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Candidosi superficiali - Medicascientia
Dermatologia e venereologia,  Malattie infettive

Candidosi superficiali

Candidosi superficiali

Centers for Disease Control and Prevention, Public Health Image Library

Indice


Fonti, link esterni, immagini, libri e approfondimenti


Introduzione


Le candidosi (o candidiasi) sono infezioni opportunistiche causate da Candida spp.

La specie di Candida più frequentemente coinvolta è C. albicans, seguita da C. glabrata (la seconda specie più comune), C. tropicalis e C. parapsilosis. Raramente vengono isolate altre specie (come C. kruseiC. dubliniensis, C. rugosa).  

Candida colonizza il tratto digerente (dalla bocca all’ano) dell’uomo e di altri animali a sangue caldo ed è un normale commensale delle mucose urogenitali (vagina e uretra) e della cute.

La patologia da Candida comprende infezioni superficiali, infezioni profonde e infezioni generalizzate.

Favoriscono la creazione di un ambiente favorevole per la sua proliferazione:

  • Diabete mellito di tipo 2
  • Terapie antibiotiche protratte
  • Immunodepressione (HIV, trapianti, chemioterapia antitumorale, neoplasie ematologiche, etc.)
  • Clima caldo-umido, abbigliamento occlusivo, scarsa igiene personale (candidosi cutanea)
  • Contraccettivi orali, gravidanza (candidosi vulvovaginale)

Forme estese e/o a decorso cronico-recidivante in assenza di fattori scatenanti noti, devono far sospettare una compromissione del sistema immunitario.

Diagnosi

La diagnosi è generalmente clinica.

L’esame microscopico diretto di materiale prelevato dalle lesioni muscose o cutanee dopo applicazione di idrossido di potassio permette di visualizzare lieviti e pseudoife (raramente vere ife).

Candida (KOH)

These photomicrographs of a potassium hydroxide-prepared skin scrapping specimen from a patient with a case of candidiasis reveal some of the ultrastructural morphology exhibited by the fungal organism Candida albicans. Magnification 900X (left) and 500X (right) .

Centers for Disease Control and Prevention / Dr. Lucille K. Georg, Public Health Image Library

La coltura consente l’identificazione della specie.

Candida si colora poco con colorazioni di routine (come ematossilina-eosina); è quindi preferibile ricorrere a colorazioni specifiche per funghi (come PAS e GMS). La visualizzazione di caratteristici lieviti gemmanti e di pseudoife è sufficiente per la diagnosi.

Terapia

Il trattamento prevede correzione dei fattori predisponenti e terapia con antimicotici topici (creme, lozioni, unguenti) e/o per os, a seconda dei casi.

Candidosi superficiali


Candidosi orale

Quella da Candida rappresenta l’infezione micotica più comune della cavità orale.

Circa il 50% dei soggetti sani presenta colonizzazione della mucosa orale da parte di C. albicans. Per fare diagnosi di candidosi orale devono quindi essere presenti segni e sintomi clinici, solitamente in associazione a fattori favorenti, tra cui:

  • Età estreme (lattanti e anziani)
  • Protesi dentali
  • Diabete mellito di tipo 2
  • Terapie antibiotiche protratte
  • Corticosteroidi inalatori
  • Immunodepressione (HIV, trapianti, chemioterapia antitumorale, neoplasie ematologiche)

È possibile distinguere alcune forme di candidosi orale:

Candidosi orale acuta pseudomembranosa (mughetto)

La candidosi acuta pseudomembranosa, chiamata comunemente mughetto, è la forma più frequente di candidosi orale.

È molto comune nel neonato nelle prime settimane di vita.

Si presenta con placche bianche cremose, friabili, formate da colonie fungine, localizzate bilateralmente sulla mucosa geniena, sul palato e sulla lingua.
Dalla confluenza delle placche, di dimensioni variabili, si formano pseudomembrane adese ma facilmente asportabili, sotto le quali compare una mucosa iperemica.
Il colore può divenire grigio-nerastro in seguito all’assunzione di antibiotici.
Le lesioni possono essere asintomatiche o provocare sensazione di bruciore e alterazione della sensibilità gustativa (percezione di sapore metallico).

Candidosi acuta pseudomembranosa (mughetto)

Acute pseudomembranous candidiasis

Copyright © 2020 Ok et al. “Candida Infection Associated with Salivary Gland-A Narrative Review.” Journal of clinical medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Candidosi acuta pseudomembranosa (mughetto)

Acute pseudomembranous candidiasis due to using broad spectrum antibiotic; pseudo membranes can be scraped off by a piece of gauze.

Copyright © 2019 Mortazavi et al. “Oral White Lesions: An Updated Clinical Diagnostic Decision Tree.” Dentistry journal. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Candidosi acuta pseudomembranosa (mughetto)

Acute pseudomembranous candidiasis in a HIV-positive individual. Multiple coalescing raised white plaques on the hard palatal mucosa on a background of underlying diffuse erythema and hyperplasia.

University of Maryland School of Dentistry. Copyright © 2020 Vila et al. “Oral Candidiasis: A Disease of Opportunity.” Journal of fungi. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Candidosi acuta pseudomembranosa (mughetto)

Pseudomembranous candidiasis of the tongue and bilateral angle cheilitis.

Copyright © 2012 Campo et al. https://doi.org/10.4317/medoral.17527, Medicina oral, patologia oral y cirugia bucal. Medicina Oral S.L. CC BY

Il decorso è acuto.

Nella maggior parte dei casi, è sufficiente la terapia topica (nistatina, amfotericina B, miconazolo) fino alla risoluzione clinica.

Soprattutto nei soggetti immunocompromessi, l’infezione può estendersi all’orofaringe (candidosi orofaringea), all’esofago (esofagite da Candida) o all’intero tratto gastrointestinale.

Candidosi orale eritematosa (o atrofica)

La candidosi orale atrofica può essere acuta o cronica.

La forma acuta si presenta con aree eritematose dolenti che interessano il palato duro e/o il dorso linguale (con atrofia delle papille).

La forma cronica è tipica dei portatori di protesi mobili (per questo, infatti, viene chiamata anche stomatite da protesi) ed è caratterizzata da lesioni eritematose “a stampo” nelle aree a contatto con la protesi dentale.

La glossite romboidea mediana è considerata una forma localizzata di candidosi atrofica.

Candidosi orale eritematosa o atrofica

Erythematous candidiasis

Copyright © 2012 Campo et al. https://doi.org/10.4317/medoral.17527, Medicina oral, patologia oral y cirugia bucal. Medicina Oral S.L. CC BY

Candidosi orale eritematosa o atrofica

Acute atrophic candidiasis

Copyright © 2020 Ok et al. “Candida Infection Associated with Salivary Gland-A Narrative Review.” Journal of clinical medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Candidosi orale eritematosa o atrofica

Erythematous candidiasis

Copyright © 2021 Cho et al. “Clinical Characteristics and Relevance of Oral Candida Biofilm in Tongue Smears.” Journal of Fungi, Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Candidosi orale eritematosa o atrofica

Erythematous candidiasis of the palate

Copyright © 2015 Patil et al. “Clinical Appearance of Oral Candida Infection and Therapeutic Strategies.” Frontiers in microbiology (CC BY)

Candidosi orale eritematosa o atrofica

Median rhomboid glossitis as a variant of erythematous candidosis

Copyright © 2021 Lu, Shin-Yu. “Oral Candidosis: Pathophysiology and Best Practice for Diagnosis, Classification, and Successful Management”. Journal of fungi. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Candidosi orale cronica iperplastica (leucoplachia da Candida)

La candidosi cronica iperplastica, chiamata anche leucoplachia da Candida, è una forma rara di candidosi orale tipica dei forti fumatori.

Si presenta con lesioni biancastre soprattutto della mucosa retro-commissurale.
Il colore bianco non è dovuto all’ammassarsi delle colonie fungine ma ad una aumentata produzione di cheratina da parte dell’epitelio della mucosa orale, un meccanismo di difesa in risposta alle sostanze dannose presenti nel fumo. Le lesioni, a differenza di quelle della forma pseudomembranosa, non sono asportabili.

La candidosi cronica iperplastica è una lesione precancerosa (la Candida produce nitrosamine, che aumentano notevolmente il rischio di trasformazione maligna).

Per la diagnosi è necessaria la biopsia.
Istologicamente, il riscontro di displasia è piuttosto frequente.

Candidosi cronica iperplastica (leucoplachia da Candida)

Chronic hyperplastic candidiasis

Copyright © 2020 Ok et al. “Candida Infection Associated with Salivary Gland-A Narrative Review.” Journal of clinical medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Cheilite da Candida

La cheilite da Candida si presenta come una cheilite angolare con fine desquamazione e fissurazioni lineari dolenti.

Spesso si associa a candidosi orale.

Sono fattori favorenti:

La terapia è topica.

Cheilite da Candida

Candidosic Cheilitis

Copyright © 2021 Lu, Shin-Yu. “Oral Candidosis: Pathophysiology and Best Practice for Diagnosis, Classification, and Successful Management”. Journal of fungi. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Cheilite da Candida

Candidosic Cheilitis

Copyright © 2021 Lu, Shin-Yu. “Oral Candidosis: Pathophysiology and Best Practice for Diagnosis, Classification, and Successful Management”. Journal of fungi. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Cheilite da Candida

Candidosic Cheilitis

Copyright © 2020 Ok et al. “Candida Infection Associated with Salivary Gland-A Narrative Review.” Journal of clinical medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Candidosi genitale

Vulvovaginite candidosica

La vulvovaginite candidosica (o candidosi vulvovaginale) è estremamente frequente.

Sono fattori predisponenti soprattutto:

  • Contraccettivi orali
  • Gravidanza
  • Diabete mellito di tipo 2
  • Terapie antibiotiche protratte
  • Immunodepressione (HIV, trapianti, chemioterapia antitumorale, neoplasie ematologiche)

Il quadro è caratterizzato da:

  • Eritema e edema della mucosa vulvare e vaginale
  • Pseudomembrane biancastre e leucorrea: perdite biancastre “a latte cagliato”, granulose, con aspetto di ricotta e odore simile al lievito di birra
  • Prurito, bruciore, disuria e dispareunia
Vulvovaginite candidosica

Speculum exam in candidal vulvovaginitis, showing thick, curd-like plaque on the anterior vaginal wall. A slightly erythematous base is visible close to the center of the image, where some of the plaque was scraped off.

Copyright Mikael Häggström, MD. Public Domain

Vulvovaginite candidosica

Vulvovaginal candidiasis involving the cervix.

Centers for Disease Control and Prevention / Dr. N.J. Fiumara; Dr. Gavin Hart, Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=16703)

La diagnosi differenziale si pone soprattutto con le vaginosi batteriche, es. da Gardnerella vaginalis (tipico odore di pesce marcio) e da Trichomonas (perdite giallastre o verdastre schiumose).

Candida albicans (Gram)

Gram-stained vaginal smear sample showing Candida albicans

Centers for Disease Control and Prevention / Dr. Stuart Brown, Public Health Image Library

Candida (pap)

Micrograph showing candida. Pap test.

Copyright © 2011 Michael Bonert, MD, FRCPC (https://fhs.mcmaster.ca/pathology/contact_us/faculty/faculty_bios/Bonert.html)

La terapia è topica (econazolo ovuli vaginali, miconazolo capsule vaginali, miconazolo soluzione ginecologica all’1%).
In alcuni casi può essere consigliata la terapia sistemica (fluconazolo, 150 mg in dose singola per os).

Nel 5-8% delle pazienti, la candidosi vulvovaginale assume andamento cronico, con recidive più o meno frequenti; in questi casi si rende necessaria una terapia sistemica a lungo termine (fluconazolo 150 mg/die per os per 3 giorni, poi 150 mg una volta alla settimana).

Uretro-balanopostite candidosica

La balanopostite candidosica è meno frequente della controparte femminile.

Si presenta con eritema e edema del glande (balanite), del foglietto interno del prepuzio (postite) e dell’uretra. È spesso presente un induito cremoso biancastro. Il paziente lamenta prurito e bruciore, soprattutto alla minzione.

Talora si osservano forme membranose o erosive.

Candidosi cutanea

L’infezione cutanea da Candida può manifestarsi sotto forma di:

Lesioni cutanee possono comparire anche in corso di una disseminazione ematogena del lievito.

Intertrigine candidosica

La candidosi cutanea interessa prevalentemente le grandi e piccole pieghe (intertrigine candidosica): sottomammarie, ascellari, interglutea, inguinali, interdigitali.

Si presenta con chiazze intensamente eritematose, pruriginose, talvolta dolenti, a margini netti, che si estendono centrifugamente, con un tipico orletto bianco desquamante e piccole lesioni satelliti alla periferia della lesione. Possono formarsi vescicole, pustole e un induito biancastro.
Negli spazi interdigitali dei piedi la cute diviene macerata e biancastra e si fissura in ragadi.

Intertrigine candidosica

Candidiasis

Centers for Disease Control and Prevention / Dr. Martin, Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=16702)

Candidiasis

Copyright © 2020 Gisondi et al. https://doi.org/10.3390/jcm9113594, Journal of Clinical Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland (CC BY 4.0)

Intertrigine candidosica

Genitocrural intertrigo infected by Candida albicans. Note the satellite lesions.

Copyright © 2020 Badia et al. “Dermatological Manifestations in the Intensive Care Unit: A Practical Approach.” Critical Care Research and Practice, Hindawi. (CC BY 4.0)

Follicolite da Candida

Sono fattori predisponenti la follicolite da Candida:

  • Scarsa igiene personale
  • Obesità
  • Diabete mellito di tipo 2
  • Terapie antibiotiche protratte
  • Immunodepressione (HIV, trapianti, chemioterapia antitumorale, neoplasie ematologiche)

Il quadro è caratterizzato da piccole pustole follicolari pruriginose circondate da cute eritemato-desquamativa.

La terapia consiste in antimicotici topici o sistemici (fluconazolo, itraconazolo).

Dermatite da pannolino

La dermatite da pannolino interessa la cute a contatto con il pannolino (glutei, inguine e area anogenitale).

Quella dovuta a Candida si presenta con chiazze eritematose con tipiche lesioni satellite.
Nelle forme più gravi possono comparire lesioni papulari erose al centro (dermatite da pannolino erosiva).

La diagnosi differenziale si pone con:

Dermatite da pannolino dovuta a Candida

Classic satellite lesions of cutaneous candidiasis in the diaper area.

Copyright © 2020 Lebsing et al. “Diaper rashes can indicate systemic conditions other than diaper dermatitis.” BMC dermatology. (CC BY 4.0)

Patereccio, paronichia acuta e onicomicosi da Candida

La paronichia (o perionissi) è l’infiammazione acuta o cronica delle pieghe periungueale prossimale e/o laterali. Il patereccio è l’infezione acuta dei tessuti molli superficiali o profondi del polpastrello delle dita. Colpisce con maggiore frequenza le dita delle mani, soprattutto pollice e indice. Entrambi sono più frequenti nei bambini e negli adolescenti.

Nella paronichia acuta, la plica periungueale si presenta eritematosa, edematosa ed intensamente dolente. Alla spremitura può fuoriuscire una secrezione torbida.  

L’onicomicosi da Candida interessa quasi esclusivamente soggetti immunocompromessi o con candidosi mucocutanea cronica. La lamina ungueale diviene spessa, friabile, di colore giallastro.

La diagnosi etiologica necessita dell’esame diretto o colturale della secrezione o di frammenti della lamina.

La terapia si basa sull’impiego di antimicotici sistemici (terbinafina, fluconazolo o itraconazolo).

Candidosi mucocutanea cronica

La candidosi mucocutanea cronica è una forma rara caratterizzata da interessamento persistente o ricorrente di cute, annessi e mucose.

Si associa in particolare a difetti dell’immunità cellulo mediata.

Ne sono state descritte numerose forme, tra cui:

  • Candidosi mucocutanea cronica familiare (insorge prima dei 2 anni e quasi sempre ricorre la consanguineità nei genitori dei bambini affetti)
  • Sindrome poliendocrinopatia autoimmune-candidiasi-distrofia ectodermica (sindrome poliendocrina autoimmune di tipo 1 o sindrome APECED)
  • Candidosi cronica localizzata (granuloma da Candida)
  • Candidosi mucocutanea cronica associata a timoma
  • Candidosi con sindrome da iper-IgE (sindrome di Job)

È necessaria la terapia antimicotica sistemica prolungata (per mesi o anni).
Le recidive sono molto frequenti.

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