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Vasculite orticarioide - Medicascientia
Anatomia patologica,  Reumatologia

Vasculite orticarioide

Vasculite orticarioide

Urticarial vasculitis

Copyright © 2021 Basso et al. https://doi.org/10.1590/1414-431X202010745, Brazilian journal of medical and biological research (CC BY)

Indice


Fonti, link esterni, immagini, libri e approfondimenti


Definizioni


La vasculite orticarioide (Urticarial Vasculitis, UV) è una vasculite da immunocomplessi che interessa i vasi di piccolo calibro (capillari, venule e arteriole) caratterizzata da lesioni orticarioidi urenti e/o dolenti, localizzate soprattutto al tronco e alla radice degli arti, che persistono più di 24-48 ore e risolvono con esiti ipercromici.

La biopsia cutanea mostra una vasculite leucocitoclastica dei vasi di piccolo calibro, soprattutto delle venule postcapillari, caratterizzata da rigonfiamento delle cellule endoteliali, necrosi fibrinoide, depositi di fibrina, detriti nucleari, stravaso di eritrociti ed infiltrato perivascolare costituito prevalentemente da neutrofili e, successivamente, da linfociti e macrofagi.

In base all’espressione clinica della malattia è possibile distinguere tre quadri:

  • Vasculite orticarioide normocomplementemica (Normocomplementemic Urticarial Vasculitis, NUV): vasculite orticarioide con livelli di complemento persistentemente normali. È generalmente idiopatica, lieve e a decorso benigno. La terapia di prima scelta sono gli antistaminici; nelle forme refrattarie è possibile somministrare dapsone o colchicina.
  • Vasculite orticarioide ipocomplementemica (Hypocomplementemic Urticarial Vasculitis, HUV): vasculite orticarioide associata a ipocomplementemia e anticorpi anti-C1q.
  • Sindrome sistemica della vasculite orticarioide ipocomplementemica (HUV Syndrome, HUVS): vasculite orticarioide con severo coinvolgimento sistemico.

Non è ancora chiaro se le tre entità nosografiche rappresentino uno spettro evolutivo o distinti varianti sindromiche.

Vasculite orticarioide ipocomplementemica e sindrome HUV


Sinonimi

  • Sindrome di McDuffie
  • Vasculite anti-C1q
  • Vasculite leucocitoclastica ipocomplementemica

Introduzione

Secondo la definizione della Chapel Hill Consensus Conference del 2012, la vasculite orticarioide ipocomplementemica è una vasculite da immunocomplessi con orticaria e ipocomplementemia che interessa i vasi di piccolo calibro (capillari, venule e arteriole) associata alla presenza di anticorpi anti-C1q.
Sono spesso presenti glomerulonefrite, artrite, malattia ostruttiva cronica polmonare e infiammazione oculare.

Epidemiologia

La vasculite orticarioide ipocomplementemica è molto rara.

L’esordio può avvenire a qualsiasi età, ma è più frequente nell’età adulta (35-50 anni).

La malattia colpisce con maggiore frequenza il sesso femminile.

Etiopatogenesi

L’etiologia della vasculite orticarioide ipocomplementemica è sconosciuta.

Sono state descritte rare forme familiari ad ereditarietà autosomica recessiva dovute a mutazioni di DNASE1L3 (che codifica per una endonucleasi).

La vasculite orticarioide ipocomplementemica può essere idiopatica o secondaria, associata a:

  • Lupus eritematoso sistemico: il 10% circa dei pazienti con lupus eritematoso sistemico presenta anche HUV e al 50% dei pazienti con HUV viene in seguito diagnosticato LES)
  • Sindrome di Sjögren
  • Malattia mista del connettivo
  • Infezioni virali (soprattutto HBV e HCV, raramente mononucleosi infettiva, coronavirus, influenza)
  • Altre infezioni (es. Mycoplasma pneumoniae, tubercolosi, malattia di Lyme)
  • Neoplasie ematologiche (leucemie, linfoma di Hodgkin, mieloma)
  • Malattia da siero
  • Farmaci (cimetidina, diltiazem, etanercept, fluoxetina, procarbazina, procainamide)

La patogenesi della malattia è legata alla presenza di anti-C1q (prevalentemente IgG); il meccanismo che porta alla formazione di questi autoanticorpi, tuttavia, non è noto.

Gli immunocomplessi attivano il sistema del complemento attraverso la via classica e portano alla produzione di anafilotossine (C3a e C5a), che inducono reclutamento e attivazione prima di mastociti e eosinofili, poi di neutrofili e produzione di fattori solubili con incremento della permeabilità vascolare.

Vasculite orticarioide, patogenesi

Possible pathogenetic roles of anti-C1q antibody (anti-C1q-AB) in hypocomplementemic urticarial vasculitis syndrome (HUVS).

Copyright © 2020 Ion et al. “Kidney Involvement in Hypocomplementemic Urticarial Vasculitis Syndrome-A Case-Based Review.” Journal of clinical medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0

Quadro clinico

La gravità del quadro è variabile, da forme lievi a forme severe.

Il decorso è cronico, caratterizzato da fasi di remissione e di recidiva.

Sono manifestazioni tipiche della vasculite orticarioide ipocomplementemica:

  • Orticaria vasculitica cronica o ricorrente (almeno 6 mesi) con lesioni orticarioidi urenti e/o dolenti generalizzate che – a differenza dell’orticaria – persistono più di 24 ore (spesso per più giorni) e risolvono con esiti iperpigmentati. Nel 50% dei soggetti è presente anche angioedema (piuttosto frequente è l’edema laringeo). Manifestazioni cutanee più rare comprendono fenomeno di Raynaud, livedo reticularis e lesioni vescicolo-bollose.
  • Segni e sintomi sistemici:
    • Febbre
    • Astenia
    • Malessere
    • Calo ponderale
    • Mialgie
  • Artralgie migranti di piccole e grandi articolazioni degli arti, talvolta con comparsa di deformità (artropatia di Jaccoud)
  • Interessamento gastrointestinale (30% dei soggetti) con dolore addominale nausea, diarrea e vomito, raramente emorragia gastrointestinale
  • Coinvolgimento polmonare: malattia polmonare cronica ostruttiva (particolarmente severa nei fumatori), con tosse, dispnea e emottisi; nel 20% dei pazienti è presente versamento pleurico
  • Coinvolgimento renale (20-50% circa dei pazienti, più frequente e più grave nell’età pediatrica) con proteinuria e microematuria, raramente insufficienza renale
  • Infiammazione oculare (10-20% dei pazienti):
    • Uveite
    • Sclerite e episclerite
    • Congiuntivite
    • Vasculite retinica
  • Manifestazioni rare:
    • Epatomegalia, splenomegalia e linfoadenopatie
    • Coinvolgimento del sistema nervoso centrale (pseudotumor cerebri, meningite asettica, paralisi dei nervi cranici e periferici, mielite trasversa)
    • Coinvolgimento cardiaco: valvulopatia (soprattutto nei soggetti con artropatia di Jaccoud), pericardite
Vasculite orticarioide

Wheals and erythematous maculae in trunk, back and abdomen

Copyright © 2015 Chérrez Ojeda et al. “Urticarial vasculitis induced by OTC diet pills: a case report.” The World Allergy Organization journal. Licensee BioMed Central Ltd. CC BY 4.0

Vasculite orticarioide

Widespread urticarial lesions with central purpura located on left lateral thigh of 85 years old female patient

Copyright © 2017 Erol Koç, Berna Aksoy and Aslı Tatlıparmak. Licensee IntechOpen (CC BY 3.0)

Vasculite orticarioide

Urticarial and palpable non-blanching purpuric rash

Copyright © 2022 Chomičienėet al. https://doi.org/10.1515/med-2022-0608, Open Medicine, published by De Gruyter. CC BY 4.0

Vasculite orticarioide

Polycyclic urticarial plaques with purpuric on her anterior thighs

Copyright © 2017 Imbernón-Moya et al. “Urticaria vasculitis in a child: a case report and literature review.” Clinical case reports. Licensee BioMed Central Ltd. CC BY 4.0

Vasculite orticarioide

Severe urticarial vasculitis
(a) Deep red to brown colored, coalescing, ecchymotic lesions with characteristic dusky erythema and central pallor are involving the trunk. (b) Dusky erythematous, ecchymotic, coalescing lesions with central pallor are seen over forearms. Arrow indicates typical urticarial wheal while other lesions are in various stages of resolution.

Copyright © 2015 Khatri et al. https://doi.org/10.7241/ourd.20153.99, Our Dermatol Online (CC BY)

Diagnosi

La diagnosi di certezza richiede la biopsia cutanea (con immunofluorescenza diretta), che deve essere eseguita in tutti i casi di orticaria cronica non responsiva agli antistaminici ed in presenza di manifestazioni sistemiche.

Rientrano in diagnosi differenziale soprattutto:

Gli esami di laboratorio mostrano:

Gli ANA sono spesso positivi a basso titolo.
La ricerca di altri autoanticorpi (anti-dsDNA, anti-SSA/Ro, anti-SSB/La, etc.) consente di confermare o escludere eventuali malattie autoimmuni associate. 

Nel sospetto di vasculite orticarioide ipocomplementemica, è indicata anche la sierologia per HBV, HCV ed EBV.

La biopsia cutanea deve essere effettuata su lesione di recente insorgenza (24-48 ore). Mostra tipicamente una vasculite leucocitoclastica dei piccoli vasi, soprattutto delle venule postcapillari, caratterizzata da rigonfiamento delle cellule endoteliali, necrosi fibrinoide, depositi di fibrina, detriti nucleari, stravaso di eritrociti ed infiltrato perivascolare costituito prevalentemente da neutrofili e, successivamente, da linfociti. Sono spesso presenti eosinofili e mastociti, soprattutto in fase precoce.
L’immunofluorescenza diretta evidenzia la presenza di depositi di IgG, IgM, C3, C4 e C1q sia a livello della giunzione dermo-epidermica che in sede perivascolare.

Vasculite leucocitoclastica

Urticarial vasculitis
Patient 1: histopathological sections of skin showing leukocytoclastic vasculitis with mild erythrocyte extravasation (e, f).
Patient 2: histopathological sections of skin showing leukocytoclastic vasculitis with perivascular neutrophilic infiltrate and erythrocyte extravasation around small dermal vessels (g) and fibrinoid deposits within a vessel wall (h)

Copyright © 2018 de Brito et al. “Normocomplementaemic urticarial vasculitis: effective treatment with omalizumab.” Clinical and translational allergy (CC BY 4.0)

Vasculite leucocitoclastica

Histopathology of urticarial vasculitis lesions showing leukocytoclastic vasculitis with perivascular infiltrates and neutrophil predominance. Clinical characteristics of lesions included generalized burning sensation of the skin, with plaques persisting for more than 24 h and leaving faint residual hyperpigmentation of the skin.

Copyright © 2018 Cherrez-Ojeda et al. “Patient-reported outcomes in urticarial vasculitis treated with omalizumab: case report.” BMC dermatology (CC BY 4.0)

Se indicata, la biopsia renale mostra, nella maggior parte dei casi, una glomerulonefrite membranoproliferativa con ispessimento della parete capillare e ipercellularità endocapillare.
All’immunofluorescenza sono evidenti depositi granulari nel mesangio e lungo la membrana basale glomerulare, costituiti da IgG, IgM, IgA, C3, C1q e C4d.
Alla microscopia elettronica è possibile visualizzare depositi elettrondensi amorfi subendoteliali e mesangiali.

Vasculite leucocitoclastica, biopsia renale

Findings of kidney biopsy
(A) The mesangium was expanded due to increased matrix without hypercellularity. The glomerular capillary walls were mildly thickened. Peridic acid-Schiff (PAS) stain; original magnification ×400. (B) Electron microscopy shows irregular electron dense deposits in the subendothelial and paramesangial space.

Copyright © 2014 Park et al. “Membranoproliferative glomerulonephritis presenting as arthropathy and cardiac valvulopathy in hypocomplementemic urticarial vasculitis: a case report.” Journal of medical case reports. Licensee BioMed Central Ltd. CC BY 4.0

Vasculite leucocitoclastica, biopsia renale

(A) Immunofluorescence: moderate staining for IgG in the mesangium and along the glomerular capillary walls.
(B) Immunofluorescence: minimal staining for C3 in the mesangium and along the glomerular capillary walls.
(C) Light microscopy (Toluidin Blue): glomerulus with a membranoproliferative pattern of injury, fibrinoid necrosis and a fibro-cellular crescent.
(D) Light microscopy (Toluidin Blue): glomeruli showing a membranoproliferative pattern with diffuse lobular accentuation (mesangial expansion with hypercellularity, endocapillary hypercellularity and fibrous crescents). There is also moderate tubular atrophy and interstitial fibrosis.
(E,F) Electron microscopy: there are subendothelial, unstructured, electron-dense deposits. Podocytes show diffuse foot process effacement. Additionally, there is severe endothelial injury with swollen glomerular endothelial cells and loss of fenestrations.

Copyright © 2020 Ion et al. “Kidney Involvement in Hypocomplementemic Urticarial Vasculitis Syndrome-A Case-Based Review.” Journal of clinical medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0

Vasculite leucocitoclastica, biopsia renale

(A) Immunofluorescence: moderate staining for IgG in the mesangium and along the glomerular capillary walls.
(B) Immunofluorescence: moderate staining for C3 in the mesangium and along the glomerular capillary walls.
(C) Light microscopy (PAS staining): glomeruli showing a membranoproliferative pattern with diffuse lobular accentuation (mesangial expansion with hypercellularity, endocapillary and extra-capillary hypercellularity). There is also moderate tubular atrophy and interstitial fibrosis and arteriosclerosis.
(D) Light microscopy (Masson staining): glomerulus with a membranoproliferative pattern of injury and a fibro-cellular crescent. Additionally, there is mesangial expansion due to accumulation of extracellular matrix, consistent with lesions of class II diabetic nephropathy.
(E) Electron microscopy: podocytes showing diffuse foot process effacement. Additionally, there are swollen glomerular endothelial cells with loss of fenestrations and glomerular basement membrane thickening (460 nm).
(F) Electron microscopy: podocytes showing diffuse foot process effacement. There is also severe endothelial injury and endocapillary hypercellularity.

Copyright © 2020 Ion et al. “Kidney Involvement in Hypocomplementemic Urticarial Vasculitis Syndrome-A Case-Based Review.” Journal of clinical medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0

A seconda del quadro, possono rendersi necessari altri esami di approfondimento (spirometria, radiografia del torace, visita oculistica, etc.).

Criteri diagnostici

Devono essere presenti i due 2 criteri maggiori + almeno 2 criteri minori tra:

  • Criteri maggiori:
    • Orticaria ricorrente per > 6 mesi
    • Ipocomplementemia
  • Criteri minori:
    • Vasculite leucocitoclastica
    • Artralgia o artrite
    • Infiammazione oculare (uveite, episclerite, congiuntivite)
    • Dolore addominale
    • Glomerulonefrite
    • Autoanticorpi anti-C1q

Terapia

Il decorso della malattia è cronico.

La prognosi è variabile e dipende soprattutto dalla gravità della malattia polmonare, cardiaca e renale.
Quando presente, la malattia polmonare è la principale causa di morte.

Le forme lievi e/o limitate alla cute vengono trattate con corticosteroidi a basse dosi (0.5 mg/kg/die per 2 settimane e poi a scalare), idrossiclorochina o dapsone.

Nelle forme severe sono necessari corticosteroidi ad alte dosi (1 mg/kg/die fino a remissione, poi a scalare).

Nelle forme severe refrattarie, è possibile associare ai corticosteroidi immunosoppressori (metotrexato, azatioprina, ciclosporina, micofenolato mofetile, ciclofosfamide), Ig ev, plasmaferesi.

In casi selezionati sono stati utilizzati farmaci biologici come:
– rituximab (anti-CD20)
– infliximab (anti-TNFα)
– anakinra (anti-IL1Ra)
– tocilizumab (anti-IL6)
– etc.

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