaco nei Giapponesi, lupus pernio nei Portoricani, sindrome di Löfgren negli Scandinavi).

Segni e sintomi sistemici

Segni e sintomi generali sono molto frequenti:

  • Astenia
  • Calo ponderale
  • Anoressia
  • Febbricola
  • Sudorazioni notturne

Coinvolgimento polmonale

Sarcoidosi (linfoadenopatia ilare bilaterale)

Bilateral hilar lymphadenoathy
Bilateral hilar lymphadenopathy, with or without lung parenchymal lesions, is a frequent radiological finding in sarcoidosis. In this image the hilar lymph nodes are markedly enlarged bilaterally and there is no macroscopic evidence of lung lesions. This appearance corresponds to radiographic Stage 1 sarcoidosis.

Sarcoidosi (granulomi polmonari)

Lung granulomas
The large areas of consolidation represent confluent granulomas without significant fibrosis. Involved hilar lymph nodes are markedly enlarged.

Copyright © 2011 Dr. Yale Rosen Atlas of Pulmonary Pathology (CC BY-SA 2.0)

Polmoni e linfonodi ilari sono colpiti in oltre il 90% dei pazienti.

La sarcoidosi polmonare rientra nel gruppo delle pneumopatie infiltrative diffuse (o interstiziopatie polmonari) di tipo granulomatoso.
La patologia può interessare anche le vie aeree, sia in maniera diretta che in maniera indiretta.
La linfoadenopatia, bilaterale e simmetrica, interessa prevalentemente i linfonodi ilari, ma anche quelli mediastinici, paratracheali, aortopolmonari, etc. (Nb. Linfoadenopatie ilari bilaterali possono essere osservate anche in caso di tubercolosi, infezioni fungine o linfoma di Hodgkin).

Il paziente può essere asintomatico o presentare:

  • Tosse secca
  • Dispnea
  • Dolore toracico (talvolta)
  • Emottisi (molto raramente)

L’esame obiettivo toracico è spesso normale; solo in una minoranza di casi rileva crepitii.

Le prove di funzionalità respiratoria possono essere normali (in fase iniziale) o mostrare un pattern di tipo restrittivo, con riduzione dei volumi polmonari (CV e CPT) e della capacità di diffusione per il monossido di carbonio (quest’ultima, in particolare, è la prima anomalia documentabile nelle fasi iniziali). In una percentuale molto variabile di casi, è presente un pattern di tipo misto, con componente anche ostruttiva (riduzione del rapporto tra VEMS e capacità vitale forzata).

La radiografia del torace rileva alterazioni nell’85% dei casi. La classificazione di Scadding distingue 4 stadi, importanti per la prognosi:

  1. Linfadenopatia ilare bilaterale o mediastinica senza infiltrati parenchimali (va incontro a remissione spontanea nel 60-90% dei casi)
  2. Linfadenopatia ilare bilaterale con infiltrati parenchimali diffusi, soprattutto nelle parti distali dei campi superiori (remissione nel 50–70% dei casi)
  3. Infiltrati parenchimali diffusi senza linfadenopatia ilare (remissione nel 10-20% dei casi)
  4. Fibrosi polmonare irreversibile, con polmone “a favo d’api” (irreversibile)

Nb. Non c’è correlazione tra il quadro funzionale e quello radiografico.

Scadding classification of lung involvement from sarcoidosis at chest X-ray

Copyright © 2022 Tana et al. “Clinical Features, Histopathology and Differential Diagnosis of Sarcoidosis” Cellss. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi (classificazione di Scadding)

Chest x-ray staging system
(A) Stage 1-bilateral hilar lymphadenopathy (white arrows); (B) Stage 2-bilateral hilar lymphadenopathy (white arrows) and pulmonary infiltrates in upper lobes (white arrowhead); (C) Stage 3-pulmonary infiltrates (white arrowhead) without bilateral hilar lymphadenopathy; (D) Stage 4-pulmonary fibrosis.

Copyright © 2021 Sève et al. “Sarcoidosis: A Clinical Overview from Symptoms to Diagnosis” Cells. Licensee MDPI, Basel, Switzerland (CC BY 4.0)

Sarcoidosi, Rx torace (stadi I e II di Scadding)

Pulmonary Sarcoidosis
(A) Stage I: bilateral hilar lymphadenopathy (arrows); (B) Stage II: bilateral parenchymal infiltrations with a tendency to confluence (arrows)

Copyright © 2020 Tana et al. “CT Findings in Pulmonary and Abdominal Sarcoidosis. Implications for Diagnosis and Classification” Journal of Clinical Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

L’HRCT è molto più sensibile della radiografia e mostra tipicamente linfoadenopatie ilari bilaterali con aree iperdense centrali “a zucchero a velo” e un pattern micronodulare, con noduli di 2-4 mm di diametro, ben definiti, a distribuzione bilaterale perilinfatica, lungo i fasci broncovascolari, nei setti interlobulari, nelle fissure lobari e nelle regioni subpleuriche, predominanti in regione para-ilare ed ai lobi superiori. È importante ricordare che questo quadro può essere riscontrato anche in altre condizioni, come la silicosi, la linfangite carcinomatosa e l’amiloidosi.

I noduli possono causare ostruzione delle piccole vie aeree, con air trapping.

Un aspetto tipico ma non patognomonico (può essere riscontrato anche nella tubercolosi) è il galaxy sign, dovuto alla coalescenza di più micronoduli a farmare un nodulo più grande.
Talvolta può essere presente il reversed halo sign (o segno dell’atollo: area centrale a vetro smerigliato circondata da un anello iperdenso).

Più raramente possono essere riscontrati pattern atipici (ad es. un pattern alveolare, con aree isolate a vetro smerigliato o aree di consolidamento).

Nella malattia in stadio avanzato, compare un quadro di tipo fibrotico, con opacità reticolari predominanti nei lobi polmonari superiore e medio, distorsione della normale architettura parenchimale, bronchiectasie da trazione, calcificazioni linfonodali, lesioni cistiche e honeycombing.

Sarcoidosi polmonare (HRTC)

Chest CT
(A) Perilymphatic micronodules predominant in the right lung (white arrows). (B) Reticular opacities (white arrowheads), extensive traction bronchiectasis (black arrows) and perilymphatic nodules (white arrow) on lung windows. Findings consistent with sarcoidosis along with fibrosis.

Copyright © 2021 Sève et al. “Sarcoidosis: A Clinical Overview from Symptoms to Diagnosis” Cells. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi polmonare (HRTC)

Computed tomography typical findings of sarcoidosis
The axial HRCT scan of the left lung in a patient with pulmonary sarcoidosis shows the typical perilymphatic distribution of micronodules along the peribronchovascular (blue arrows), subpleural interstitial space (yellow arrows), and interlobular septa (pink arrows). The yellow arrowheads show the typical subpleural distribution of the micronodules along the fissure.

Copyright © 2021 Tana et al. https://doi.org/10.3390/diagnostics11020183, Diagnostics. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi polmonare (HRTC)

Axial (a) and coronal (b) CT scans in a patient with pulmonary sarcoidosis show the typical characteristic hilar ((yellow arrows) and mediastinal (blue arrows) bilateral lymphadenopathy.

Copyright © 2021 Tana et al. https://doi.org/10.3390/diagnostics11020183, Diagnostics. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi polmonare (HRTC)

Axial HRCT scans show a solitary nodule (yellow arrow in (a)), ground-glass alveolar opacities (blue arrows in (b)), conglomerate masses “galaxy sign”(pink arrows in (c)), linear opacities (green arrow in (d)), thickened interlobar septa (white arrows in (d)), and honeycomb-like subpleural cysts (orange arrows in (d)).

Copyright © 2021 Tana et al. https://doi.org/10.3390/diagnostics11020183, Diagnostics. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi polmonare (HRTC)

Axial CT in a patient with sarcoidosis
Images at a level below the aortic arch demonstrating classical ‘icing sugar’ calcification in mediastinal lymph nodes (arrows).

Copyright © 2024 Bailey et al. “Imaging of Pulmonary Sarcoidosis—A Review” Journal of Clinical Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi polmonare (HRTC)

Nodular sarcoidosis
CT at the level of the aortic arch showing large nodules with surrounding micronodules (the ‘galaxy sign’) in both upper lobes (arrows).

Copyright © 2024 Bailey et al.  “Imaging of Pulmonary Sarcoidosis—A Review” Journal of Clinical Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi polmonare (HRTC)

Irregularly marginated nodule surrounded by multiple small nodules (“Galaxy sign”, yellow narrow), this is typical of sarcoidosis (a); ground-glass-like increased attenuation resulting from diffuse micronodules randomly distributed (“Miliary sarcoidosis”) (b); enlarged and partially calcified (yellow narrows) bilateral hilar lymph nodes (c); fibrotic sarcoidosis with cystic changes and traction bronchiectases (yellow narrows) predominantly in the perihilar region and upper lobes. Nodular abnormalities are minimal/absent, but the appearance and the location of the fibrosis are very suggestive of the diagnosis of sarcoidosis (d).

Copyright © 2021 Bernardinello et al. “Pulmonary Sarcoidosis: Diagnosis and Differential Diagnosis” Diagnostics. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi polmonare (HRTC)

CT findings in pulmonary sarcoidosis
(A) Large nodule surrounded by numerous tiny satellite nodules (“Galaxy sign”, arrow). (B) Multiple traction bronchiectasis with architectural distortion of the parenchyma (black arrows). (C and D, white arrows) Calcifications of enlarged lymph nodes.

Copyright © 2020 Tana et al. “CT Findings in Pulmonary and Abdominal Sarcoidosis. Implications for Diagnosis and Classification” Journal of Clinical Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi polmonare (HRTC)

A patient affected by sarcoidosis (biopsy-proven). Axial scan in lung windows settings shows an area of ground-glass opacities (GGO) surrounded by denser consolidation of crescentic shape. This particular conformation is known as reverse halo sign or atoll sign.

Copyright © 2020 Distefano et al. “Morphological Patterns of Sarcoidosis and Clinical Outcome: Retrospective Analysis through a Multidisciplinary Approach” Diagnostics. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

CT phenotypes in sarcoidosis

Copyright © 2024 Bailey et al. “Imaging of Pulmonary Sarcoidosis—A Review” Journal of Clinical Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Il lavaggio broncoalveolare rileva un’alveolite linfocitaria (linfociti > 15%) con aumento dei linfociti T CD4+ (rapporto CD4+/CD8+ > 3,5).  

La biopsia endobronchiale e l’agoaspirato transbronchiale (in particolare l’agoaspirato transbronchiale ecoguidato endobronchiale, EBUS-TBNA) consentono di prelevare il materiale da inviare all’anatomia patologica.

Sarcoidosi (biopsia transbronchiale)

Sarcoidosis – Transbronchial biopsy
A single non-necrotizing granuloma is present in the peribronchial lung tissue.

Copyright © 2011 Dr. Yale Rosen Atlas of Pulmonary Pathology (CC BY-SA 2.0)

Sarcoidosi

Sarcoidosis – Lung fine needle aspiration

Copyright © 2011 Michael Bonert, MD, FRCPC ( https://commons.wikimedia.org/wiki/User:Nephron / https://fhs.mcmaster.ca/pathology/contact_us/faculty/faculty_bios/Bonert.html ), CC BY-SA 3.0

Sarcoidosi

Lung biopsy: non-necrotizing epithelioid granulomas (arrows) with giant cells surrounding lymphocytes and fibrosis.

Copyright © 2021 Sève et al. “Sarcoidosis: A Clinical Overview from Symptoms to Diagnosis” Cells. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Il 65-70% dei pazienti affetti guarisce con reliquati minimi o nulli. Il 20% ha alterazioni permanenti della funzionalità polmonare. Il 10% circa sviluppa fibrosi polmonare. Altre possibili complicanze della sarcoidosi polmonare sono:

  • Ipertensione polmonare (classe 5)(5% circa dei soggetti con sarcoidosi cronica, anche senza fibrosi polmonare)
  • Micetoma (infezione cronica da Aspergillus)
  • Pneumotorace
Sarcoidosi (aspergilloma/micetoma)

Sarcoidosis – Aspergilloma/Mycetoma
The friable brownish material occupying a large space in the upper lobe is a huge colony of Aspergillus. In sarcoidosis aspergillomas occupy ectatic bronchi as opposed to tuberculosis where aspergillomas form in cavities resulting from necrosis of lung tissue. The fungi in aspergilomas are saprophytic and usually do not invade surrounding lung tissue. Although usually asymptomatic, hemorrhage, sometimes fatal, may occur. There is extensive fibrosis throughout the entire lung as well as in the pleura of the upper lobe.

Copyright © 2011 Dr. Yale Rosen Atlas of Pulmonary Pathology (CC BY-SA 2.0)

Sarcoidosi (fibrosi polmonare)

Sarcoidosis – Bullous emphysema, fibrosis, honeycombing
The left lung contains a large apical bulla and exhibits diffuse fibrosis. The right lung exhbits extensive fibrosis in the upper and middle lobes and honeycomb fibrosis in the lower lobe.

Copyright © 2011 Dr. Yale Rosen Atlas of Pulmonary Pathology (CC BY-SA 2.0)

Manifestazioni cutanee

Sarcoidosi cutanea

Clinical hallmarks of cutaneous sarcoidosis 
(a–g) Specific sarcoid skin lesions. (a) Multiple violaceous nodules on the trunk. (b) Solitary red-brown plaques on the back of the hand. (c) red atrophic plaques with slight epidermal involvement. (d) Multiple small red-brown papules on the lower leg. (e) Bright red colored macules non the arm. (f) Violaceous plaque on the nose (Lupus pernio). (g) Red plaque associated to a scar. (h) Non-specific skin lesion: tender erythematous nodules with subcutaneous infiltration on the ventral lower leg (Erythema nodosum).

Copyright © 2022 Boch et al. “Evaluation of clinical and laboratory characteristics of patients with cutaneous sarcoidosis: A single-center retrospective cohort study.” Frontiers in medicine (CC BY 4.0)

La cute è interessata nel 30-40% dei pazienti con sarcoidosi.

Possono essere presenti:

  • Lupus pernio (molto frequente negli afroamericani e nei portoricani): papule e placche di colore violaceo localizzate soprattutto su naso, guance, fronte o zona periorale. Le lesioni possono essere estremamente aggressive, con erosione delle cartilagini e delle ossa sottostanti. L’istologia mostra i granulomi tipici della sarcoidosi. La presenza di lupus pernio costituisce un fattore prognostico negativo e si associa spesso a fibrosi polmonare. 
  • Eritema nodoso: noduli rosso-violacei di dimensioni variabili, caldi, intensamente dolenti, localizzati soprattutto alla superficie estensoria degli arti inferiori (Nb. all’istopatologia i granulomi sarcoidei sono assenti). È più frequente nelle giovani donne scandinave. Costituisce uno degli elementi della sindrome di Löfgren.
  • Papule, placche e noduli sottocutanei, di colore rosso-bruno, talvolta desquamanti, localizzati soprattutto al volto. Alla diascopia assumono colore giallastro. Le lesioni evolvono spesso in cicatrici piane con teleangectasie. Al cuoio capelluto determinano alopecia cicatriziale.
  • Lesioni anulari, macule ipopigmentate o iperpigmentate, eritema palmare, sarcoidosi traumatica (su cicatrice o tatuaggio), sarcoidi di Darier-Roussy (noduli ipodermici), angiolupoide di Brocq-Pautrier (lesioni localizzate al volto con teleangectasie), sarcoidosi eritrodermica, etc.
  • Distrofie ungueali
  • Cheilite granulomatosa
  • Lesioni del cavo orale
  • Patologie cutanee talvolta associate a sarcoidosi:
Sarcoidosi cutanea

Clinical examples of cutaneous sarcoidosis
A, Papular form; B, Subcutaneous form; C, Lupus pernio; D, Angiolupoid; E, Hypochromic form; F, Lichenoid lesions; G, Ancient scar lesions; H, Periungual infiltration with osteitis and nail dystrophy; I, Granulomas composed predominantly of epithelioid histiocytes (Hematoxylin & eosin, x40).

Copyright © 2019 Torquato et al. “Cutaneous sarcoidosis: clinico-epidemiological profile of 72 patients at a tertiary hospital in São Paulo, Brazil.” Anais brasileiros de dermatologia, Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi cutanea

Skin sarcoidosis manifestations
(A–C): papular sarcoidosis, (D): diffuse maculopapular sarcoidosis; (E,F): Evolution of papular sarcoidosis into plaque sarcoidosis (same patient at a one-year interval); (G): annular plaque sarcoidosis; (H): subcutaneous sarcoidosis (Darier-Roussy type); (I): lupus pernio which has to be differentiated from (J): angiolupoid sarcoidosis (where telangiectasias are visible; (K): tatoo-sarcoidosis; (L): subungueal sarcoidosis.

Copyright © 2021 Sève et al. “Sarcoidosis: A Clinical Overview from Symptoms to Diagnosis” Cells. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Lupus pernio

Cutaneous lesions of sarcoidosis (lupus pernio)
Red-to-purple indurated plaques and nodules affecting the nose and cheeks.

Copyright © 2010 Sand et al. “Cutaneous lesions of the nose.” Head & face medicine. Licensee BioMed Central Ltd. CC BY 2.0

Sarcoidosi cutanea

Sarcoidosis
(a,b,e) Photograph of indurated, purplish plaques on the eyelids, nose, cheeks, and ears and on the inner side of the right leg. (c,d) Photograph of hands showing dactylitis of the proximal and distal interphalangeal joints.

Copyright © 2021 Condé et al. “Lupus Pernio in Chronic Sarcoidosis.” Cureus, CC BY 2.0

Eritema nodoso

Erythema nodosum in a woman with Löfgren’s syndrome

Copyright © 2021 Sève et al. “Sarcoidosis: A Clinical Overview from Symptoms to Diagnosis” Cells. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi cutanea

Cutaneous sarcoidosis
Distant and close views of a scaly annular violaceous plaque on the left calf.

Copyright © 2015 Beutler et al. https://doi.org/10.3390/cancers7020821, Cancers. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi cutanea su tatuaggio

Reddish and yellow–brown plaque within the areas of previous black–brown eyebrow tattoos [Right (a) and Left (b)].

Copyright © 2022 Nie et al. “Eyebrow tattoo-associated sarcoidosis: A case report.” Frontiers in medicine (CC BY 4.0)

Sarcoidosi cutanea: lupus pernio e noduli sottocutanei

Cutaneous involvement in sarcoidosis
(A) lupus pernio at the nose; (B) subcutaneous nodules on the posterior aspect of the forearm; (C) subcutaneous nodules on the lateral and anterior aspect of the forearm; (D) subcutaneous nodules on the posterior aspect of the arm.

Copyright © 2018 Tiresse N, Benataya H. “Subcutaneous nodules revealing systemic sarcoidosis: a case report.” The Pan African medical journal (CC BY 4.0)

Manifestazioni oculari

Sarcoidosi oculare

Sarcoidosis-related uveitis
(a) Slit-lamp photograph from a patient with granulomatous anterior uveitis due to sarcoidosis shows large mutton-fat keratic precipitates. (b) In another patient, smaller granulomatous keratic precipitates are seen. (c) Multiple Busacca nodules are clearly recognizable in this slit-lamp photograph from a patient with sarcoid anterior uveitis. (d) Fundus photograph from a patient with sarcoid intermediate uveitis shows snowball opacities. (e) Sarcoid retinal vasculitis with candle wax drippings.

Copyright © 2020 Dammacco et al. “Ocular sarcoidosis: clinical experience and recent pathogenetic and therapeutic advancements.” International ophthalmology. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Manifestazioni oculari sono documentabili nel 20-30% circa dei soggetti (con percentuali che raggiungono il 50-60% negli afroamericani e nei  giapponesi).

Il coinvolgimento può essere sia bilaterale che unilaterale.

La malattia può interessare gli annessi, l’orbita, la congiuntiva, la sclera, l’uvea e il nervo ottico:

  • Uveite:
    • Uveite anteriore (la più frequente), granulomatosa, uni o bilaterale, con precipitati a grasso di montone, noduli iridei di Koeppe o di Busacca, noduli del trabecolato, sinechie periferiche anteriori e ipertono. Provoca visione offuscata, lacrimazione, arrossamento e fotofobia. Nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente.
    • Uveite posteriore con lesioni corioretiniche periferiche multiple, emorragie intraretiniche, essudati perivenosi “a goccia di cera”, granulomi coroideali, granulomi del nervo ottico, etc.
    • Panuveite (10% dei soggetti con uveite)
  • Infiltrazione delle ghiandole lacrimali, con tumefazione e sindrome sicca
  • Granulomi della palpebra
  • Episcleriti, scleriti nodulari o diffuse
  • Congiuntivite
  • Complicanze:
    • Cataratta
    • Glaucoma
    • Edema maculare cistoide
    • Neurite ottica
Sarcoidosi oculare: uveite anteriore granulomatosa acuta

Acute granulomatous anterior uveitis with active retrodescemetic precipitates (white arrows).

Copyright © 2023 Giorgiutti et al. “Sarcoidosis-Related Uveitis: A Review” Journal of Clinical Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi oculare: uveite anteriore granulomatosa

(a) Granulomatous anterior uveitis with large keratic endothelial precipitates mainly spread in the inferior part of the cornea. (b) Busacca iris nodules.

Copyright © 2022 Allegri et al. “Sarcoid Uveitis: An Intriguing Challenger” Medicina. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi oculare: uveite anteriore granulomatosa

Typical sarcoidosic anterior granulomatous uveitis with mutton-fat keratic precipitates (a) and “flower-like” posterior synechiae (b).

Copyright © 2022 Allegri et al. “Sarcoid Uveitis: An Intriguing Challenger” Medicina. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi oculare: uveite posteriore

Central and peripheral bilateral multifocal choroiditis

Copyright © 2023 Giorgiutti et al. “Sarcoidosis-Related Uveitis: A Review” Journal of Clinical Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi oculare, complicanze (cataratta e edema cistoide maculare)

Ocular sarcoidosis complications: subcapsular cataract (a), acute cystoid macular edema (b).

Copyright © 2022 Allegri et al. “Sarcoid Uveitis: An Intriguing Challenger” Medicina. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi oculare

Late phase of fluorescein angiography showing granulomas and cystoid macular edema

Copyright © 2022 Allegri et al. “Sarcoid Uveitis: An Intriguing Challenger” Medicina. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Metabolismo della vitamina D e del calcio

Le numerose citochine infiammatorie prodotte dai linfociti TH1 attivati, soprattutto l’IFNγ, inducono l’attivazione della 1-a-idrossilasi nei macrofagi alveolari, con aumentata conversione della 25OH-D3 in 1,25OH-D3 (calcitriolo).

Il calcitriolo così prodotto, indipendente dai meccanismi di feedback e dall’azione del paratormone, induce aumentato assorbimento intestinale di calcio e aumentato riassorbimento osseo e può provocare:

  • Ipercalciuria (40-60% dei pazienti): può provocare urolitiasi e nefrocalcinosi
  • Ipercalcemia (solo nel 5-10% dei pazienti, soprattutto anziani; l’ipercalcemia moderata-severa e/o persistente costituisce un fattore prognostico negativo)
  • Ipoparatiroidismo
  • Osteopenia/osteoporosi, indotta da fattori stimolanti gli osteoclasti da parte dei macrofagi attivati e da stimolazione diretta degli osteoclasti da parte del calcitriolo e favorita dalla terapia corticosteroidea
  • Pancreatite (raramente)

Altri organi frequentemente coinvolti

Fegato, milza e linfonodi extratoracici

TC addome

Abdominal contrast-enhanced computed tomography, in portal phase, showed multiple nodules ranging from 1.0 or 2.0 mm to 0.75 cm in diameter diffusely distributed in the liver, and ranging from 1.0 mm to 2.0 cm in the spleen.

Copyright © 2021 Renzulli et al. https://doi.org/10.3390/tomography7040065, Tomography. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

  • Fegato: l’interessamento del fegato è molto frequente (40-70% dei pazienti), ma solitamente asintomatico. Può provocare:
    • Lieve aumento degli indici di funzionalità epatica e/o di colestasi
    • Lieve epatomegalia (20% dei casi)
    • Ipertensione portale (rara)
    • Ittero (molto raro)
    • Insufficienza epatica (molto rara)
    • Sindrome overlap colangite biliare primitiva / sarcoidosi
  • Milza:
    • Lieve splenomegalia nel 20% dei soggetti (la biopsia splenica evidenzia granulomi splenici nel 75% dei pazienti, anche senza splenomegalia)
    • Ipersplenismo (raro)
  • Linfonodi: una linfadenite granulomatosa non-necrotizzante può interessare anche linfonodi extratoracici (soprattutto quelli cervicali), che risultano aumentati di volume, distinti, mobili e non dolenti.

Apparato muscolo-scheletrico

Dattilite

Dactylitis in a sarcoidosis patient
(A): skin on clinical examination; (B): X-ray on the same patient with punched out lesion of the second phalanx.

Copyright © 2021 Sève et al. “Sarcoidosis: A Clinical Overview from Symptoms to Diagnosis” Cells. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Possono essere presenti:

  • Artromialgie (molto frequenti)
  • Artrite (soprattutto caviglia e ginocchio) non erosiva, molto raramente deformante (artropatia di Jaccoud); nella sindrome di Löfgren è presente poliartrite acuta migrante
  • Miopatia con debolezza muscolare e rialzo degli enzimi muscolari (raramente)
  • Osteopenia/osteoporosi (vedere sopra)
  • Dattilite
  • Lesioni ossee infiltrative, localizzate soprattutto alle falangi e alla ossa del carpo, del tarso, del metacarpo e del metatarso, raramente alle vertebre, che si presentano come lesioni osteolitiche circoscritte di riassorbimento osseo
  • Aumento del rischio di fratture, indipendente dalla densità minerale ossea
Sarcoidosi (lesioni ossee)

X-ray of the finger
Cystic lesions in the middle phalanx head (white arrow).

Copyright © 2023 BÅ‚asiÅ„ska et al. “Imaging Plays a Key Role in the Diagnosis and Control of the Treatment of Bone Sarcoidosis” Biomedicines. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi (lesioni ossee)

X-ray of the left hand, lateral view (a), PA (b). Osteolytic pattern in the middle phalanx with pathological fracture (white arrows). Soft tissue swelling.

Copyright © 2023 BÅ‚asiÅ„ska et al. “Imaging Plays a Key Role in the Diagnosis and Control of the Treatment of Bone Sarcoidosis” Biomedicines. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi (lesioni ossee)

X-ray of the hands, PA. Unilateral osteolytic-cystic lesions in the subchondral layer of the middle phalanx of the 4th finger of the left hand (white arrow).

Copyright © 2023 BÅ‚asiÅ„ska et al. “Imaging Plays a Key Role in the Diagnosis and Control of the Treatment of Bone Sarcoidosis” Biomedicines. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi (lesioni ossee)

Lumbar spine CT, bone window. Osteosclerotic lesions (white arrows) in the L3 and S2 vertebral bodies.osteolysis at the tip of the middle finger distal tuft (yellow finger). Foci of soft-tissue calcifications in the thumb, index and middle fingers.

Copyright © 2023 BÅ‚asiÅ„ska et al. “Imaging Plays a Key Role in the Diagnosis and Control of the Treatment of Bone Sarcoidosis” Biomedicines. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi (lesioni ossee)

Radiograph (a) and magnetic resonance of the shoulder joint. T1-weighted image with fat saturation and with contrast administration (b). 40-year-old patient with sarcoidosis. Two contrast-enhanced lesions in the acetabulum of the joint ((b), asterisk) not visible on X-ray (a).

Copyright © 2023 BÅ‚asiÅ„ska et al. “Imaging Plays a Key Role in the Diagnosis and Control of the Treatment of Bone Sarcoidosis” Biomedicines. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi (lesioni ossee)

FDG-PET/CT (a) and T1–weighted MRI image with contrast enhancement (b) presents an enhanced lesion with increased FDG uptake (white arrows) in the right iliac bone.

Copyright © 2023 BÅ‚asiÅ„ska et al. “Imaging Plays a Key Role in the Diagnosis and Control of the Treatment of Bone Sarcoidosis” Biomedicines. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi (lesioni ossee)

Radiograph (a) and MRI of the elbow (b) performed in a 45-year-old woman with sarcoidosis. Osteolytic lesion in the proximal part of the elbow bone ((a), white arrow). T2-weighted image with fat saturation revealed a synovitis, erosion in the proximal part of the elbow bone corresponding to this bone lesion (black arrow) and slight bone marrow edema in the head and neck of the radius (asterisk).

Copyright © 2023 BÅ‚asiÅ„ska et al. “Imaging Plays a Key Role in the Diagnosis and Control of the Treatment of Bone Sarcoidosis” Biomedicines. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Cuore

Sarcoidosi cardiaca

Sarcoidosis with cardiac involvement
(a) Endomyocardial biopsy showing non-caseating granulomas (arrows) (H&E, magnification ×30). (b) High-power view of myocardial sections showing mononuclear inflammatory cells admixed with multinucleated giant cells (arrowheads) and interstitial fibrosis (H&E, magnification ×100). (c) cardiac magnetic resonance imaging showing late gadolinium enhancement in the interventricular septum and right ventricular wall (long arrow). (d) Cardiac PET-FDG showing increased uptake in the left ventricular infero-apical wall and in the septum. (e) Repeat cardiac PET-FDG 6 months after initiation of immunosuppression showing no active signal.

Copyright © 2023 Gazitt et al. “Real-Life Utilization of Criteria Guidelines for Diagnosis of Cardiac Sarcoidosis (CS)” Journal of Clinical Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Studi autoptici e PET rilevano lesioni cardiache nel 25-30% dei soggetti, ma un coinvolgimento cardiaco sintomatico è poco frequente (5-10%). Queste percentuali sono nettamente superiori negli afroamericani e nei giapponesi (in particolare questi ultimi presentano interessamento cardiaco nel 60% dei casi).

Il cuore risulta interessato soprattutto nei pazienti con sarcoidosi toracica (è tuttavia possibile anche la sarcoidosi cardiaca isolata). 

I granulomi sarcoidei si localizzano prevalentemente nella parete libera del ventricolo sinistro e nel setto interventricolare. 

Sono possibili manifestazioni cardiache di sarcoidosi:

  • Disturbi del ritmo, della conduzione o della ripolarizzazione: soprattutto tachiaritmie ventricolari e blocchi di conduzione; si stima che la sarcoidosi cardiaca sia responsabile del 20% circa di tutti i blocchi atrioventricolari inspiegati che richiedono l’impianto di un pacemaker prima dei 55 anni di età.
  • Miocardite
  • Versamento pericardico (piuttosto frequente) o, molto raramente, pericardite cronica costrittiva
  • Disfunzione valvolare (5% dei casi, soprattutto insufficienza mitralica per interessamento dei muscoli papillari)
  • Complicanze:
    • Cardiomiopatia restrittiva
    • Cardiomiopatia dilatativa
    • Aneurisma ventricolare (raramente)
    • Insufficienza cardiaca rapidamente ingravescente
    • Cuore polmonare (in pazienti con ipertensione polmonare)
    • Morte cardiaca improvvisa (nella maggior parte dei casi dovuta probabilmente a blocco atrioventricolare completo o fibrillazione ventricolare)

Gli esami maggiormente utilizzati per lo studio del cuore nel paziente con sarcoidosi sono l’ECG, l’ecocardiografia, la RM cardiaca e la FDG-PET. La biopsia endomiocardica ha bassa sensibilità.

La sarcoidosi cardiaca rappresenta la prima causa di morte per sarcoidosi nei pazienti giapponesi.

Sarcoidosi cardiaca

Prevalence of echocardiographic abnormalities in cardiac sarcoidosis
The white arrows indicate multifocal RWMA (top-left image) and global pericardial effusion (bottom-right image).
MR = mitral regurgitation; PHTN = pulmonary hypertension; RWMA = regional wall motion abnormality)

Copyright © 2023 Okafor et al. “The Role of Echocardiography in the Contemporary Diagnosis and Prognosis of Cardiac Sarcoidosis: A Comprehensive Review” Life. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi cardiaca

Transthoracic echocardiogram of patient with active cardiac sarcoidosis demonstrating hypertrophied, echogenic speckled left-ventricular myocardium in regions with high 18F-FDG uptake on PET, particularly the interventricular septum.

Copyright © 2023 Okafor et al. “The Role of Echocardiography in the Contemporary Diagnosis and Prognosis of Cardiac Sarcoidosis: A Comprehensive Review” Life. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi cardiaca

Late gadolinium enhancement cardiac magnetic resonance (LGE-CMR) and FDG-PET images for respective short-axis, 4-chamber, and 2-chamber orientations.
The patient was a 65-year-old woman with no prior heart condition initially presenting with third-degree AV block. After a year, the patient developed ventricular tachycardia; the pacemaker was subsequently upgraded to an ICD system. The diagnosis of cardiac sarcoidosis was established at this time. Top row shows LGE-CMR fibrosis imaging. Arrows indicate areas of abnormal LGE in a patchy distribution pattern reflecting inflammation and/or scar. Bottom row shows fusion FDG-PET/CT showing patchy uptake in regions of scar, suggesting active inflammation. Note the artifact in the right ventricle cavum caused by the ICD lead.

Copyright © 2024 Korthals et al. “Cardiac Sarcoidosis—Diagnostic and Therapeutic Challenges.” Journal of Clinical Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sarcoidosi cardiaca

Typical FDG-PET and MR images for cardiac sarcoidosis
Whole-body maximum intensity projection (MIP) image in FDG-PET obtained after an extended fasting period and consumption of a low-carbohydrate food preparations, and the four-chamber view and short-axis images of MRI late gadolinium enhancement (LGE) and a fused image of MRI and FDG-PET are displayed. LGE and FDG uptake in the left ventricular and right ventricular myocardium were detected. The physiological myocardial FDG uptake was suppressed. The MIP image also shows several regions of FDG uptake in the right supraclavicular, mediastinum, hilar, and abdominal lymph nodes.

Copyright © 2021 Manabe et al. “Advances in Diagnostic Imaging for Cardiac Sarcoidosis” Journal of Clinical Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Sistema nervoso

Neurosarcoidosi

Sarcoidosis with brain involvement
Patient with a history of pulmonary sarcoidosis developed symptoms attributable to brain involvement. Brain CT shows frontal brain and leptomeningeal involvement. Brain biopsy shows non-necrotizing granulomas with negative stains for microorganisms.

Copyright © 2022 Dr. Yale Rosen Atlas of Pulmonary Pathology (CC BY-SA 2.0)

La neurosarcoidosi sintomatica interessa il 10% circa dei pazienti, con:

  • Neuropatia dei nervi cranici:
    • Paralisi del facciale (la più frequente) unilaterale o bilaterale,  transitoria
    • Neurite ottica
    • Ipoacusia neurosensoriale (rara) bilaterale asimmetrica, regredisce nel 70% dei casi
  • Meningite asintomatica o sintomatica
  • Idrocefalo (raro)
  • Crisi epilettiche
  • Ictus (soprattutto ischemico)
  • Mielite (molto rara)
  • Neuropatia periferica:
    • Polineuropatia sensitiva e/o motoria
    • Mononeurite multipla
    • Radicolopatia o plessopatia (raramente)
    • Neuropatia delle piccole fibre
  • Infiltrazione dell’ipotalamo (vedere oltre)
Neurosarcoidosi

MRI scans with contrast of the first patient before and after the anti-TNF-α treatment. Post-gadolinium T1 MRI from the patient with probable NS, demonstrating leptomeningeal enhancement predominantly affecting the basal cistern of the brain and leptomeningeal spread within the folia of the cerebellum (A). Sagittal post-gadolinium T1 MRI demonstrates abnormal contrast enhancement and swelling of the pituitary gland (arrowhead) (C). Anti-TNF-α treatment resolved these findings (B,D).

Copyright © 2024 Basheer et al. “Neurosarcoidosis: The Presentation, Diagnosis and Treatment Review of Two Cases” Life. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Altre possibili manifestazioni

Possono essere presenti:

  • Tumefazione bilaterale delle ghiandole salivari (25% dei casi); se associata alla tumefazione bilaterale delle ghiandole lacrimali configura la sindrome di Mikulicz
  • Vie aeree superiori (5% dei soggetti):
    • Lesioni nel setto nasale o dei turbinati (anosmia, erosioni della cartilagine settale, etc.)
    • Infiammazione granulomatosa della mucosa dei seni paranasali con sinusite cronica (soprattutto nei soggetti con lupus pernio)
    • Lesioni della laringe (stridore, disfonia)
  • Infiltrazione delle ghiandole endocrine:
    • Tiroidite granulomatosa con o senza ipotiroidismo
    • Ipoparatiroidismo (che può essere dovuto ad infiltrazione delle paratiroidi o, più comunemente, secondario all’ipercalcemia)
    • Iperprolattinemia
    • Panipopituitarismo anteriore
    • Diabete insipido centrale o altre sindromi ipotalamiche (disturbi del ritmo sonno-veglia, disturbi della termoregolazione, iperfagia, etc.)
  • Rene:
    • Nefrolitiasi e/o nefrocalcinosi
    • Nefrite interstiziale granulomatosa
    • Glomerulonefrite (rara)
    • Malattia renale cronica (complicanza rara ma grave della sarcoidosi), dovuta alla nefrolitiasi, alla nefrocalcinosi e alla nefrite
  • Tratto digerente (molto raro)
    • Pseudoacalasia
    • Esofagite
    • Gastrite granulomatosa
    • Enteropatia protido-disperdente
    • Appendicite granulomatosa
    • Linfadenopatie mesenteriche (abbastanza frequenti, possono provocare dolore addominale)
  • Fibrosi mediastinica
  • Fibrosi retroperitoneale
  • Interessamento dell’apparato genitale (epididimo-orchite, lesioni ovariche, salpingite granulomatosa, etc.)
  • Mastite granulomatosa

Varianti di sarcoidosi

Sindrome di Löfgren

La sindrome di Löfgren interessa soprattutto donne giovani ed è molto frequente nella penisola scandinava.

È una forma di sarcoidosi ad esordio acuto caratterizzata dalla triade:

  • Eritema nodoso
  • Artralgia/artrite poliarticolare migrante
  • Linfadenopatia ilare bilaterale

Sono spesso presenti anche:

  • Febbre elevata (39-40°C)
  • Malessere generale
  • Uveite anteriore
  • Parotite

Il decorso è benigno, con remissione spontanea completa entro 2 anni. Le recidive sono rare.

Il trattamento è sintomatico, con FANS.

Sindrome di Heerfordt-Waldenström

La sindrome di Heerfordt-Waldenström (o febbre uveo-parotidea) è una forma rara di sarcoidosi caratterizzata da:

  • Uveite
  • Tumefazione della parotide
  • Febbre
  • Paralisi facciale (talvolta)

Il trattamento è lo stesso della sarcoidosi.

Diagnosi


Algoritmo diagnostico nel sospetto di sarcoidosi

Diagnostic algorithm of sarcoidosis according to the American Thoracic Society guidelines
Abbreviations: ACE: angiotensin converting enzyme; CT: computed tomography; CVID: common variable immunodeficiency; EBUS: endobronchial ultrasonography; EMG: electromyogram; KCO: organic carbon absorption coefficient; MRI: magnetic resonance imaging; MS: multiple sclerosis; MSGB: minor salivary glands biopsy; PET: positron emission tomography; PN: polyneuropathy; NMO: neuromyelitis optica; TTE: transthoracic echocardiography; WASOG: World Association of Sarcoidosis and other Granulomatous disorders.

Copyright © 2021 Sève et al. “Sarcoidosis: A Clinical Overview from Symptoms to Diagnosis” Cells. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Non esistono test diagnostici specifici per la sarcoidosi e la diagnosi è essenzialmente di esclusione, fondata sull’anamnesi e sull’analisi combinata del quadro clinico, istopatologico e di imaging.

Spesso la malattia viene sospettata in seguito al riscontro accidentale di adenopatia ilare bilaterale, con o senza infiltrati polmonari, ad una Rx torace eseguita per altri motivi.

L’iter diagnostico nel sospetto di sarcoidosi prevede quindi:

  • Anamnesi (è fondamentale escludere esposizioni professionali o ambientali)
  • Esame obiettivo
  • Esami ematochimici e esame delle urine
  • Rx o HRTC torace, prove di funzionalità respiratoria, broncoscopia con biopsia endobronchiale, agoaspirato transbronchiale e lavaggio broncoalveolare (vedere Coinvolgimento polmonare)
  • Biopsia in altra sede (cute, linfonodi periferici, etc.)

La 18F-FDG-PET consente di identificare la distribuzione dei siti attivi e può essere utilizzata come guida per individuare le sedi di biopsia. L’aumentata e simmetrica captazione da parte dei linfonodi mediastinici e ilari (segno del lambda) e delle ghiandole lacrimali, parotidee e salivari (segno del panda), sono fortemente suggestive di sarcoidosi.

18F-FDG PET

Caucasian woman suffering from bilateral unexplained panuveitis. Whole body 18F-FDG PET (maximum intensity projection anterior view) demonstrated significant bilateral hilar, mediastinal and right supraclavicular lymph nodes uptakes (black arrows) while there was no node enlargement on chest CT. A subsequent supraclavicular node dissection revealed noncaseating epithelioid granulomas consistent with sarcoidosis. Special staining and culture for mycobacteria were negative.

Copyright © 2021 Sève et al. “Sarcoidosis: A Clinical Overview from Symptoms to Diagnosis” Cells. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Nb. In presenza di sindrome di Löfgren, sindrome di Heerfordt-Waldenström e lupus pernio, non è necessaria la biopsia.

Per la malattia extrapolmonare possono essere necessari:

  • Esame oftalmologico
  • ECG, ecografia e RM cardiaca
  • RM cerebrale o spinale, esame del liquor
  • TC addome
  • etc.

Japanese Society of Sarcoidosis (2017)

Copyright © 2021 Pour-Ghaz et al. “Cardiac Sarcoidosis: Pathophysiology, Diagnosis, and Management” Hearts. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Heart Rhythm Society (2014)

Copyright © 2021 Pour-Ghaz et al. “Cardiac Sarcoidosis: Pathophysiology, Diagnosis, and Management” Hearts. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Consensus Diagnostic Criteria for Neurosarcoidosis From the Neurosarcoidosis Consortium Consensus Group

Copyright © 2021 Sève et al. “Sarcoidosis: A Clinical Overview from Symptoms to Diagnosis” Cells. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Revised criteria of International Workshop on Ocular Sarcoidosis (IWOS) for the diagnosis of ocular sarcoidosis

Copyright © 2021 Sève et al. “Sarcoidosis: A Clinical Overview from Symptoms to Diagnosis” Cells. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Gli esami ematochimici possono evidenziare:

  • Aumento della VES e della proteina C reattiva
  • Anemia delle malattie infiammatorie croniche
  • Leucopenia e/o linfopenia
  • Trombocitopenia da sequestro splenico (raramente)
  • Anemia mieloftisica o pancitopenia per infiltrazione midollare (raramente)
  • Iper-γ-globulinemia policlonale
  • Lieve rialzo degli indici di funzionalità epatica

Nel sospetto di sarcoidosi è importante valutare il metabolismo fosfo-calcico: calcemia, calciuria (dosaggio del calcio nelle urine delle 24 ore), 25OHD3 e 1-25OHD3.

Il 60% dei pazienti con malattia acuta e il 30% con malattia cronica presenta un aumento dei livelli sierici dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE), reperto suggestivo ma non specifico per sarcoidosi (può essere dovuto anche ad altre condizioni.

La diagnosi differenziale è vasta:

Sarcoidosi (diagnosi differenziale)

Copyright © 2021 Bernardinello et al. “Pulmonary Sarcoidosis: Diagnosis and Differential Diagnosis” Diagnostics. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Terapia


Sarcoidosi (terapia)

Current widely accepted stepwise medications for the treatment of Sarcoidosis

Copyright © 2022 Obi et al. “Sarcoidosis: Updates on therapeutic drug trials and novel treatment approaches.” Frontiers in medicine (CC BY 4.0)

I pazienti asintomatici non necessitano di trattamento, ma devono seguire uno stretto follow-up con:

  • Rx torace
  • Prove di funzionalità respiratoria
  • Funzionalità epatica
  • Funzionalità renale
  • Esame oftalmologico con lampada a fessura

In presenza di ipercalciuria, sono indicati:

  • Abbondante idratazione
  • Ridotto apporto di vitamina D con la dieta
  • Ridotta esposizione al sole
  • Dieta normo-calcica (la dieta ipocalcica attraverso un aumentato assorbimento intestinale di ossalato determina iperossaluria e quindi maggiore predisposizione alla calcolosi renale)

Il trattamento è invece indicato in presenza di:

  • Sintomatologia moderata o severa
  • Alterazioni della funzionalità respiratoria
  • Alterazioni significative all’Rx torace
  • Interessamento cardiaco
  • Interessamento neurologico
  • Interessamento oculare
  • Ipercalcemia > 12 mg/dL
  • Lesioni cutanee severe

La terapia di prima linea prevede corticosteroidi sistemici (prednisone 20-40 mg/die) per 6-12 settimane, per poi ridurre progressivamente fino alla dose di mantenimento (10-15 mg/die). Il trattamento deve essere continuato per 9-12 mesi.

Recidive si verificano nel 50% dei pazienti e sono quindi necessari controlli ogni 3-6 mesi. In caso di ripresa della malattia, deve essere reintrodotta la terapia corticosteroidea, in associazione o meno ad immunosoppressore.

Le lesioni cutanee e oculari possono essere trattate con corticosteroidi topici.

Nelle forme refrattarie è possibile ricorrere a:

  • Metotrexato (10-15 mg/settimana per 6 mesi) + acido folico, in monoterapia o in associazione ai corticosteroidi
  • Idrossiclorochina (400 mg/die per os), soprattutto in presenza di manifestazioni cutanee
  • Altri immunosoppressori (azatioprina, micofenolato, ciclofosfamide)
  • Terapia biologica (infliximab o adalimumab)

Gli stadi terminali della sarcoidosi polmonare non rispondono alla terapie e richiedono trapianto di polmone.

Decorso e prognosi


Il decorso della sarcoidosi è imprevedibile, variando da forme autolimitanti a remissione spontanea a forme cronico-remittenti o cronico-progressive con grave compromissione d’organo.

Nel 65% dei casi, la flogosi granulomatosa si risolve senza reliquati entro 2 anni (forma acuta); nel restante 40%, la malattia persiste per 3-5 anni o più (forma cronica).

Nel 10% dei soggetti la malattia è progressiva, con evoluzione verso la fibrosi polmonare.

La sindrome di Löfgren ha prognosi eccellente.

Sono fattori prognostici negativi:

  • Etnia afroamericana o caraibica
  • Esordio dopo i 40 anni
  • Ipercalcemia
  • Ipertensione polmonare
  • Stadi radiografici II-III-IV
  • Uveite cronica
  • Lupus pernio
  • Coinvolgimento cardiaco
  • Coinvolgimento neurologico

La letalità è dell’1-5% e la principale causa di morte è l’insufficienza respiratoria.

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