Miopatie infiammatorie idiopatiche

Idiopathic Inflammatory Myopathies
Copyright © 2016 Malik et al. “Idiopathic Inflammatory Myopathies: Clinical Approach and Management.†Frontiers in neurology (CC BY)
Indice
- Introduzione
- Polimiosite
- Dermatomiosite
- Sindrome da anti-sintetasi
- Miopatia necrotizzante autoimmune
Fonti, link esterni, immagini, libri e approfondimenti
Introduzione
Le miopatie infiammatorie idiopatiche rappresentano un gruppo eterogeneo di malattie muscolari acquisite ad etiologia sconosciuta e patogenesi autoimmune caratterizzate da infiammazione cronica a carico della muscolatura scheletrica.
Rientrano nel gruppo delle miopatie infiammatorie idiopatiche:
- Polimiosite (PM)
- Dermatomiosite (DM), di cui esistono 4 varianti:
- Dermatomiosite sine miosite (amiopatica)
- Dermatomiosite sine dermatite
- Dermatomiosite infantile
- Dermatomiosite dell’adulto
Sono malattie rare, con un’incidenza di 5-10 casi ogni milione di abitanti/anno e una prevalenza di 4 casi ogni 100.000 abitanti.
Il sesso femminile è più colpito di quello maschile.
La polimiosite esordisce tipicamente nell’età adulta.
La dermatomiosite presenta due picchi d’incidenza: uno in età pediatrica e uno in età avanzata; nei pazienti over 50 può avere etiologia paraneoplastica.
Le miopatie infiammatorie idiopatiche si presentano spesso in associazione con altre malattie autoimmuni sistemiche, soprattutto con la sclerosi sistemica e con la connettivite mista (sindrome “overlapâ€).
Etiopatogenesi

Representative staining of standard stained sections of Idiopathic Inflammatory Myopathies
Copyright © 2022 Schänzer et al. “Morphological Characteristics of Idiopathic Inflammatory Myopathies in Juvenile Patients” Cells. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0
L’etiologia delle miopatie infiammatorie idiopatiche è verosimilmente multifattoriale, dovuta a fattori genetici, immunologici e ambientali.
Esiste un’associazione tra alcuni antigeni HLA e miopatie infiammatorie idiopatiche, tra cui:
- DRB1*0301 (polimiosite)
- DRB1*07 (dermatomiosite)
Tra i fattori ambientali sono chiamati in causa:
- Virus: coxsackievirus, echovirus, retrovirus, virus influenzali, paramixovirus, HBV, EBV, etc. Per quanto riguarda i coxsackievirus, è stato proposto un meccanismo di mimetismo molecolare: esisterebbe un’omologia strutturale fra l’istidil-transfer RNA sintetasi, bersaglio degli autoanticorpi anti-Jo1, e l’RNA genomico del virus.
- Borrellia burgdorferi
- Toxoplasma gondii
- Farmaci (statine)
- Protesi chirurgiche di silicone o collagene
- Alcune esposizioni professionali, soprattutto a polvere di silice, monomeri di cloruro di vinile e altri solventi organici

Typical findings in dermatomyositis
(A) (H&E staining) shows perifascicular atrophy. (B) MHC I immunostaining shows strong sarcolemmal upregulation in the perifascicular area. (C) MxA immunostaining reveals strong expression on myofibers in the perifascicular area. Insert: MAC (complement C5b9) immunostaining with strong expression in capillaries. Scale bar: 100 μm
Copyright © 2022 Kamperman et al. “Pathophysiological Mechanisms and Treatment of Dermatomyositis and Immune Mediated Necrotizing Myopathies: A Focused Review” International Journal of Molecular Sciences. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0
La patogenesi delle miopatie infiammatorie idiopatiche è autoimmune e risultano coinvolte sia l’immunità umorale che quella cellulo-mediata.
Caratteristiche cliniche generali
L’esordio può essere acuto o subdolo. Nei bambini e nella sindrome da anti-sintetasi è più frequente l’esordio acuto di tipo febbrile.
Il quadro è caratterizzato da:
- Debolezza muscolare prossimale simmetrica e ingravescente nell’arco di settimane o mesi. In fase iniziale si manifesta con difficoltà nell’alzarsi dalla sedia e nel salire le scale, seguita dalla comparsa di andatura steppante, a gambe larghe, simil-atassica. Progressivamente vengono interessati il cingolo scapolo-omerale, la muscolatura prossimale degli arti superiori e i muscoli del collo, con difficoltà a sollevare le braccia (ad es. per pettinarsi) e il capo dal letto. La muscolatura distale può essere interessata nelle forme particolarmente severe (un coinvolgimento della muscolatura distale con coinvolgimento prossimale lieve o assente deve far prendere in considerazione una diagnosi diversa). Talvolta può essere coinvolta anche la muscolatura respiratoria, della masticazione, della deglutizione e della fonazione. La muscolatura oculare è sempre risparmiata. Nelle fasi avanzate è presente dolore o dolorabilità muscolare.
- Manifestazioni cutanee (vedere oltre: Dermatomiosite)
- Artralgie o artriti (soprattutto nella sindrome da anti-sintetasi)
- Interessamento polmonare (soprattutto nei soggetti con anticorpi anti-sintetasi e con dermatomiosite amiopatica): interstiziopatia con un quadro di polmonite interstiziale non-specifica (NSIP) o di organizing pneumonia (OP), talvolta come manifestazione d’esordio della malattia e spesso a rapida evoluzione. Possono essere presenti tosse non produttiva e dolore toracico. La spirometria mostra un quadro di tipo restrittivo e, nel 50% dei casi, una ridotta capacità di diffusione del monossido di carbonio. Il coinvolgimento polmonare rappresenta uno dei maggiori fattori di rischio per mortalità .
- Coinvolgimento cardiaco (generalmente asintomatico): disturbi del sistema di conduzione e aritmie (blocchi AV di I, II, III grado, blocchi di branca, tachiaritmie), miocardite subclinica, fino ad una cardiomiopatia vera e propria.
- Apparato gastroenterico: sono di frequente riscontro il reflusso gastroesofageo e la diarrea. La vasculite mesenterica può causare sanguinamento, fenomeni ischemici e infarto intestinale.
- Neoplasie: i soggetti over 50 con miopatia infiammatoria idiopatica, soprattutto dermatomiosite, hanno un rischio da 3 a 7 volte maggiore di neoplasia maligna rispetto alla popolazione generale. Le due condizioni vengono spesso diagnosticate in contemporanea o a distanza di poco l’una dall’altra. Il rischio di neoplasia è massimo entro tre anni dalla diagnosi di dermatomiosite. Le neoplasie più frequentemente riscontrate sono gli adenocarcinomi (mammella, ovaio, polmone, colon, stomaco, etc.).
Sono particolarmente a rischio soggetti con anti-TIF1γ e anti-NXP2, coinvolgimento della muscolatura distale, faringea o diaframmatica, bassi valori di CK, eritema periungueale e vasculite leucocitoclastica.
È probabile che alla base dello sviluppo della miopatia ci sia l’espressione da parte delle cellule tumorali di autoantigeni comuni con cellule muscolari in rigenerazione.
Le forme associate a neoplasia possono avere esordio e decorso particolarmente rapido e tendono a migliorare dopo la rimozione del tumore.
Diagnosi

(A) Chest non-contrast CT revealed bilateral ground-glass opacity.
(B) Magnetic resonance imaging shows high signals on STIR (short T1 inversion recovery) in the bilateral vastus lateralis, suggesting muscular inflammation.
(C-E) The slide showed (C) inflammatory cell infiltration around the myofiber bundles, (D) perivascular inflammatory cell infiltration, and (E) CD8-positive lymphocytes infiltration in atrophy of the myofibers.
Copyright © 2022 Shimizu et al. https://doi.org/10.3389/fimmu.2022.1002329, Frontiers in immunology (CC BY 4.0)
La diagnosi si basa principalmente su:
- Esami di laboratorio: enzimi di derivazione muscolare e sierologia
- Elettromiografia
- Biopsia muscolare (soprattutto nella polimiosite)
In diagnosi differenziale rientrano soprattutto:
- Miopatie a patogenesi non autoimmune:
- Distrofia muscolare
- Miopatie congenite
- Miopatie mitocondriali
- Miopatie metaboliche
- Miosite a corpi inclusi
- Lupus eritematoso cutaneo e sistemico
- Psoriasi
- Malattia mista del connettivo
Enzimi muscolari
Gli enzimi di derivazione muscolare risultano aumentati:
- Creatin-chinasi (CK) (che può essere aumentata anche di 40-50 volte; è spesso normale nei soggetti con dermatomiosite associata a neoplasia)
- Aldolasi
- ALT e AST (con γGT nella norma, dd con patologie epatiche)
- LDH
- Mioglobina
Gli indici di flogosi risultano aumentati solo nel 20% dei casi e non sono utili per la diagnosi.
Autoanticorpi

Indirect immunofluorescence patterns of HEp-2 cells stained with anti–MDA5 positive sera from patients with anti-MDA5 Abs dermatomyositis
Copyright © 2021 Nombel et al. “Dermatomyositis With Anti-MDA5 Antibodies: Bioclinical Features, Pathogenesis and Emerging Therapies.†Frontiers in immunology (CC BY 4.0)
Autoanticorpi sono rilevabili in oltre il 60-80% dei soggetti affetti.
Gli autoanticorpi correlati alle miopatie infiammatorie idiopatiche vengono distinti in due categorie:
- Anticorpi miosite-specifici (Myositis-Specific Autoantibodies, MSA):
- Anti-tRNA sintetasi: gruppo di 8 autoanticorpi diretti contro enzimi del complesso RNA-sintetasi. Si associano sia a polimiosite che dermatomiosite ed identificano un sottogruppo di pazienti affetto dalla cosiddetta “sindrome da anti-sintetasi†(vedi oltre). Sono: Â
- anti-Jo1 (20-30% dei pazienti con miopatia infiammatoria idiopatica)
- anti-PL7
- anti-PL12
- anti-KS
- anti-OJ
- anti-EJ
- anti-Zo
- anti-Ha
- Anticorpi specifici per la dermatomiosite:
- anti-Mi2 (20% dei soggetti con dermatomiosite) rivolti contro la DNA elicasi. Sono molto specifici per dermatomiosite e associati a lesioni cutanee importanti ma prognosi favorevole e buona risposta al trattamento.
- anti-MDA5 (Melanoma Differentiaton-Associated gene 5) o anti-CADM140 o anti-p140: associati a dermatomiosite (soprattutto amiopatica) con importante interessamento polmonare e lesioni cutanee severe.
- anti-SAE o anti-SUMO1 (Small ubiquitin-like modifier-activating enzyme o Small Ubiquitin-Like Modifier 1) (8% dei soggetti con dermatomiosite)
- anti-TIF1γ (Trascriptional Intermediary Factor 1-γ) o anti-p155/140 soprattutto nella dermatomiosite infantile e nelle forme dell’adulto associate a neoplasia
- anti-NXP2 (Nuclear Matrix Protein 2): soprattutto nella dermatomiosite infantile
- Anticorpi associati a miopatia necrotizzante:
- anti-SRP (Signal Recognition Particle): associati a miopatia necrotizzante acuta, severa, resistente alla terapia e con prognosi sfavorevole. La biopsia mostra necrosi estesa e scarso infiltrato infiammatorio.
- anti-HMG CoA reduttasi (o anti-200/100): soprattutto nella miopatia necrotizzante associata a statine (oltre il 90% dei soggetti di età > 50 anni con miopatia necrotizzante e precedente terapia con statine presenta anti-HMG CoA reduttasi)
- Anti-tRNA sintetasi: gruppo di 8 autoanticorpi diretti contro enzimi del complesso RNA-sintetasi. Si associano sia a polimiosite che dermatomiosite ed identificano un sottogruppo di pazienti affetto dalla cosiddetta “sindrome da anti-sintetasi†(vedi oltre). Sono: Â
- Anticorpi miosite-associati (Myositis-Associated Autoantibodies, MAA), presenti di solito nelle forme overlap:
- anti-Ro/SSA
- anti-DNAPK (Ku/DNA-dependent Protein Kinase)
- anti-PM/Scl (polimiosite/sclerosi sistemica)
- anti-U3RNP (fibrillarina)
Elettromiografia
Nel sospetto di miopatia infiammatoria idiopatica, l’elettromiografia è un esame sensibile ma poco specifico.
L’aspetto tipico (“miopaticoâ€) è caratterizzato da potenziali di fibrillazione inserzionali a riposo e potenziali di unità motoria polifasici di breve durata e ampiezza ridotta nello stato di contrazione.
La metodica può essere di aiuto per guidare la sede della biopsia.
RM muscolare
La RM muscolare è sensibile e non invasiva, ma poco specifica e costosa.
Consente di rilevare la presenza di:
- Edema: indicativo di infiammazione. Può essere riscontrato anche in altre condizioni (traumi, forme infettive, terapia radiante, denervazione subacuta, sindromi compartimentali, rabdomiolisi, crisi associate all’anemia falciforme, miopatie distrofiche in fase acuta, etc.)
- Sostituzione adiposa, fibrosi e calcificazioni: indicativi di danno di lunga durata. L’infiltrazione adiposa può essere osservata anche in presenza di denervazione cronica, nell’immobilizzazione cronica dell’arto o di uso di corticosteroidi e può inoltre essere presente in fasi tardive di traumi muscolari o tendinei.
- Atrofia (nelle fasi avanzate)
Può essere di aiuto per guidare la sede della biopsia e per monitorare la risposta alla terapia.

MRI of the gluteus maximus muscles demonstrating enhancement consistent with myopathy. (A) T1, (B) T2 fast spin echo (FSE), and (C) fat saturated T1 post gadolinium images demonstrate normal T1 signal and confluent increased T2 signal with associated gadolinium enhancement in the gluteus maximus muscles.
Copyright © 2013 Tuen et al. “MRI guided wire localization muscle biopsy in a child with juvenile dermatomyositis.†Pediatric rheumatology online journal. Licensee BioMed Central Ltd. (CC BY 2.0)

MRI of the thigh musculature demonstrating enhancement consistent with myopathy. (A) T1, (B) T2 FSE, and (C) fat saturated T1 post gadolinium images demonstrate normal T1 signal and patchy increased T2 signal with corresponding gadolinium enhancement in the vastus intermedius, vastus lateralis muscles.
Copyright © 2013 Tuen et al. “MRI guided wire localization muscle biopsy in a child with juvenile dermatomyositis.†Pediatric rheumatology online journal. Licensee BioMed Central Ltd. (CC BY 2.0)
Biopsia

Muscle biopsy of dermatomyositis
(A) Perifascicular atrophy. (B) Area of contiguous necrotic myofibers (arrow) corresponding to a microinfarct. (C) Punch-out vacuoles within myofibers (arrows) assessing focal myosinolysis. (D) Ubiquitous myofiber reexpression of MHC-class I with perifascicular reinforcement. (E) Neural cell adhesion molecule (NCAM) immunostaining showing large areas of positive myofibers indicating muscle ischemia. (F) Platelet endothelial cell adhesion molecule (PECAM) immunostaining for endothelial cells showing marked endomysial capillary drop out. (G) Complement activation assessed by the presence of membrane attack complex deposits at the level of endomysial capillaries (arrows). Frozen sections, light microscopy; hematoxylin-eosin (A–C), immunoperoxydase technique (D–G), HLA-ABC (D), CD56/NCAM (E), CD31/PECAM (F), and C5b-9 (G).
Copyright © 2017 Aussy et al. “Dermatomyositis and Immune-Mediated Necrotizing Myopathies: A Window on Autoimmunity and Cancer.†Frontiers in immunology (CC BY 4.0)
La biopsia viene generalmente effettuata sul deltoide o sul bicipite (guidata dalla RM o dall’EMG) e sulle lesioni cutanee:
- Polimiosite: l’elemento microscopico caratteristico (ma non patognomonico) è la presenza di infiltrato infiammatorio a carico del tessuto muscolare, a distribuzione endomisiale, costituito soprattutto da linfociti T CD8+ e macrofagi che invadono e distruggono la fibra muscolare
- Dermatomiosite: infiltrato infiammatorio a distribuzione prevalentemente perivascolare composto da linfociti T CD4+, macrofagi e cellule dendritiche. Ne conseguono microangiopatia e danno ischemico, con conseguente necrosi delle fibre muscolari. L’atofia perifascicolare è patognomonica della dermatomiosite. Tali lesioni sono presenti sia a livello cutaneo che muscolare.

Intermediate and high magnification micrographs of dermatomyositis (H&E stain)
Copyright © 2011 Michael Bonert, MD, FRCPC ( https://commons.wikimedia.org/wiki/User:Nephron / https://fhs.mcmaster.ca/pathology/contact_us/faculty/faculty_bios/Bonert.html ). CC BY-SA 3.0

Punch biopsy from right upper chest
(A) On low magnification, there is mild epidermal atrophy and a sparse perivascular inflammatory infiltrate. (B) There is prominent vacuolar interface alteration with scattered dyskeratotic keratinocytes (arrow) and an underlying thickened basement membrane with occasional superficial dermal melanophages. (C) Colloid bodies (arrows) are present in the superficial papillary dermis. (D) There is extensive dermal mucin, as confirmed by a colloidal iron stain.
Copyright © 2023 Bennett et al. “A Case of Paraneoplastic Anti-TIF1-γ Antibody-Positive Dermatomyositis Presenting with Generalized Edema and Associated with Aortic Aneurysm” Dermato. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0

Photomicrographs of the muscle biopsy specimens
Features of inflammatory myopathy, such as focal perifascicular atrophy and perivascular lymphocytic infiltration of the perimysium and endomysium. Scale bar = 150 μm
Copyright © 2022 Mano et al. “Improvement in Tongue Pressure Precedes Improvement in Dysphagia in Dermatomyositis” Clinics and Practice. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0

(Left) Perifascicular atrophy (arrowheads) with increased endomysial connective tissue (asterisks) and inflammatory infiltrates (arrows) are characteristics of dermatomyositis (A, H&E, 40×).
(Right) Muscle biopsy from a patient with polymyositis showing endomysial inflammatory cells (arrows) and variations of fiber size without a specific pattern (C, H&E 40×).
Copyright © 2016 Malik et al. “Idiopathic Inflammatory Myopathies: Clinical Approach and Management.†Frontiers in neurology (CC BY)

Hematoxylin-Eosin (H&E) staining of the biceps brachii muscle. Muscle fiber necrosis and regeneration and mild inflammatory cell infiltration in the perivascular region of perimysium can be observed.
Copyright © 2017 Nagamori et al. “A Marked Response to Immunosuppressive Intervention for Abruptly Occurring Cardiac Complications in a Case of Juvenile Systemic Sclerosis Overlapped with Dermatomyositis.†Case reports in pediatrics (CC BY)
Altre indagini
Devono essere indagati:
- Coinvolgimento polmonare (HRTC, spirometria)
- Coinvolgimento cardiaco
- Interessamento articolare
- Coinvolgimento gastroenterico
- Malattia neoplastica: in tutti i pazienti adulti con diagnosi confermata di miopatia infiammatoria idiopatica (soprattutto dermatomiosite) deve essere esclusa la presenza di neoplasie (TC toraco-lombare, colonscopia, mammografia, ecografia ovarica, markers tumorali)
- etc.

Copyright © 2022 Palmucci et al. “Clinical and Radiological Features of Interstitial Lung Diseases Associated with Polymyositis and Dermatomyositis.†Medicina. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0
Il pattern capillaroscopico è quello tipico delle connettiviti (detto “pattern simil-sclerodermicoâ€), caratterizzato da sovvertimento architettonico della rete microvasale, fenomeni trombo-emorragici, capillari irregolari, dilatati e tortuosi, ridotta densità capillare e angiogenesi.

Copyright © 2012 Yasar et al. “Paget’s Disease of the Breast in a Patient with Amyopathic Dermatomyositis.†Case reports in medicine (CC BY)

Nailfold video capillaroscopy images of three patients with dermatomyositis
Abnormal features include presence of dilated capillaries (A–D), microhemorrhages (A,C), decreased capillary density (A–D), and do not demonstrate and gross abnormalities (E,F).
Copyright © 2021 Johnson et al. “Nailfold Capillaroscopy Abnormalities Correlate With Disease Activity in Adult Dermatomyositis.†Frontiers in medicine (CC BY 4.0)
Criteri diagnostici


Criteria for the diagnosis of polymyositis and dermatomyositis
Copyright © 2021 H. Almoallim, M. Cheikh, Skills in Rheumatology, Springer Nature Singapore Pte Ltd. (CC BY 4.0)
Terapia e prognosi
La terapia si basa principalmente su corticosteroidi ad alte dosi (prednisone 1 mg/kg/die). Il miglioramento può richiedere da 1 a 4 settimane. È importante tenere conto del fatto che i corticosteroidi riducono i livelli circolanti di CK.
Nei casi più gravi vengono associati immunosoppressori:
- Azatioprina
- Metotrexato
- Micofenolato
- Ciclosporina
- Ciclofosfamide (soprattutto in presenza di impegno polmonare)
Nei casi refrattari possono essere utili i boli di immunoglobuline ev o, raramente, la plasmaferesi.
Negli ultimi anni hanno mostrato risultati incoraggianti il rituximab (soprattutto nei soggetti con interstiziopatia polmonare, inclusi quelli con sindrome da antisintetasi) e i Jak Inibitori (tofacitinib).
Il decorso delle miopatie infiammatorie idiopatiche è cronico.
Sono fattori prognostici negativi:
- Età avanzata alla diagnosi
- Interstiziopatia polmonare
- Coinvolgimento cardiaco
- Forme paraneoplastiche
- Miopatia necrotizzante
I pazienti affetti devono sottoporsi regolarmente a follow-up.
Polimiosite

Ultrastructural pathology in muscle biopsies from patients with Idiopathic Inflammatory Myopathies
Copyright © 2022 Schänzer et al. “Morphological Characteristics of Idiopathic Inflammatory Myopathies in Juvenile Patients” Cells. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0
La polimiosite è una malattia dell’adulto (> 18 anni) ed è più frequente nel sesso femminile.
Il tessuto muscolare scheletrico risulta infiltrato da una popolazione oligoclonale di linfociti T CD8+ citotossici e le fibre muscolari esprimono molecole MHC di classe I (normalmente assenti), che consentono la presentazione di peptidi di derivazione intracellulare ai linfociti T. Nell’infiltrato infiammatorio sono presenti anche APC, assenti nei muscoli sani.
Il quadro clinico, ad esordio insidioso, è caratterizzato da:
- Debolezza muscolare prossimale simmetrica e ingravescente nell’arco di settimane o mesi. In fase iniziale si manifesta con difficoltà nell’alzarsi dalla sedia e nel salire le scale, seguita dalla comparsa di andatura steppante, a gambe larghe, simil-atassica. Progressivamente vengono interessati il cingolo scapolo-omerale, la muscolatura prossimale degli arti superiori e i muscoli del collo, con difficoltà a sollevare le braccia (ad es. per pettinarsi) e il capo dal letto. La muscolatura distale può essere interessata nelle forme particolarmente severe (un coinvolgimento della muscolatura distale con coinvolgimento prossimale lieve o assente deve far prendere in considerazione una diagnosi diversa). Talvolta può essere coinvolta anche la muscolatura respiratoria, della masticazione, della deglutizione e della fonazione. La muscolatura oculare è sempre risparmiata. Nelle fasi avanzate è presente dolore o dolorabilità muscolare.
- Interessamento polmonare (vedere sopra)
- Coinvolgimento cardiaco (vedere sopra)
Dermatomiosite

Clinical and histological features of dermatomyositis
(A) Gottron’s sign: erythematous scaly papules over the metacarpophalangeal joints. (B) «V sign» in a white European male patient with DM. (C) Poikiloderma (i.e., erythema, atrophy, variable pigmentary changes) on the upper trunk of an African Caribbean female patient with DM. (D) Typical centripetal flagellate erythema affecting the upper trunk of a male patient with DM. (E,F) Periungual erythema and telangiectatic capillary loops in patients with DM. (G–I) Histological feature of a Gottron’s papule. (G) Slight hyperkeratosis, basal cell vacuolar degeneration, upper dermal edema, and perivascular inflammatory cell infiltrate with enlarged capillaries (HES staining, ×20). (H) DM interface dermatitis with vacuolar changes of the basal cell layer, perivascular inflammatory cell infiltrate with capillary dilatation, endothelial cell turgescence, and pigmentary incontinence (HES staining, ×40). (I) Positive alcian-blue staining attesting dermal mucin deposits (×20).
Copyright © 2017 Aussy et al. “Dermatomyositis and Immune-Mediated Necrotizing Myopathies: A Window on Autoimmunity and Cancer.†Frontiers in immunology (CC BY 4.0)
Esistono 4 varianti di dermatomiosite:
- Dermatomiosite sine miosite (amiopatica): lesioni cutanee tipiche, confermate dalla biopsia cutanea, in assenza di debolezza muscolare clinicamente evidente (enzimi muscolari ed elettromiografia possono essere normali o alterati). Il 20% circa di questi pazienti sviluppa impegno muscolare a 5 anni dalla diagnosi.
- Dermatomiosite sine dermatite (assenza di lesioni cutanee ma biopsia tipica)
- Dermatomiosite infantile (con un picco tra i 5 e i 12 anni)
- Dermatomiosite dell’adulto (con picco tra i 50 e i 60 anni)
La dermatomiosite è più frequente nel sesso femminile.
Sembra che un’esposizione intensa alle radiazioni UV costituisca un fattore di rischio (come sembra suggerire la prevalenza della malattia che cresce con la diminuzione della latitudine).
Studi d’espressione genica hanno dimostrato una marcata “impronta dell’IFN-1†sui muscoli (più che nel sangue periferico).
Nell’infiltrato muscolare della dermatomiosite prevalgono i linfociti T CD4+, localizzati prevalentemente a livello perivascolare o nei setti che separano i fascicoli muscolari.
Nei pazienti over 60, la dermatomiosite può avere origine paraneoplastica.
Il quadro clinico, ad esordio insidioso, è caratterizzato da:
- Debolezza muscolare prossimale simmetrica e ingravescente nell’arco di settimane o mesi. In fase iniziale si manifesta con difficoltà nell’alzarsi dalla sedia e nel salire le scale, seguita dalla comparsa di andatura steppante, a gambe larghe, simil-atassica. Progressivamente vengono interessati il cingolo scapolo-omerale, la muscolatura prossimale degli arti superiori e i muscoli del collo, con difficoltà a sollevare le braccia (ad es. per pettinarsi) e il capo dal letto. La muscolatura distale può essere interessata nelle forme particolarmente severe (un coinvolgimento della muscolatura distale con coinvolgimento prossimale lieve o assente deve far prendere in considerazione una diagnosi diversa). Talvolta può essere coinvolta anche la muscolatura respiratoria, della masticazione, della deglutizione e della fonazione. La muscolatura oculare è sempre risparmiata. Nelle fasi avanzate è presente dolore o dolorabilità muscolare.
- Manifestazioni cutanee: possono precedere (30% dei casi), accompagnare (60%) o seguire (10%) la miopatia.
- Lesioni eritematose desquamanti (segno di Gottron) o papulo-placche desquamanti (placche di Gottron) localizzate sulla superficie estensoria delle articolazioni metacarpo-falangee e interfalangee prossimali e distali ma anche a livello dal dorso delle mani, dei gomiti, delle ginocchia e dei malleoli mediali. Sono patognomoniche e presenti nel 60-70% dei pazienti.
- Rash eliotropo, dal nome del fiore Heliotropium (25%): eritema di colore lilla o rosa-violaceo, localizzato in regione orbitaria e periorbitaria, spesso associato a edema palpebrale.
- Eritema diffuso (40% dei casi) localizzato alle aree fotoesposte (volto, la parte superiore del tronco e la faccia estensoria di gomiti e ginocchia) che peggiora tipicamente dopo esposizione al sole. Al volto, si differenzia dall’eritema a farfalla del lupus eritematoso sistemico perché coinvolge anche le pieghe naso-geniene.
- FotosensibilitÃ
- Poikiloderma: atrofia, depigmentazione, teleangectasie cutanee ed eritema maculare o papuloso che interessano la porzione superiore del petto (“segno a V”) e/o le spalle (“segno dello scialleâ€) o le cosce (segno di Holster).
- Teleangectasie periungheali, ipertrofia cuticolare, emorragie, eritema ed edema periungueali
- Lesioni ipercheratosiche, fissurative e ragadiformi dei polpastrelli (“mano da meccanicoâ€), soprattutto nei soggetti con sindrome da antisintetasi
- Lesioni della mucosa orale: eritema, vescicole, ulcere, leucocheratosi e teleangectasie localizzate alle gengive.
- Fenomeno di Raynaud, livedo reticularis, ulcere cutanee (raramente)
- Calcificazioni sottocutanee: localizzate ai gomiti, alle ginocchia, alle superfici flessorie delle dita e dei glutei. Possono essere molto estese e sono particolarmente gravi e invalidanti nella forma infantile perché coinvolgono spesso anche tendini e fasce muscolari.
- Alopecia non cicatriziale (soprattutto nei soggetti con anti-MDA5)
- Interessamento polmonare (vedere sopra)
- Coinvolgimento cardiaco (vedere sopra)
- Neoplasie: i soggetti over 50 hanno un rischio da 3 a 7 volte maggiore di neoplasia maligna rispetto alla popolazione generale. Le due condizioni vengono spesso diagnosticate in contemporanea o a distanza di poco l’una dall’altra. Il rischio di neoplasia è massimo entro tre anni dalla diagnosi. Le neoplasie più frequentemente riscontrate sono gli adenocarcinomi (mammella, ovaio, polmone, colon, stomaco, etc.).
Sono particolarmente a rischio soggetti con anti-TIF1γ e anti-NXP2, coinvolgimento della muscolatura distale, faringea o diaframmatica, bassi valori di CK, eritema periungueale e vasculite leucocitoclastica.
È probabile che alla base dello sviluppo della miopatia ci sia l’espressione da parte delle cellule tumorali di autoantigeni comuni con cellule muscolari in rigenerazione.
Le forme associate a neoplasia possono avere esordio e decorso particolarmente rapido e tendono a migliorare dopo la rimozione del tumore.

Heliotrope rash, Gottron’s papules and typical skin rash, with atrophic areas on the trunk
Copyright © 2015 Dias et al. “A rare case of severe myositis as paraneoplastic syndrome on breast cancer.†World journal of surgical oncology. Licensee BioMed Central Ltd. CC BY 4.0

Cutaneous features of dermatomyositis
(a) Heliotrope erythema, (b) palmar erythema, (c) periungual erythema, and (d) flagellate erythema.
Copyright © 2012 Norrenberg et al. “Diffuse Muscular Pain, Skin Tightening, and Nodular Regenerative Hyperplasia Revealing Paraneoplastic Amyopathic Dermatomyositis due to Testicular Cancer.†Case reports in rheumatology (CC BY)

Heliotrope rash
Confluent macular erythema confined to the upper eyelid, with associated periorbital edema. An eruption with similar characteristics can extend periorbitally. Heliotrope is often associated with periorbital edema and telangiectasias of the upper eyelids. In the resolution stage, atrophy or dyspigmentation (hypo- or hyperpigmentation) may be apparent.
Copyright © 2009 Dugan et al. “Photoessay of the cutaneous manifestations of the idiopathic inflammatory myopathies.†International Myositis Assessment and Clinical Studies (IMACS) Group, Dermatology Online Journal (CC BY-SA 3.0 DEED)

Heliotrope rash
Subtle erythema and minimal edema involving both upper eyelids, with extension to the lower eyelids.
Copyright © 2009 Dugan et al. “Photoessay of the cutaneous manifestations of the idiopathic inflammatory myopathies.†International Myositis Assessment and Clinical Studies (IMACS) Group, Dermatology Online Journal (CC BY-SA 3.0 DEED)

Heliotrope rash
Copyright © 2022 Matas-Garcia et al. “Gastrointestinal Involvement in Dermatomyositis” Diagnostics. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0

Heliotrope rash
Copyright © 2016 Malik et al. “Idiopathic Inflammatory Myopathies: Clinical Approach and Management.†Frontiers in neurology (CC BY)

Erythematous-violaceous plaques on face, and periungual telangiectasias were shown via capillaroscopy.
Copyright © 2012 Yasar et al. “Paget’s Disease of the Breast in a Patient with Amyopathic Dermatomyositis.†Case reports in medicine (CC BY)

Malar and facial erythema
Copyright © 2009 Dugan et al. “Photoessay of the cutaneous manifestations of the idiopathic inflammatory myopathies.†International Myositis Assessment and Clinical Studies (IMACS) Group, Dermatology Online Journal (CC BY-SA 3.0 DEED)

Red violaceous poikilodermatous plaque with mottled hyperpigmentation and hypopigmentation along with areas of atrophy over the upper chest.
Gottron papules: violaceous papules and plaques over metacarpophalangeal joints and around fingernails. Also noticeable is mild hand edema and edema in the wrist.
Copyright © 2023 Bennett et al. “A Case of Paraneoplastic Anti-TIF1-γ Antibody-Positive Dermatomyositis Presenting with Generalized Edema and Associated with Aortic Aneurysm” Dermato. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0

V-sign rash
Macular exanthema on the front site of patient’s chest.
Copyright © 2016 KubeÄek et al. “Dermatomyositis with anti-TIF-1γ antibodies as a presenting symptom of underlying triple-negative breast cancer: a case report.â€BMC cancer (CC BY 4.0)

V-sign rash
Copyright © 2009 Dugan et al. “Photoessay of the cutaneous manifestations of the idiopathic inflammatory myopathies.†International Myositis Assessment and Clinical Studies (IMACS) Group, Dermatology Online Journal (CC BY-SA 3.0 DEED)

Shawl sign
Copyright © 2016 Malik et al. “Idiopathic Inflammatory Myopathies: Clinical Approach and Management.†Frontiers in neurology (CC BY)

Erythematous, scaly eruption over the metacarpophalangeal and interphalangeal joints (Gottron’s papules) and abnormal capillary nail bed change.
Copyright © 2008 Dhoble et al. “Dermatomyositis and supraventricular tachycardia.†International archives of medicine. Licensee BioMed Central Ltd. (CC BY 2.0)

Gottron papules
Copyright © 2015 Lamquami et al. “Dermatomyositis revealing breast cancer: report of a case.†The Pan African medical journal (CC BY)

Gottron’s papules
Characteristic raised erythematous papule overlying the proximal interphalangeal joint in a patient with dermatomyositis.
Copyright © 2009 Dugan et al. “Photoessay of the cutaneous manifestations of the idiopathic inflammatory myopathies.†International Myositis Assessment and Clinical Studies (IMACS) Group, Dermatology Online Journal (CC BY-SA 3.0 DEED)

Gottron’s papules
Characteristic raised erythematous papule overlying the elbows in a patient with dermatomyositis. Note a focal area of dystrophic calcification.
Copyright © 2009 Dugan et al. “Photoessay of the cutaneous manifestations of the idiopathic inflammatory myopathies.†International Myositis Assessment and Clinical Studies (IMACS) Group, Dermatology Online Journal (CC BY-SA 3.0 DEED)

Gottron’s papules showing prominent atrophy, porcelain white scarring, and telangiectasia.
Copyright © 2009 Dugan et al. “Photoessay of the cutaneous manifestations of the idiopathic inflammatory myopathies.†International Myositis Assessment and Clinical Studies (IMACS) Group, Dermatology Online Journal (CC BY-SA 3.0 DEED)

Gottron’s papules showing secondary atrophy and telangiectasia and prominent periungual erythema.
Copyright © 2009 Dugan et al. “Photoessay of the cutaneous manifestations of the idiopathic inflammatory myopathies.†International Myositis Assessment and Clinical Studies (IMACS) Group, Dermatology Online Journal (CC BY-SA 3.0 DEED)

(a) Erythematous papules and plaques over the metacarpophalangeal and interphalangeal joints (Gottron’s papules).
(b) Gottron’s sign over the elbow.
(c) Gottron’s sign over the knee.
Copyright © 2022 Å»ychowska, Magdalena, and Adam Reich. “Dermoscopy and Trichoscopy in Dermatomyositis—A Cross-Sectional Study” Journal of Clinical Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0

Linear extensor erythema
Confluent erythema of the skin overlying the interphalangeal and extensor tendons of the hand, with extension to the forearm in a patient with dermatomyositis. Note the association with Gottron’s sign.
Copyright © 2009 Dugan et al. “Photoessay of the cutaneous manifestations of the idiopathic inflammatory myopathies.†International Myositis Assessment and Clinical Studies (IMACS) Group, Dermatology Online Journal (CC BY-SA 3.0 DEED)

Linear extensor erythema involving the forearm
This image demonstrates linear violaceous discrete and confluent macules, and erosions secondary to excoriation. Pruritus is an under-recognized symptom of active dermatomyositis.
Copyright © 2009 Dugan et al. “Photoessay of the cutaneous manifestations of the idiopathic inflammatory myopathies.†International Myositis Assessment and Clinical Studies (IMACS) Group, Dermatology Online Journal (CC BY-SA 3.0 DEED)

Photograph of calcinosis lesions of the fingers of a child with juvenile dermatomyositis. Permission obtained from the patient for publication of this image.
Plain radiograph of calcinosis lesions in the subcutaneous tissues adjacent to the right knee of a child with juvenile dermatomyositis. Permission obtained from the patient for publication of this image.
Copyright © 2023 Pinotti et al. “Calcinosis in juvenile dermatomyositis: Updates on pathogenesis and treatment.†Frontiers in medicine (CC BY 4.0)
Dermatomiosite infantile

Juvenile dermatomyositis
Mild facial erythema (A) and discrete erythematous papules overlying the metacarpal joints (Gottron’s papules) (B) in a 16-year-old girl with dermatomyositis.
Coronal MR images in a 10-year-old patient with anti-NXP2 antibody-associated dermatomyositis showing mild contrast enhancement in T1-weighted images and diffuse oedema of the thigh muscles at first presentation (arrows) (C) resolving completely with treatment after 6 (D) and 12 months (E).
Copyright © 2022 Schänzer et al. “Morphological Characteristics of Idiopathic Inflammatory Myopathies in Juvenile Patients” Cells. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0
La dermatomiosite infantile presenta un’incidenza di 3-4 casi ogni milione di bambini/anno, con un picco tra i 5 e i 12 anni.
L’esordio tende ad essere acuto, talvolta febbrile.
Le lesioni cutanee sono più severe, spesso ulcerative.
La calcinosi cutanea (30-50% dei bambini, soprattutto con anti-NXP2) è più frequente rispetto all’adulto e possono essere presenti contratture muscolari e tendinee.
L’artrite (non erosiva, che interessa ginocchia, gomiti, polsi e dita delle mani) si presenta nel 20-60% dei casi.
Alcuni pazienti sviluppano lipodistrofia.
Gli anticorpi più frequenti nella dermatomiosite infantile sono:
- anti-TIF1γ (Trascriptional Intermediary Factor 1-γ), chiamati anche anti-p155/140, presenti nel 30% dei pazienti con dermatomiosite infantile
- anti-NXP2 (Nuclear Matrix Protein 2)
La terapia è simile a quella dell’adulto.

Skin changes seen in juvenile dermatomyositis
(A) Heliotrope rash – erythema involving both upper eyelids in a patient with JDM. Written informed parent consent was obtained for the publication of this image. (B) Gottron’s papules over metacarpal and interphalangeal joints with linear extensor erythema. (C) Palmar vasculopathy- palmar erythema, most prominent over the joint creases.
Copyright © 2018 Papadopoulou, Charalampia, and Liza J McCann. “The Vasculopathy of Juvenile Dermatomyositis.†Frontiers in pediatrics (CC BY 4.0)

Muscle biopsy findings in a patient with juvenile dermatomyositis
A) Haematoxylin and eosin (H&E) stain showing vessel endothelial swelling. (B) Immunohistochemical staining for membrane attack complex (MAC) showing deposition on muscle capillaries. Magnification 40x.
Copyright © 2018 Papadopoulou, Charalampia, and Liza J McCann. “The Vasculopathy of Juvenile Dermatomyositis.†Frontiers in pediatrics (CC BY 4.0)
Sindrome da anti-sintetasi

Copyright © 2022 Palmucci et al. “Clinical and Radiological Features of Interstitial Lung Diseases Associated with Polymyositis and Dermatomyositis.†Medicina. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0
La sindrome da anticorpi antisintetasi è definita dalla presenza di anticorpi anti-tRNA sintetasi, un gruppo di 8 autoanticorpi diretti contro enzimi del complesso RNA-sintetasi:
- anti-Jo1 (20-30% dei pazienti con miopatia infiammatoria idiopatica)
- anti-PL7
- anti-PL12
- anti-KS
- anti-OJ
- anti-EJ
- anti-Zo
- anti-Ha
La sindrome da anticorpi antisintetasi è caratterizzata da:
- Esordio acuto
- Febbre
- Interstiziopatia polmonare: presente nel 50–75% dei pazienti con anti-Jo1 e fino al 90% di quelli con anti-PL12
- Fenomeno di Raynaud
- Artrite e mechanic’s hand (cute lucida, con solchi evidenti, desquamazione e atteggiamento in flessione); solitamente interessa le piccole articolazioni di mani e piedi. L’artrite è tipicamente non erosiva.
- Risposta moderata alla terapia
Miopatia necrotizzante autoimmune

Vastus lateralis muscle biopsy
Myopathic changes with increased variability of muscle fiber diameter and sporadic centralized nuclei. Necrotic fibers (*) and regenerating fibers with basophilic cytoplasm (°). Hematoxylin and eosin staining, ×100.
Copyright © 2013 Acciavatti et al. “Paraneoplastic necrotizing myopathy associated with adenocarcinoma of the lung – a rare entity with atypical onset: a case report.†Journal of medical case reports (CC BY 2.0)
In alcuni pazienti, il quadro anatomopatologico è dominato da necrosi estesa, degenerazione e rigenerazione delle fibre muscolari, con infiltrato infiammatorio scarso o assente. Queste forme vengono definite miopatie necrotizzanti autoimmuni.
Gli anticorpi più frequentemente associati sono:
- anti-SRP (Signal Recognition Particle): associati a miopatia necrotizzante acuta, severa, resistente alla terapia e con prognosi sfavorevole.
- anti-HMG CoA reduttasi (o anti-200/100): soprattutto nella miopatia necrotizzante associata a statine (oltre il 90% dei soggetti di età > 50 anni con miopatia necrotizzante e precedente terapia con statine presenta anti-HMG CoA reduttasi)

Typical findings in Immune Mediated Necrotizing Myopathies (IMNM)
(D) (H&E staining): diffuse necrosis in several muscle fibers in SRP-IMNM (arrows and insert).
(E) CD68+ cells in SRP-IMNM with myophagocytosis of necrotic fibers (arrows).
(F) diffuse sarcoplasmic expression of p62 in scattered myofibers.
(G) MAC immunostaining showing sarcoplasmic and sarcolemmal (insert) MAC deposition in fibers.
Scale bar: 50 μm.
Copyright © 2022 Kamperman et al. “Pathophysiological Mechanisms and Treatment of Dermatomyositis and Immune Mediated Necrotizing Myopathies: A Focused Review” International Journal of Molecular Sciences. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0


