Psoriasi
Indice
- Introduzione
- Etiopatogenesi, fattori di rischio e comorbiditÃ
- Caratteristiche generali
- Diagnosi
- GravitÃ
- Terapia
- Forme di psoriasi
Fonti, link esterni, immagini, libri e approfondimenti
Introduzione
La psoriasi è una dermatosi infiammatoria ad etiologia multifattoriale, patogenesi immuno-mediata e decorso cronico-recidivante.
È una malattia molto comune, arrivando ad interessare l’1-5% della popolazione nei caucasici. La prevalenza è massima nei soggetti di cute chiara e aumenta all’aumentare della latitudine (distanza dall’equatore); è bassa negli asiatici e pressoché nulla nei nativi americani e negli aborigeni australiani.
In Italia è riportata una prevalenza del 2-3%.
La psoriasi interessa entrambi i sessi e può insorgere a qualsiasi età , con un picco tra i 16 e i 30 anni (psoriasi “di tipo Iâ€, la più frequente) e un secondo picco tra i 55 e i 60 anni (psoriasi “di tipo IIâ€). La psoriasi di tipo I è leggermente più frequente nel sesso femminile, presenta una forte associazione con alcuni HLA, soprattutto l’HLA-Cw6 (vedere oltre) e si associa con maggiore frequenza a forme severe.
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Etiopatogenesi, fattori di rischio e comorbiditÃ
L’etiologia della psoriasi è multifattoriale, dovuta a predisposizione genetica e fattori scatenanti.
La concordanza tra gemelli omozigoti è del 35-70%, mentre quella tra gemelli dizigoti è del 10-25%.
I figli di un solo genitore affetto hanno un rischio del 10-20% circa di sviluppare la malattia, mentre quelli con due genitori affetti hanno un rischio del 50%.
Studi di genome-wide linkage hanno dimostrato la presenza di diversi loci, su vari cromosomi, denominati loci di suscettibilità della psoriasi (psoriasis susceptibility loci, PSORS), associati ad aumentato rischio di sviluppare la psoriasi. Tra questi loci, quello maggiormente coinvolto è PSORS1, che include l’HLA-C (cromosoma 6). L’associazione più forte sembra essere con l’HLA-Cw6, che presenta antigeni ai linfociti T CD8+.
Altri antigeni HLA associati con un maggior rischio di sviluppare psoriasi includono HLA-B27 (soprattutto artrite psoriasica), B13, B17 e DR7.
Nello stesso locus dell’HLA-C si trovano anche i geni CCHCR1 e CDSN, che codificano, rispettivamente, per la coiled-coil alpha-helical rod protein 1 e la corneodesmosina, entrambe aumentate nella cute psoriasica.
Altri geni implicati nella predisposizione alla psoriasi sono quelli correlati con:
- IL-12 e IL-23:
- IL12B (subunità p40 dell’IL-12 e dell’IL23)
- IL23R (una subunità del recettore dell’IL-23)
- IL23A (subunità p19 dell’IL-23)
- TNF e NF-κB:
- A20 / TNFAIP3 (TNF α associated protein 3): enzima modificante l’ubiquitina che blocca alcuni segnali proinfiammatori mediati da NF-κB
- TNIP1
- TRAF3IP2
- REL
- NFKBIA
- CARD14 (Caspase Recruitment Domain-Containing Protein 14)
- etc.
- Altri:
- IL13
- TYK2
- PTPN22
- LCE3A-LCE3D
- NOS2 (iNOS)
- etc.
Il passaggio dalla forma latente – genotipica – a quella clinicamente evidente – fenotipica – avviene per l’intervento di vari fattori (nella maggior parte dei casi, tuttavia, il fattore scatenante resta sconosciuto):
- Traumi: nella psoriasi è presente il fenomeno dell’isomorfismo reattivo o fenomeno di Koebner, con comparsa di una lesione psoriasica nella sede del trauma a distanza di 1-2 settimane. È probabile che intervengano citochine (IL-1, IL-6, TNFα) e proteasi rilasciate dai cheratinociti, neuropeptidi (sostanza P, VIP) rilasciati dalle terminazioni nervose e sostanze liberate dai cheratinociti danneggiati che agirebbero come autoantigeni.
- Infezioni: la varietà eruttiva, soprattutto nei bambini, è scatenata da fenomeni infettivi, in particolare da Streptococcus pyogenes. È probabile che, in individui predisposti, l’infezione streptococcica determini la produzione di un clone di cellule T rivolto contro i cheratinociti (per mimetismo molecolare). Anche l’infezione da HIV può rappresentare un importante fattore scatenante della psoriasi. Recentemente sono stati chiamati in causa anche altri agenti virali, tra cui morbillivirus, HZV e HPV.
- ObesitÃ
- Stress: nel 75% dei casi le recidive o le esacerbazioni sono precedute da stress.
- Farmaci (possono provocare quadri molto gravi fino all’eritrodermia e alla psoriasi pustolosa generalizzata):
- β-bloccanti
- litio
- antimalarici
- FANS
- ACE-inibitori
- brusca sospensione di corticosteroidi
- etc.
- Fumo
Nella maggior parte dei casi, l’esposizione al sole migliora il quadro, ma in una ridotta percentuale di pazienti, soprattutto di sesso femminile, l’esposizione ai raggi UV può scatenare o peggiorare la psoriasi.
Nel complesso, gli elementi patogenetici fondamentali della psoriasi sono:
- Risposta immunitaria abnorme che coinvolge soprattutto i linfociti T
- Innesco e automantenimento della risposta infiammatoria
- Neoangiogenesi e attivazione degli endoteliociti
- Attivazione e proliferazione cheratinocitaria
Le cellule dendritiche dermiche CD11c+ e le cellule dendritiche plasmocitoidi risultano fortemente aumentate nelle lesioni psoriasiche e svolgono un ruolo chiave nelle fasi precoce della malattia.
Entrambe esprimono TLRs che legano complessi formati dalla LL-37 (peptide antimicrobico derivato dalla catelicidina) e da frammenti di DNA o RNA self, rilasciati in grandi quantità dai cheratinociti danneggiati.
Le cellule dendritiche plasmocitoidi attivate producono IFN-α, che attiva ulteriormente le cellule dendritiche dermiche. Quest’ultime migrano verso i linfonodi locoregionali e producono grandi quantità di citochine proinfiammatorie, soprattutto TNF-α, IL-12 e IL-23.
Il ruolo delle cellule di Langherans (cellule dendritiche localizzate nell’epidermide) nella patogenesi delle lesioni psoriasiche non è del tutto chiaro.
L’IL-12 attiva il linfociti T CD8+ e induce i linfociti T CD4+ a differenziarsi in senso TH1; l’IL-23 indirizzano la risposta immunitaria in senso TH17.
I linfociti T attivati migrano quindi verso la cute.
I linfociti TH1 producono soprattutto IFN-γ e IL-12; i linfociti TH17 producono soprattutto IL-17 e IL-22. Nel complesso attivano i cheratinociti, favorendo la produzione di citochine proinfiammatorie, chemochine, peptidi antimicrobici e fattori di crescita e ne inducono la proliferazione, alterando il processo di differenziazione.
Anche i linfociti Treg, nei pazienti con psoriasi, presentano delle alterazioni funzionali che ne impediscono l’azione immunosoppressiva, facilitando quindi l’attivazione linfocitaria.
L’analisi molecolare del TCR eseguita su linfociti estratti dalle lesioni psoriasiche mostra un’amplificazione di tipo clonale, antigene-dipendente, e sovrapponibile in pazienti differenti, suggerendo la presenza di un antigene comune, bersaglio specifico della risposta immunologica.
In base al mimetismo molecolare con antigeni dello Streptococcus pyogenes sono stati individuati vari autoantigeni potenzialmente coinvolti nello scatenamento della psoriasi, tra cui la cheratina 6, la cheratina 17, l’ezrina, la maspina, la perossiredoxina 2 e la HSP27.
I cheratinociti attivati producono soprattutto:
- Citochine proinfiammatore: IL-6, IL-8, TNFα
- Chemochine
- Fattori di crescita: IGF-1 (fattore di crescita insulino-simile I), EGF (fattore di crescita epidermico), TGFα, FGF, PDGF
- GM-CSF (presente in grandi quantità nelle squame psoriasiche)
- Peptidi antimicrobici
Sono presenti, inoltre, alterazioni del metabolismo dell’acido arachidonico (aumentata attività della fosfolipasi A2 e inibizione della ciclossigenasi, con conseguente aumento della sintesi di PGE e PGF), il che spiega l’aggravarsi della patologia in seguito all’assunzione di FANS.
I vari mediatori prodotti, tra cui VEGF, TNFα, IL-8 e IL-17, inducono neoangiogenesi e modificazioni del microcircolo, che si sviluppano ancora prima dell’iperplasia:
- Aumento del numero, dilatazione e modificazioni morfologiche dei capillari a livello delle papille dermiche
- Proliferazione delle cellule endoteliali nel tratto efferente (venoso)
- Formazione di una membrana basale pluristratificata
- Fenestrazioni endoteliali con lacune tra endoteliociti
Queste alterazioni aumentano di circa due volte il flusso ematico rispetto alla cute normale e contribuiscono all’iperplasia epidermica, caratterizzata da:
- Accorciamento del ciclo cellulare, aumentato ritmo mitotico di circa 7-8 volte e turnover epidermico ridotto da 28-35 giorni a 4-7 giorni
- Riduzione dell’apoptosi e maggiore resistenza agli stimoli proapoptotici.

The pathogenesis of psoriasis
Copyright © 2019 Rendon, Adriana, and Knut Schäkel. “Psoriasis Pathogenesis and Treatment” International Journal of Molecular Sciences. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Neutrophil involvement in the pathomechanism of psoriasis
Exosomes derived from human epidermal keratinocytes treated with psoriasis-related cytokines stimulate normal human neutrophils, followed by NET formation. The major IL-17-producing cells in psoriasis might be Th17 cells. However, ETotic neutrophils and mast cells can reportedly serve as a source of IL-17, followed by further neutrophil accumulation. NET-derived DNA and RNA form complexes with CatG/SLPI and LL-37, respectively. The former and latter stimulate pDCs and neutrophils, respectively, followed by production of type I IFNs and proinflammatory cytokines, respectively.
Copyright © 2019 Rendon, Adriana, and Knut Schäkel. “Psoriasis Pathogenesis and Treatment” International Journal of Molecular Sciences. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)
La psoriasi presenta un’associazione significativa con numerose altre patologie, tra cui:
- Artrite psoriasica (10-30% dei soggetti con psoriasi)
- Malattie infiammatorie croniche intestinali
- Malattia celiaca
- Vitiligine
- Tiroidite autoimmune
- Steatosi epatica non alcolica
- Sindrome metabolica
- Diabete mellito di tipo 2
- Patologie cardiovascolari
- Alcolismo
- Neoplasie
- Depressione
Caratteristiche generali
Le caratteristiche cliniche possono variare enormemente da paziente a paziente.
In base alla morfologia delle lesioni si riconoscono alcuni sottotipi di psoriasi:

Psoriasis
The four main clinical types are:
(A) plaque (vulgaris)
(B) erythrodermic
(C) pustular
(D) guttate
Copyright © 2015 Jiang et al. “Biomarkers of An Autoimmune Skin Disease–Psoriasis.†Genomics, proteomics & bioinformatics. CC BY
La localizzazione delle lesioni è piuttosto caratteristica: la forma in placche interessa simmetricamente le superfici estensorie dei gomiti e dei ginocchi, la regione sacrale e il cuoio capelluto; la forma guttata soprattutto tronco e arti; la forma inversa colpisce le pieghe.
Alterazioni distrofiche delle unghie si osservano in più di un terzo dei pazienti.
Il coinvolgimento delle mucose è raro, ma possibile.
Poco segnalato è il coinvolgimento oculare con sensazione di bruciore, prurito, secrezione, aumento della lacrimazione e coinvolgimento della mucosa congiuntivale, con aspetto” ad acciottolato”. La cute perioculare invece è coinvolta abbastanza spesso, sostanzialmente con un quadro di blefarite desquamativa relativamente asimmetrica, mantenuta dallo sfregamento ripetuto per il fenomeno di Köbner.
In base alla sede è possibile quindi distinguere:
- Psoriasi inversa
- Psoriasi delle unghie
- Psoriasi genitale
- Psoriasi palmo-plantare
- Psoriasi del cuoio capelluto
- etc.
Forme atipiche comprendono:
- Lineare (segue le linee di Blaschko)
- Sebopsoriasi (overlap con la dermatite seborroica)
Le dimensioni delle lesioni variano da pochi mm (forma guttata) a qualche cm (forma nummulare) fino a decine di cm (forma in placche). Le lesioni tendono a confluire. In alcuni casi possono ingrandirsi lentamente fino a raggiungere dimensioni di una decina di cm con risoluzione centrale e aspetto a carta geografica (psoriasi figurata).
Il prurito può essere del tutto assente o molto intenso. Talvolta può essere presente bruciore.
La malattia ha andamento cronico-recidivante ma il decorso è variabile da individuo a individuo. Sono possibili miglioramenti e remissioni persistenti, anche di diversi anni (soprattutto nella psoriasi guttata).
L’esposizione al sole induce solitamente un miglioramento (tranne che nei soggetti fotosensibili).
Una percentuale consistente di pazienti sviluppa artrite psoriasica.
La psoriasi ha un forte impatto sulla qualità della vita.
Diagnosi della psoriasi
La diagnosi è, nella maggior parte dei casi, clinica.
La rimozione della squama evidenzia una pellicola lucida (chiamata pellicola di Duncan) che, se asportata, fa intravedere emorragie puntiformi (segno di Auspitz).
È presente isomorfismo reattivo (o fenomeno di Koebner), ovvero la comparsa di lesioni tipiche della malattia nella sede di traumi.
La dermoscopia mostra anse a spirale, punti e globuli rossi e vasi glomerulari.

Dermoscopy of a typical psoriatic plaque showing the presence of dilated, elongated, bushy vessels which are homogeneously distributed on a reddish background.
Copyright © 2020 Gisondi et al. “Topographic Differential Diagnosis of Chronic Plaque Psoriasis: Challenges and Tricks” Journal of Clinical Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)
Il quadro istopatologico varia a seconda del tipo di psoriasi, della gravità , della sede e del tempo di persistenza della singola lesione.
In fase iniziale è aspecifico, con dilatazione e congestione dei vasi sanguigni nel derma papillare e lieve infiltrato infiammatorio linfocitario perivascolare.
Successivamente, soprattutto nelle lesioni attive, compaiono:
- Acantosi
- Ipercheratosi
- Paracheratosi con strato granuloso assente
- Esocitosi neutrofila, microascessi di Munro e pustole spongiformi di Kogoj (soprattutto nella psoriasi pustolosa)
- Papillomatosi e assottigliamento dello strato soprapapillare
- Esocitosi di leucociti e eritrociti
- Vasi papillari dilatati e tortuosi
Nelle lesioni di vecchia data, l’istologia è meno indicativa, con ortocheratosi compatta, iperplasia epidermica moderata e riduzione dell’esocitosi neutrofila e dell’infiltrato linfocitario.

Histopathology of psoriasis. (A) Psoriasis vulgaris characteristically shows acanthosis, parakeratosis, and dermal inflammatory infiltrates. (B) In pustular psoriasis, acanthotic changes are accompanied by epidermal predominantly neutrophilic infiltrates, which cause pustule formation.
Copyright © 2019 Rendon, Adriana, and Knut Schäkel. “Psoriasis Pathogenesis and Treatment” International Journal of Molecular Sciences. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Histopathology of psoriasis
Biopsy (Hematoxylin and Eosin stain, 20x, 40x and 100x) showing hyperkeratosis of the epidermis, parakeratosis, and neutrophil infiltration in the stratum corneum with Munro microabscess formation(circled), mild spongiotic changes in the epidermis and mild perivascular infiltration in the superficial dermis.
Copyright © 2020 Upasana et al. https://doi.org/10.7241/ourd.20201.14, Our Dermatol Online. CC BY
La diagnosi differenziale è vasta:
- Psoriasi a placche:
- Eczema nummulare
- Dermatofitosi
- Dermatite da contatto
- Dermatite atopica
- Dermatite seborroica (la dd può risultare difficile e in alcuni casi si può parlare di sebopsoriasi)
- Pitiriasi rubra pilare
- Lupus eritematoso cutaneo
- Linfoma cutaneo (soprattutto micosi fungoide)
- Malattia di Bowen
- Psoriasi guttata:
- Pitiriasi rosea
- Pitiriasi lichenoide
- Lichen planus
- Sifilide
- Reazioni avverse ai farmaci
- Psoriasi pustolosa:
- Impetigine
- Follicolite
- Dermatosi pustolosa subcorneale classica (malattia di Sneddon-Wilkinson)
- Dermatosi pustolosa subcorneale (variante di pemfigo a IgA)
- Pustolosi esantematica acuta generalizzata
- Acropustolosi infantile
- Psoriasi inversa:
- Intertrigine
- Eritrasma
- Dermatite da pannolino
- Psoriasi eritrodermica:
- Sindrome di Sézary
- Reazioni avverse ai farmaci
- etc.
GravitÃ
Per valutare la gravità delle manifestazioni cliniche della psoriasi, i due sistemi più utilizzati sono lo Psoriasis Area and Severity Index (PASI) e la Body Surface Area (BSA). Sulla base di questi due indici si individuano 4 classi di gravità :
- Lieve (PASI < 10 e BSA < 10%)
- Moderata (PASI 10-20 e BSA < 10%)
- Moderata-grave (PASI 10-20 e BSA > 10%)
- Grave (PASI > 20 e BSA > 20%)
La stragrande maggioranza dei pazienti presenta una malattia in forma lieve o moderata; il 10-20% soffre di forme medio-gravi, mentre una percentuale intorno allo 0,1% soffre di varianti molto gravi o complicate, come la psoriasi eritrodermica e la psoriasi pustolosa generalizzata.
Oltre alla severità del quadro, è fondamentale valutare anche il grado di disabilità associato alla malattia mediante scale generiche o specifiche. L’indice più usato è il Dermatology Life Quality Index (DLQI): un punteggio ≥ 10 indica un impatto rilevante della malattia sulla qualità di vita.
Terapia della psoriasi
La terapia può controllare la malattia, ma non guarirla.
È fondamentale una corretta educazione del paziente perché l’aderenza al trattamento tende ad essere molto bassa (soprattutto nella psoriasi del cuoio capelluto).
Nei soggetti sovrappeso o obesi, una riduzione del peso, anche modesta, potenzia l’efficacia dei trattamenti e riduce l’attività di malattia.
Resta incerto il ruolo dell’eradicazione delle infezioni da streptococco.
Terapia topica
La terapia topica, con preparati in forma di unguento, crema, soluzione, emulsione, rappresenta la prima scelta nella psoriasi lieve.
Principali opzioni terapeutiche:
- Emollienti a base di vaselina, paraffina o oli vegetali idrogenati
- Cheratolitici a base di acido salicilico
- Preparazioni a base di catrame
- Corticosteroidi topici: da applicare 2 volte al giorno per 3-4 settimane. Trattamenti prolungati si associano ad atrofia cutanea, teleangectasia, strie rubre e fenomeni di rebound alla sospensione. La frequenza di applicazione deve quindi essere progressivamente ridotta.
- Derivati della vitamina D (calcipotriolo, calcitriolo e tacalcitolo): regolano la proliferazione e la differenziazione dei cheratinociti e inibiscono la produzione di citochine proinfiammatorie. Devono essere applicati due volte al giorno, anche in associazione o a rotazione con i corticosteroidi topici.
- Derivati della vitamina A (tazarotene)
- Inibitori topici della calcineurina (es. tacrolimus) nella psoriasi inversa e nelle lesioni del volto
- Antralina (nella psoriasi a placche refrattaria ad altri trattamenti topici), in associazione o meno a fototerapia
Fototerapia
La fototerapia è la modalità terapeutica di riferimento nella psoriasi estesa, moderata e grave (eritrodermica, pustolosa, artropatica):
- UVB a banda stretta 2-5 sedute alla settimana
- PUVA (radiazioni UVA + psoraleni per os)
- gel-PUVA, cream-PUVA, bath-PUVA
- Elio-balneoterapia
La fototerapia con UVA si associa ad un aumentato rischio di tumori cutanei proporzionale al numero di sedute, mentre con gli UVB a banda stretta il rischio è trascurabile.
Terapia sistemica
La terapia sistemica è indicata soprattutto nel trattamento della psoriasi moderata-grave, ma anche della psoriasi ungueale, palmoplantare, genitale e del cuoio capelluto.
Può essere associata a fototerapia.
Possibili opzioni terapeutiche:
- Metotrexato
- Ciclosporina
- Acitretina (derivato della vitamina A)
- Anti-TNFα (infliximab, adalimumab, etanercept)
- Anti-IL12/23 (ustekinumab)
- Anti-IL17A (secukinumab)
- Inibitore selettivo della fosfodiesterasi-4 (apremilast)
Forme di psoriasi
Psoriasi volgare (a placche)
La psoriasi volgare, o a placche, è la forma di psoriasi più frequente.
L’esordio è graduale, con comparsa di placche eritematose rotondeggianti o ovalari a bordi netti, di dimensioni variabili da pochi cm fino a decine di cm, talvolta confluenti, coperte da squame bianco-argentee, secche, grandi e spesse.
Le placche eritemato-squamose si localizzano simmetricamente alla superficie estensoria dei gomiti e delle ginocchia, alla regione lombo-sacrale e al cuoio capelluto e sono stabili per lunghi periodi.
Spesso è presente spiccato prurito, talvolta bruciore.

Psoriatic lesion on the knee.
Copyright © 2013 Murata et al. http://dx.doi.org/10.1186/1752-1947-7-4, Journal of medical case reports. Licensee BioMed Central Ltd. (CC BY 2.0)

Psoriatic lesion on the elbow
Copyright © 2016 Mantovani et al. https://doi.org/10.3390/ijms17020217, International Journal of Molecular Sciences. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Psoriatic lesion in dorsal areas and haunch.
Copyright © 2010 Kontoangelos et al. http://dx.doi.org/10.1186/1757-1626-3-69, Cases journal. Licensee BioMed Central Ltd. (CC BY 2.0)

Clinical appearance of stable chronic psoriatic plaques. Note the well-demarcated erythematous plaques covered by white-silvery scales distributed on the lower back.
Copyright © 2013 Chong et al. Lifting the silver flakes: the pathogenesis and management of chronic plaque psoriasis. BioMed research international. CC BY

Histological appearance of the chronic psoriatic plaque reveals acanthosis (white arrow head), elongated epidermal rete ridges (two-headed arrow), and hyperkeratosis (black arrow head). Inflammatory cells are present in the dermis (long arrow) and sometimes in the epidermis known as Munro’s microabscess which are composed of neutrophils (short arrow).
Copyright © 2013 Chong et al. “Lifting the silver flakes: the pathogenesis and management of chronic plaque psoriasis.” BioMed research international. CC BY

Histological appearance of psoriasis vulgaris
Confluent parakeratosis, psoriasiform epidermal hyperplasia [(A), EH], hypogranulosis, and influx of numerous neutrophils in the corneal layer [(A), arrow]. (B) Transepidermal migration of neutrophils from the dermis to the corneal layer (arrows).
Copyright © 2018 Giang et al. “Complement Activation in Inflammatory Skin Diseases. Frontiers in Immunology. (CC BY 2.0)
Psoriasi del cuoio capelluto
Il cuoio capelluto è interessato nel 50-90% dei pazienti con psoriasi cronica a placche. Può rappresentare la prima sede di comparsa della malattia e, nel 20% circa dei casi, restare l’unica sede interessata.
Le zone maggiormente colpite sono le regioni parietale, retro-auricolare e occipitale.
Le lesioni, isolate o confluenti, mostrano demarcazione netta rispetto alla cute sana e si estendono appena oltre il capillizio sulla fronte e per alcuni cm sulla nuca. Non sono alopecizzanti.

Psoriasis of the scalp
Copyright © 2013 Zangeneh, F.Z., and F.S. Shooshtary. “Psoriasis – Types, Causes and Medication.” Licensee IntechOpen. CC BY 3.0

Psoriasis on the scalp
Copyright © 2019 Chase et al. https://doi.org/10.4236/ijcm.2019.103017, International Journal of Clinical Medicine, Scientific Research Publishing Inc. (CC BY 4.0)

Scalp psoriatic plaque: note the well-demarcated erythematous plaques covered by white-silvery scales distributed on the scalp.
Copyright © 2013 Chong et al. Lifting the silver flakes: the pathogenesis and management of chronic plaque psoriasis. BioMed research international. CC BY

Scalp psoriasis
Copyright © 2016 Karaca et al. “Psoriasis: as an Imitation of Skin, Scalp and Nail Infections†Journal of Infectious Diseases and Therapy. CC BY
La diagnosi differenziale si pone principalmente con la dermatite seborroica. Talvolta i due quadri coesistono (sebopsoriasi).
È fondamentale una corretta educazione del paziente perché l’aderenza al trattamento tende ad essere molto bassa.
Per la psoriasi del cuoio capelluto vengono utilizzati preparati a base di acido salicilico, corticosteroidi e derivati della vitamina D in forma di lozioni, gel, soluzioni o schiume. Sul cuoio capelluto i corticosteroidi sembrano non avere gli stessi effetti collaterali che hanno sulla cute.
Nella maggior parte dei casi, i preparati devono essere applicati 1-2 volte al giorno e la terapia richiede dalle 2 alle 4 settimane per mostrare i primi risultati.
Psoriasi guttata
La psoriasi guttata è la forma di psoriasi più frequente nei bambini.
Si associa tipicamente ad infezioni streptococciche, soprattutto faringo-tonsillite da streptococco β-emolitico di gruppo A.
Nella patogenesi di questa forma è probabilmente implicata una cross-reattività dei linfociti T nei confronti della proteina M streptococcica e di citocheratine umane (KRT14, KRT16, KRT17).
L’esordio tende ad essere rapido.
Le lesioni sono lenticolari e relativamente poco desquamanti, localizzate soprattutto al tronco, e compaiono a gittate successive.

Guttate psoriasis: multiple erythematous papules, about 5 mm in diameter, with thick whitish scales, at the trunk and elbows.
Copyright © 2019 Lamouaffaq et al. “Guttate psoriasisâ€. Our Dermatology Online. CC BY

Guttate psoriasis: small, red, drop-like lesions located at the hand (A) and the arm (B).
Copyright © 2014 Theocharis Koufakis et al. “First presentation of guttate psoriasis triggered by acute tonsillitis.†The Pan African medical journal. CC BY
La diagnosi differenziale si pone soprattutto con:
- Pitiriasi rosea
- Tinea corporis
- Pitiriasi lichenoide cronica
Questa forma di psoriasi risolve generalmente in 3-4 settimane.
Meno del 50% dei soggetti sviluppa psoriasi nell’età adulta.
Se al momento della visita l’infezione streptococcica è ancora attiva, è necessaria la terapia antibiotica.
Psoriasi pustolosa

Pustular Psoriasis
Copyright © 2016 Karaca et al. “Psoriasis: as an Imitation of Skin, Scalp and Nail Infections†Journal of Infectious Diseases and Therapy. CC BY
La psoriasi pustolosa può essere localizzata o generalizzata.
Forme generalizzate
Psoriasi pustolosa generalizzata
La psoriasi pustolosa generalizzata (di von Zumbusch) può insorgere come prima manifestazione della malattia oppure, più comunemente, come evoluzione di una psoriasi classica, soprattutto in seguito a:
- Assunzione di farmaci
- Brusca interruzione della terapia corticosteroidea
- Infezioni
È caratterizzata dalla comparsa di numerose pustole bianco-giallastre sterili, inizialmente puntiformi poi raggruppate in ampie raccolte di pus, su cute intensamente eritematosa. Le lesioni evolvono in croste giallo-brunastre che cadono con facilità , lasciando superfici essudanti.
Possono essere presenti anche lesioni orali.
Lo stato generale è compromesso, con febbre elevata, malessere generale, mialgie, poliartralgie, rialzo degli indici di flogosi, leucocitosi, ipocalcemia.

Generalized pustular psoriasis showing diffuse erythroderma covered by confluent pustules coalescing into pustular lakes.
Copyright © 2022 Gisondi et al. “Clinical Characteristics of Patients with Pustular Psoriasis: A Single-Center Retrospective Observational Study” Vaccines. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)
È necessaria l’ospedalizzazione.
I trattamenti di prima scelta comprendono corticosteroidi sistemici, immunosoppressori (metotrexato, ciclosporina), acitretina e terapia biologica.
Psoriasi pustolosa generalizzata anulare di Milian-Katchoura
La psoriasi pustolosa generalizzata anulare di Milian-Katchoura è una variante rara di psoriasi pustolosa generalizzata caratterizzata dalla comparsa di piccole pustole alla periferia delle chiazze psoriasiche.
La prognosi è più favorevole.
Immagine esterna (fare click sull’immagine per il link)
Impetigo erpetiforme
L’impetigo erpetiforme è una forma di psoriasi che compare in gravidanza, generalmente nell’ultimo trimestre.
Spesso si accompagna ad ipoparatiroidismo.
È associata spesso a morte fetale o neonatale
In un 60% dei casi può evolvere in eritrodermia.
Forme localizzate
Psoriasi pustolosa palmo-plantare di Barber
La psoriasi palmoplantare pustolosa di Barber è una variante poco comune di psoriasi pustolosa.
È caratterizzata dalla graduale comparsa, in sede palmo-plantare, di pustole amicrobiche, diffuse, con un diametro di pochi millimetri, su placche cutanee eritematose. Progressivamente le pustole si asciugano, diventano scure e desquamano. Possono essere presenti anche fissurazioni.
Il 30% dei pazienti presenta anche psoriasi a placche.
La patologia ha andamento cronico e può essere invalidante.

Palmoplantar pustular psoriasis: numerous conflating pustules on inflamed skin
Copyright © 2020 Ständer et al. “Successful Treatment of Refractory Palmoplantar Pustular Psoriasis With Apremilast: A Case Series.†Frontiers in medicine (CC BY)

Palmoplantar pustular psoriasis
Copyright © 2019 Xiaoling, Yu et al. https://doi.org/10.1016/j.abd.2019.01.008, Anais brasileiros de dermatologia, Sociedade Brasileira de Dermatologia, published by Elsevier Espana, S.L.U. (CC BY 4.0)

Palmoplantar pustular psoriasis
Copyright © 2020 Ständer et al. “Successful Treatment of Refractory Palmoplantar Pustular Psoriasis With Apremilast: A Case Series.†Frontiers in medicine (CC BY)
Acrodermatite continua suppurativa di Hallopeau
L’acrodermatite continua suppurativa di Hallopeau è una patologia rara, a carattere cronico-recidivante, che coinvolge la porzione distale delle dita di mani e piedi. Alcuni autori la considerano una variante di psoriasi pustolosa, altri un’entità clinica sé stante.
La malattia colpisce prevalentemente l’età adulta e il sesso femminile.
Può associarsi a psoriasi franca e/o evolvere in psoriasi pustolosa generalizzata.
Esordisce con chiazze eritematose dolenti, di colorito rosso vivo, a bordi netti, localizzate in prossimità dell’unghia (anche di un solo dito) su cui compaiono pustole incassate, isolate o confluenti in laghi di pus.
Il coinvolgimento del letto ungueale e della matrice uguale determina distruzione della lamina ungueale.
Nei casi più gravi si possono verificare quadri di atrofia cutanea e fenomeni di osteolisi, con mutilazioni dell’ultima falange.

Acrodermatitis continua of Hallopeau: marked erythema, edema, slight scaling, crusting, nail dystrophy, and severe pain involving all (A) fingernails and (D) toenails.
Copyright © 2021 Al-Khawaga et al. https://doi.org/10.1016/j.jdcr.2021.09.002, JAAD case reports, the American Academy of Dermatology, Inc. Published by Elsevier, Inc. (CC BY 4.0)

Typical lesions of acrodermatitis continua of Hallopeau involving the toe and leading to the destruction of the nail apparatus.
Copyright © 2022 Gisondi et al. “Clinical Characteristics of Patients with Pustular Psoriasis: A Single-Center Retrospective Observational Study” Vaccines. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)
La diagnosi differenziale si pone soprattutto con:
- Patereccio batterico
- Patereccio erpetico
- Paronichia
- Acrodermatite enteropatica
Psoriasi eritrodermica
La psoriasi eritrodermica è caratterizzata da lesioni estese a quasi tutta la superficie cutanea, con desquamazione superficiale.
La comparsa può essere improvvisa o graduale.
Solitamente è dovuta ad errori terapeutici (come la sospensione improvvisa della terapia steroidea sistemica).
Può associarsi a psoriasi pustolosa; in questo caso la prognosi è più severa.

Erythrodermic psoriasis
Copyright © 2016 Karaca et al. “Psoriasis: as an Imitation of Skin, Scalp and Nail Infections†Journal of Infectious Diseases and Therapy. CC BY

Erythrodermic psoriasis
Distant (A) and closer (B) views of the chest and abdomen show confluent erythema with focal areas of uninvolved, normal-appearing skin (arrows), also known as “islands of sparing,†in a 71-year-old Caucasian man.
Copyright © 2017 Chen et al. https://doi.org/10.7759%2Fcureus.1936, Cureus. CC BY

Erythrodermic psoriasis of the palms and fingernails: thickened, shiny, erythematous to orange palms (A) with desquamation around the digits (arrows) and proximal nail plate shedding with distal onycholysis (stars) (B) of both hands.
Copyright © 2017 Chen et al. https://doi.org/10.7759%2Fcureus.1936, Cureus. CC BY

A severe case of erythrodermic psoriasis
(A) Severe skin desquamation and redness over her entire body accompanied by eye compromise (blepharitis, conjunctivitis and madarosis). (B) Swelling and redness in both knees secondary to arthritis
Copyright © 2010 Teran et al. “A severe case of erythrodermic psoriasis associated with advanced nail and joint manifestations: a case report.†Journal of medical case reports. licensee BioMed Central Ltd. Licensee BioMed Central Ltd. (CC BY 2.0)
Psoriasi inversa (o intertriginosa)
Il coinvolgimento delle pieghe è presente nel 5% circa dei soggetti con psoriasi.
Sono interessati soprattutto l’inguine, la piega interglutea, le ascelle, le pieghe sottomammarie, il solco retroauricolare e il glande.
Le lesioni della psoriasi inversa si presentano come chiazze o placche eritematose a limiti netti, lisce, lucenti, spesso macerate e prive di squame.
Il prurito è frequente.
La diagnosi differenziale si pone soprattutto con:
Psoriasi palmo-plantare non pustolosa
La psoriasi palmoplantare non pustolosa si manifesta con placche a limiti netti, ipercheratosiche, sulle palme e/o piante che tendono a divenire confluenti, con formazione di ragadi o fessurazioni tondeggianti.

Palmoplantar psoriasis presenting with hyperkeratotic and erythematous plaques of the palmar surfaces of the hands (A), fissures (B), and digital and nail involvement (C).
Copyright © 2020 Gisondi et al. “Topographic Differential Diagnosis of Chronic Plaque Psoriasis: Challenges and Tricks.†Journal of Clinical Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Palmoplantar psoriasis: erythematous and scaly lesions of the palms.
Copyright © 2010 D’ Costa, Grace, and Bhavana M Bharambe. https://doi.org/10.4103/0019-5154.70666, Indian Journal of Dermatology. CC BY
Modificazioni ungueali
IIl coinvolgimento ungueale è molto frequente, soprattutto nei soggetti con psoriasi di lunga durata e artrite psoriasica.
Le alterazioni più frequenti sono:
- Pitting irregolare
- Chiazze salmone (chiazze con aspetto a “macchia d’olio” tipiche della psoriasi, corrispondenti a focolai psoriasici del letto subungueale)
- Emorragie a scheggia
- Ipercheratosi subungueale
- Onicolisi
- Leuconichia puntata o striata
- Trachionichia

Nail psoriasis
Subungual hyperkeratosis, pitting, and onycholysis
Copyright © 2011 Safa, Gilles, and Laure Darrieux. “Dramatic response of nail psoriasis to infliximab.†Case reports in medicine. CC BY
Psoriasi delle mucose
Il coinvolgimento delle mucose nella psoriasi è raro.
Nella maggior parte dei casi sono interessate le semi-mucose genitali.
La lingua a carta geografica (o glossite benigna migrante) è considerata da alcuni autori una manifestazione orale di psoriasi. Si presenta con placche biancastre o regioni disepitelizzate, eritematose, asintomatiche, con bordi serpiginosi. L’istologia mostra aspetti tipici della psoriasi: acantosi, paracheratosi focale e infiltrato neutrofilo.
Immagine esterna (fare click sull’immagine per il link)

















