Pitiriasi rosea di Gibert

Pityriasis rosea: an oval herald patch (arrow) surrounded by smaller pink patches.
Centers for Disease Control and Prevention, Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/details.aspx?pid=4812)
Indice
Fonti, link esterni, immagini, libri e approfondimenti
https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/p/pitiriasi-rosea-di-gibert
https://medlineplus.gov/ency/article/000871.htm
https://emedicine.medscape.com/article/1107532-overview
https://www.aad.org/public/diseases/a-z/pityriasis-rosea-treatment
https://www.atlasdermatologico.com.br/disease.jsf?diseaseId=372
Introduzione
La pitiriasi rosea di Gibert è una dermatosi infiammatoria ad etiologia sconosciuta e risoluzione spontanea.
È diffusa in tutto il mondo e interessa tutte le etnie.
Colpisce soprattutto bambini e giovani adulti (10-35 anni) di entrambi i sessi (con una leggera prevalenza nel sesso femminile).
Alcuni studi hanno rilevato una maggiore frequenza nei mesi più freddi.
Non è contagiosa.
Etiopatogenesi della pitiriasi rosea
L’etiologia è sconosciuta.
Alcuni autori suggeriscono una possibile riattivazione di HSV-6 o HSV-7, ma i risultati degli studi sono contrastanti.
La patogenesi sembra essere cellulo-mediata.
Sono fattori predisponenti:
- Gravidanza
- Immunodepressione
- Stress psicofisico
- Dermatite atopica
- Dermatite seborroica
Eruzioni simili a quelle della pitiriasi rosea sono state osservate anche dopo l’assunzione di alcuni farmaci (acido acetilsalicilico, clonidina, imatinib, rituximab, clozapina, isotretinoina, metronidazolo, omeprazolo, terbinafina, etc.) e alcuni vaccini.
Quadro clinico della pitiriasi rosea
L’esordio tipico è caratterizzato dalla comparsa, in genere al tronco, al collo o alla radice degli arti, di una “chiazza madre” ovalare, di colore rosa salmone, a limiti netti, con bordo finemente desquamante. In alcuni giorni la chiazza aumenta di dimensioni fino a 2-5 cm di diametro (in rari casi anche fino a 10 cm) e assume aspetto “a medaglioneâ€, con caratteristica desquamazione centrale e bordo leggermente rialzato (collaretto).
Nell’arco di 1-2 settimane, segue la comparsa di un’eruzione bilaterale e simmetrica, diffusa soprattutto al tronco, al collo e alla radice degli arti superiori, con lesioni simili alla chiazza madre ma di dimensioni inferiori, di colore roseo o brunastro.
Le lesioni si orientano lungo le linee di tensione cutanee, assumendo una distribuzione “ad albero di Nataleâ€.
È spesso presente lieve prurito.

Pityriasis rosea: multiple, erythematosquamous, oval secondary eruptions with a peripheral collarette scale distributed along the lines of cleavage (“Christmas tree†pattern) on the patient’s trunk. The herald patch on the inner left upper limb was an approximately 3.5 cm oval, thin plaque with scaly erythema.
Copyright © 2018 Li et al. “Recurrent pityriasis rosea: A case report.†Human vaccines & immunotherapeutics, Published with license by Taylor & Francis, (CC BY 4.0)
Immagine esterna (fare click sull’immagine per il link)
L’eruzione cutanea può essere preceduta o accompagnata da segni e sintomi sistemici (cefalea, astenia, febbre, artralgie), talvolta anche linfoadenopatia generalizzata.
In alcuni casi è possibile documentare un’infezione delle vie aeree avvenuta alcune settimane prima.
Sono possibili forme atipiche per quanto riguarda morfologia e topografia delle lesioni: la chiazza madre può essere assente, multipla o rappresentare la sola manifestazione della patologia. L’eruzione secondaria può essere eczematosa, vescicolosa, orticarioide, pustolosa, etc. Le lesioni possono essere limitate alle aree fotoesposte oppure alle ascelle e all’inguine e/o alle estremità distali (forma inversa, frequente soprattutto nei bambini).
Possono essere presenti anche lesioni mucose.

An Atypical Presentation of Pityriasis Rosea Localized to the Extremities
Multiple, discrete pink to erythematous scaly macules distributed on the left dorsal hand and medial aspect of the right foot (black arrows)
Copyright © 2020 Daze et al. “An Atypical Presentation of Pityriasis Rosea Localized to the Extremities.†Cureus, CC BY
Immagine esterna (fare click sull’immagine per il link)
Diagnosi della pitiriasi rosea
Nella maggior parte dei casi, la diagnosi è clinica.
La diagnosi differenziale deve tenere in considerazione:
- Eczema nummulare
- Tinea corporis
- Pitiriasi versicolor
- Psoriasi guttata
- Pitiriasi rubra pilaris
- Pitiriasi lichenoide
- Lichen planus
- Dermatite seborroica
- Sifilide secondaria
- Eruzioni cutanee da farmaci
- Sarcoma di Kaposi
- Parapsoriasi
- etc.
L’esame microscopico diretto delle squame prelevate dalle lesioni dopo preparazione con idrossido di potassio consente di escludere dermatofitosi e pitiriasi versicolor.
Nel caso di sospetta sifilide secondaria, sono dirimenti i test sierologici.
L’istopatologia (nella maggior parte dei casi non necessaria; utile nelle forme persistenti, atipiche, di difficile diagnosi) è aspecifica:
- Nell’epidermide: ipercheratosi ortocheratosica e paracheratosi focale o confluente, acantosi, lieve spongiosi, assottigliamento o scomparsa dello strato granuloso, esocitosi linfocitaria
- Nel derma: infiltrato infiammatorio perivascolare e eritrociti extravasati

Dermoscopy of pityriasis rosea shows the characteristic peripheral whitish scaling (“collarette†sign). No vessels are seen (A); pityriasis rosea in an atopic patient displays yellow serocrusts/scaling along with the peripheral whitish scaling collarette (B).
Copyright © 2019 Errichetti. “Dermoscopy of Inflammatory Dermatoses (Inflammoscopy): An Up-to-Date Overview.†Dermatology practical & conceptual, CC BY

Pityriasis Rosea, lesional punch biopsy specimen (hematoxylin-eosin, original magnification x 100).
The image shows focal hyperkeratosis (black bracket), angulated parakeratosis (red bracket), mild spongiosis (black asterisk), extravasated red blood cells (red asterisk), and a lymphohistiocytic infiltrate surrounding vessels (black arrow)
Copyright © 2020 Daze et al. “An Atypical Presentation of Pityriasis Rosea Localized to the Extremities.†Cureus, CC BY
Decorso e trattamento
Nella maggior parte dei casi, la pitiriasi rosea risolve spontaneamente nell’arco di 6-8 settimane senza esiti. Nei soggetti con pelle scura possono residuare discromie (ipopigmentazione o iperpigmentazione).
Le recidive, anche a distanza di molti anni, sono rare. Sono state descritte, tuttavia, forme ricorrenti o persistenti.
La pitiriasi rosea asintomatica non necessita di trattamento.
Possono essere utilizzati corticosteroidi topici, antistaminici e/o emollienti per ridurre il prurito (è fondamentale non grattare le lesioni per evitare sovrainfezioni).
Nelle forme persistenti e nelle donne in gravidanza può essere somministrato aciclovir (la pitiriasi rosea si associa, soprattutto nelle prime 15 settimane di gestazione, a parto prematuro o morte fetale).





