Pitiriasi versicolor

Centre for Disease Prevention and Control
Indice
Fonti, link esterni, immagini, libri e approfondimenti
https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/p/pitiriasi-versicolor
https://medlineplus.gov/ency/article/001465.htm
Saunte, Ditte M L et al. “Malassezia-Associated Skin Diseases, the Use of Diagnostics and Treatment.†Frontiers in cellular and infection microbiology vol. 10 112. 20 Mar. 2020, https://doi:10.3389/fcimb.2020.00112
https://emedicine.medscape.com/article/1091575-overview
https://dermnetnz.org/topics/pityriasis-versicolor
Introduzione
La pitiriasi versicolor (o tinea versicolor) è un’infezione fungina superficiale dovuta a Malassezia furfur.
È molto diffusa tra i giovani adulti di entrambi i sessi, in ogni gruppo etnico e in ogni parte del mondo (soprattutto nelle aree tropicali e subtropicali).
Non è contagiosa.
Tende ad avere andamento cronico-recidivante; spesso scompare in inverno e ricompare durante la stagione estiva (motivo per cui la patologia è stata chiamata volgarmente “fungo di mareâ€).
Etiologia della pitiriasi versicolor
Malassezia furfur – in passato denominato Pityrosporum orbiculare – è un fungo lievitiforme lipofilo saprofita dello strato corneo (soprattutto delle aree ricche di ghiandole sebacee), normale residente della flora microbica cutanea a partire dalla pubertà .
Favoriscono la proliferazione del lievito:
- Clima caldo-umido
- Abbigliamento sintetico
- Iperidrosi
- Scarsa igiene personale
- Uso di prodotti topici oleosi
- Terapie antibiotiche o corticosteroidee protratte
- Patologie croniche e debilitanti (es. diabete mellito)
- Immunodepressione
- Malnutrizione
- Gravidanza
Il 20% circa dei soggetti affetti riferisce familiarità per pitiriasi versicolor.
Il microrganismo produce alcuni metaboliti in grado di alterare la melanogenesi (come l’acido azelaico, che inibisce la tirosinasi).
Quadro clinico della pitiriasi versicolor
La pitiriasi versicolor si presenta con chiazze a limiti netti, asintomatiche, finemente desquamanti. Le lesioni, rotondeggianti o ovalari, di alcuni mm di diametro, tendono a confluire in figurazioni irregolari, policicliche, geografiche.
Le aree più colpite sono il tronco, il collo e la radice degli arti.
Talvolta può essere presente lieve prurito.
Il colore delle lesioni è variabile (avorio, rosa pallido, rosa salmone, caffelatte, bruno chiaro):
- Forma ipocromica o leucodermica (più frequente nei soggetti con pelle olivastra o scura): le lesioni sono ipocromiche e particolarmente evidenti dopo fotoesposizione (non si abbronzano). La repigmentazione può richiedere molto tempo.
- Forma ipercromica o pigmentata (più frequente nei soggetti con pelle chiara): le lesioni sono di colore bruno o caffelatte.
- Forma eritematosa (rara, forse dovuta ad ipersensibilità al fungo): le lesioni tendono al rosa-rosso; il prurito è più frequente.
- Forma atrofica (dovuta ad applicazione impropria di corticosteroidi): le lesioni si presentano con cute atrofica, definita “a cartina di sigarettaâ€.

Pityriasis Versicolor
(A) Hyperpigmented maculae on the back and a close-up of the lesion (square).
(B) Hypopigmented maculae and a close-up of the lesion (square)
Copyright © 2020 Saunte, Gaitanis and Hay. “Malassezia-Associated Skin Diseases, the Use of Diagnostics and Treatment.†Frontiers in cellular and infection microbiology (CC BY)

Pityriasis Versicolor
Centre for Disease Prevention and Control / Dr. Gavin Hart; Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=17273)

Pityriasis Versicolor
Centre for Disease Prevention and Control / Dr. Lucille K. Georg; Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=22847)

Pityriasis Versicolor
Centre for Disease Prevention and Control / Dr. Lucille K. Georg; Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=22847)
Diagnosi della pitiriasi versicolor
La diagnosi è essenzialmente clinica.
Alla luce di Wood, le lesioni presentano una debole fluorescenza giallastra.
La raccolta del materiale di desquamazione proveniente dalle lesioni (mediante scotch test o scarificazione cutanea) e la visualizzazione al microscopio ottico dopo applicazione di idrossido di potassio (KOH) consente di confermare la diagnosi.
L’aspetto tipico, con il lievito disposto a grappolo e lunghe e tozze ife, viene definito a “spaghetti e polpetteâ€.
I microrganismi possono essere visualizzati anche con le colorazioni ematossilina-eosina e PAS.
L’isolamento colturale di Malassezia furfur (in genere non necessario), richiede un terreno contenente acidi grassi a catena lunga.

Pityriasis versicolor
Histological patterns of fungal structures observed in skin scrapings, PAS technique, magnification 400x
Copyright © 2020 Dyląg et al. https://doi.org/10.1186/s12895-020-00106-x, BMC dermatology. (CC BY 4.0)
La diagnosi differenziale deve tenere in considerazione:
- Vitiligine (circondata da pelle più scura del normale)
- Pitiriasi alba (margini sfumati)
- Lebbra tubercoloide (anestesia termodolorifica)
- Eritrasma
- Tinea corporis
- etc.
Terapia della pitiriasi versicolor
La terapia è topica, con antimicotici (ciclopirox, ketoconazolo, miconazolo) e/o detergenti a base di zinco piritione, solfuro di selenio, acido salicilico, etc.
Per evitare le recidive sono necessarie un’accurata igiene cutanea e la correzione dei fattori predisponenti.
In alcuni casi (forme estese e/o persistenti) si rende necessaria la terapia sistemica (fluconazolo, itraconazolo).


