Dermoscopia
Sinonimi
- Dermatoscopia
- Microscopia ad epiluminescenza
- Microscopia cutanea di superficie

Images courtesy of the Vienna Dermatologic Imaging Research Group, Department of Dermatology, Medical University of Vienna, Austria. Copyright © 2018 Weber et al. “Dermatoscopy of Neoplastic Skin Lesions: Recent Advances, Updates, and Revisions.” Current treatment options in oncology. (CC BY 4.0)
Indice
- Introduzione
- Utilizzi
- Parametri dermoscopici
- Capillaroscopia
- Entodermoscopia [pagina in costruzione]
- Esame tricodermoscopico [pagina in costruzione]
- Onicoscopia [pagina in costruzione]
Fonti, link esterni, immagini, libri e approfondimenti
Introduzione
La dermoscopia è un esame non invasivo che consente l’osservazione in vivo di strutture presenti nell’epidermide, alla giunzione dermo-epidermica e nel derma superficiale, fino al plesso capillare superficiale, non visibili ad occhio nudo.
Soprattutto per quanto riguarda le lesioni pigmentate, presenta un’accuratezza diagnostica superiore all’esame clinico e una buona correlazione con il reperto istologico. Un esame dermoscopico accurato, eseguito da un professionista esperto, può evitare una biopsia o un’escissione chirurgica non necessaria.
Le apparecchiature “a immersioneâ€, dotate di un sistema di illuminazione con lampada alogena, richiedono l’applicazione sulla cute di un liquido (es. olio minerale o gel per ultrasuoni), che riduce la riflessione della luce e rende lo strato corneo trasparente. Necessitano inoltre del contatto diretto della lente con l’area da esaminare. I dermatoscopi ad immersione consentono lo studio delle strutture più superficiali e non permettono un’adeguata visualizzazione del pattern vascolare (a causa della compressione).

Dermoscopic image of melanocytic nevus in non-polarized light source with immersion
Copyright © 2012 Kaminska-Winciorek and Spiewak, “Tips and tricks in the dermoscopy of pigmented lesions.†BMC dermatology. Licensee BioMed Central Ltd. (CC BY 2.0)
In alcuni casi (es. per studiare lo scalpo), possono essere utilizzati anche senza liquido (“a seccoâ€).
Le apparecchiature a luce polarizzata non necessitano né dell’applicazione di fluidi né del contatto con la cute e permettono una migliore visualizzazione del pattern vascolare e di altre strutture (es. aree di regressione, rosette, etc.).

Polarized dermoscopy of basal cell carcinoma: (a) shiny white–red structureless areas; (b) short white streaks (chrysalis or crystalline structures).
Copyright © 2020 Fania et al. “Basal Cell Carcinoma: From Pathophysiology to Novel Therapeutic Approaches.†Biomedicines. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)
Sono disponibili apparecchiature che combinano entrambi i sistemi.
La lesione può quindi essere osservata con un dermatoscopio, collegato o meno ad un monitor (videodermoscopia), con ingrandimenti da 10 a 200 volte.

Common handheld dermatoscope
Copyright © 2019 Giuffrida et al. “A Noninvasive Aid for Office-Based Gynecologists for the Diagnosis of Common External Genital Disorders.†Obstetrics and gynecology international. CC BY
Le immagini ottenute con un sistema digitale possono essere salvate e archiviate. Sono in sviluppo dei software in grado di analizzare e confrontare le immagini, fornendo quindi un possibile supporto per la diagnosi.
Utilizzi
La dermoscopia è una metodica estremamente utile nella valutazione soprattutto di:
- Lesioni melanocitiche pigmentate e non pigmentate benigne e maligne (lentigo solare, lentigo maligna, nevi melanocitici, melanoma, etc.)
- Lesioni cheratinocitiche pigmentate o non pigmentate (cheratosi seborroica, cheratosi attinica, malattia di Bowen, carcinoma basocellulare, etc.)
- Lesioni di natura vascolare (es. angiomi)
- Patologie infettive (tinea capitis, verruche cutanee, scabbia, pediculosi, tungiasi, larva migrans cutanea, follicolite da Demodex, etc.)
- Alopecie (follicolite decalvante, lichen plano-pilare, alopecia areata, alopecia androgenetica, etc.)
- Patologie delle unghie
- Studio del microcircolo (capillaroscopia)
La dermoscopia può essere di ausilio anche in alcune dermatosi infiammatorie (es. psoriasi, lichen planus) e in numerose altre condizioni.
In caso di lesione pigmentata, la dermatoscopia consente di distinguere lesioni melanocitiche (nevi melanocitici, lentigo, melanoma) da lesioni non melanocitiche (carcinoma basocellulare pigmentato, cheratosi seborroica, lesioni vascolari, etc.) e di valutare localizzazione e distribuzione del pigmento.
Parametri dermoscopici
Le strutture dermoscopiche (es. reticolo o globuli) corrispondono alle “lesioni elementari†che consentono di interpretare e descrivere l’immagine visualizzata.
La ripetizione e la distribuzione di determinate strutture dermoscopiche può configurare un pattern (es. pattern reticolare e pattern globulare).
Altro elemento fondamentale da analizzare è il colore, che può suggerire – a grandi linee – la natura della lesione. Ad es. il bianco può essere dovuto a mancanza di pigmento, atrofia o sclerosi; il rosa e il rosso-blu sono generalmente associati ai vasi, il giallo alla cheratina. Il pigmento melanico appare nero o grigio quando localizzato nello strato corneo o negli strati superficiali dell’epidermide, bruno alla giunzione dermo-epidermica e nel derma papillare, blu nel derma medio e profondo.
In caso di lesione pigmentata, la prima valutazione da effettuare è la distinzione tra lesione melanocitica e non.
Sono suggestivi di natura melanocitica:
Sono suggestivi di natura non melanocitica (in assenza dei parametri appena descritti):
- Pseudocisti cornee, sbocchi simil-comedonici, aspetto cerebriforme e strutture ad impronta digitale (elementi suggestivi di cheratosi seborroica)
- Strutture a foglia d’acero, vasi arborizzati, globuli e aree ovoidali grigio-blu, strutture a forma di ruota di carro (spoke-wheel areas) e concentriche (elementi suggestivi di carcinoma basocellulare)
- Lacune rosso-blu (lesiosi di natura vascolare, es. angiocheratoma)
In assenza di un quadro preciso, la lesione deve essere ritenuta melanocitica.
Se la lesione è melanocitica (o sospetta tale), lo step successivo è la distinzione tra lesione benigna e maligna [Per l’algoritmo diagnostico del melanoma, vedere Diagnosi di melanoma]
Nb. Nessun parametro dermoscopico, da solo, è sufficiente per fare diagnosi.
Reticolo pigmentato
Il reticolo pigmentato si presenta con linee scure su fondo chiaro. Può essere regolare o irregolare, a maglie strette o larghe, di spessore e colore variabile.
Un pattern reticolare, con reticolo regolare, sottile, poco pigmentato, a maglie strette è generalmente indicativo di lesione melanocitica benigna (es. nevo melanocitico congenito o acquisito). Sono frequenti anche pattern misti (reticolo-globulare, reticolo-omogeneo).
Un reticolo irregolare, molto pigmentato, grossolano, a linee spesse e maglie larghe, con interruzione netta in periferia, può essere suggestivo di melanoma.
Un reticolo atipico è molto frequente anche nei nevi congeniti di grandi dimensioni.

Typical (left) and atypical (right) pigmented network
Copyright © 2020 Ibraheem et al. “Staging Melanocytic Skin Neoplasms Using High-Level Pixel-Based Features.†Electronics. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Reticular pattern
Copyright © 2017 McWhirter et al. “Classifying dermoscopic patterns of naevi in a case-control study of melanoma.†PloS one (CC BY 4.0)

Typical network
Copyright © 2013 Braga et al. “Learning reflectance confocal microscopy of melanocytic skin lesions through histopathologic transversal sections.” PloS one. CC BY
Dermoscopy suggestive of superficial spreading melanoma: asymmetry, irregular blotches, atypical pigment networks, irregular dots, peripheral streaks, multicolor patterns and ulcer.
Copyright © 2016 Mun et al. “Dermoscopy of Melanomas on the Trunk and Extremities in Asians.†PloS one. CC BY
Punti e globuli
Punti e globuli sono strutture puntiformi, rotondeggianti o ovalari di colore marrone chiaro, marrone scuro, grigio o nero.
I punti neri corrispondono, all’istopatologia, ad aggregati di melanociti e/o melanina nello strato corneo o negli strati più superficiali dell’epidermide.
I globuli marroni corrispondono ad aggregati di melanociti alla giunzione dermo-epidermica.
Punti e globuli grigi o bluastri sono indicativi di melanofagi nel derma.
Un pattern globulare, con globuli marroni omogenei e regolari, è di frequente riscontro nei nevi melanocitici congeniti e in quelli acquisiti comparsi nell’infanzia.
Globuli di dimensioni maggiori, angolati (pattern ad acciottolato) sono tipici ad esempio dei nevi dermici (nevo di Unna e nevo di Miescher).
Punti e globuli disomogenei e distribuiti irregolarmente nel contesto della lesione possono essere indicativi di melanoma.
I globuli grigio-blu possono essere riscontrati nel carcinoma basocellulare pigmentato.

Regular globules
Copyright © 2013 Braga et al. “Learning reflectance confocal microscopy of melanocytic skin lesions through histopathologic transversal sections.” PloS one. CC BY

Small congenital melanocytic nevi dermoscopically typified by a globular pattern
Copyright © 2020 Argenziano et al. “Reassessing the Biological Significance of Congenital Melanocytic Nevi.†Dermatology practical & conceptual. CC BY

Copyright © 2017 McWhirter et al. “Classifying dermoscopic patterns of naevi in a case-control study of melanoma.†PloS one (CC BY 4.0)
Immagini esterne (fare click sull’immagine per il link)
Pigmentazione diffusa
La pigmentazione diffusa è un’area più o meno omogenea, più o meno regolare, con bordi netti o sfumati, di colore bruno, grigio, blu o nero.
Nelle lesioni benigne è regolare, omogenea, uniforme, con sfumatura periferica.
Una pigmentazione blu-marrone omogenea è tipica del nevo blu.
Aree di pigmentazione intensa, disomogenea, irregolare, con interruzione netta alla periferia possono suggerire la presenza di un melanoma.

Blue nevus
Copyright © 2020 Argenziano et al. “Reassessing the Biological Significance of Congenital Melanocytic Nevi.†Dermatology practical & conceptual. CC BY
Pseudoreticolo
Lo pseudoreticolo è una pigmentazione scura interrotta da spazi rotondeggianti chiari che corrispondono agli sbocchi follicolari.
È caratteristico delle lesioni pigmentate del volto, dove le creste epidermiche sono poco pronunciate (non abbastanza da determinare un vero e proprio reticolo) e gli annessi cutanei sono frequenti.
Lo pseudoreticolo è tipico della lentigo solare, della cheratosi seborroica in fase iniziale, della cheratosi attinica, della lentigo maligna.
In genere, nelle lesioni benigne è regolare, di colore bruno-giallastro, interrotto da spazi rotondeggianti uniformi e omogenei. Nella lentigo maligna è irregolare, con granulazioni grigio-bluastre perifollicolari e pigmentazione asimmetrica degli sbocchi follicolari; la presenza di strutture romboidali e la progressiva pigmentazione dei follicoli è suggestiva di lentigo maligna-melanoma.

Actinic keratosis: pseudonetwork, brown dots and globules, homogenous structureless pigmentation
Copyright © 2013 Goncharova et al. Dermoscopic features of facial pigmented skin lesions. ISRN dermatology. CC BY

Lentigo maligna with rhomboids (arrowhead) and annular-granular structures (arrow)
Copyright © 2018 Costa-Silva et al. “Dermatoscopy of flat pigmented facial lesions-evolution of lentigo maligna diagnostic criteria.†Dermatology practical & conceptual. CC BY
Dermoscopy suggestive of lentigo maligna-melanoma: homogeneous bluish-gray area with rhomboidal structures (white circle); pigmentation of follicular openings (red arrows); circle within a circle (yellow arrows).
Copyright © Fiorio et al. “Ear melanoma: a four-case series.†Anais brasileiros de dermatologia. Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. (CC BY 4.0)
Reticolo invertito
Il reticolo invertito è una trama reticolare chiara su sfondo scuro.
Può essere riscontrata nel nevo di Spitz, nei nevi melanocitici atipici e nel melanoma.
Immagini esterne (fare click sull’immagine per il link)
Pattern parallelo
Il pattern parallelo viene riscontrato in sede palmo-plantare, dove la distribuzione del pigmento può seguire i solchi e le creste cutanee.
Le lesioni benigne presentano un pattern a solchi paralleli, a rete o fibrillare.
Una pigmentazione limitata alle creste cutanee (pattern a creste parallele, riconoscibile per la presenza di punti bianchi dovuti ai pori sudoripari), è tipica del melanoma acrale.
Nei casi dubbi, il test con l’inchiostro può aiutare a distinguere la sede del pigmento.

Three major dermoscopic patterns in acral melanocytic nevus. (A) Parallel furrow pattern. (B) Lattice-like pattern. (C) Fibrillar pattern.
Copyright © 2022 Park, Sanghyun, and Sook-Jung Yun. “Acral Melanocytic Neoplasms: A Comprehensive Review of Acral Nevus and Acral Melanoma in Asian Perspective.†Dermatopathology. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)
Acral melanoma in situ: parallel ridge pattern
Copyright © 2022 Park, Sanghyun, and Sook-Jung Yun. “Acral Melanocytic Neoplasms: A Comprehensive Review of Acral Nevus and Acral Melanoma in Asian Perspective.†Dermatopathology. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Ink furrow test: the ink settles in the sulcus, which correlates with the dispersion of the dye in a mild case of melanoma.
Copyright © 2012 Kaminska-Winciorek and Spiewak, “Tips and tricks in the dermoscopy of pigmented lesions.†BMC dermatology. Licensee BioMed Central Ltd. (CC BY 2.0)
Immagine esterna (fare click sull’immagine per il link)
Starburst
Il pattern starburst (“esplosione di stella”) è un’area di pigmentazione omogenea centrale circondata alla periferia da una corona di strie radiali, globuli o pseudopodi regolari e omogenei.
È un aspetto tipico del nevo di Spitz pigmentato / nevo di Reed.
Aree irregolari di questo tipo possono essere presenti anche nel melanoma.

Starbust pattern
Copyright © 2016 Mandel et al. Italian Journal of Pediatrics. (CC BY 4.0)
Immagine esterna (fare click sull’immagine per il link)
Pseudopodi e strie radiali
Pseudopodi e strie radiali sono strutture pigmentate localizzate alla periferia del reticolo pigmentato o della pigmentazione diffusa. Gli pseudopodi hanno forma a bacchetta di tamburo, di spessore variabile. Le strie radiali sono lineari, sottili, parallele.
Corrispondono entrambi alla presenza di nidi di melanociti alla giunzione dermo-epidermica.
Quando irregolari, sono molto suggestivi di melanoma.
Aree di regressione
Le aree di regressione sono aree bianche e aree blu, anche in combinazione.
Sono indicative di fibrosi e melanofagi nel derma superficiale.
Possono essere riscontrate anche in lesioni benigne. Una combinazione di aree bianche e blu irregolarmente distribuite è suggestiva di melanoma.
Velo bianco-blu
Il velo bianco-bluastro è una pigmentazione diffusa confluente di colore blu con sfumature bianche o grigie, talvolta indistinguibile dalle aree di regressione.
È tipico del melanoma.
Pattern polimorfo
Viene indicato come pattern polimorfo la presenza di tre o più strutture dermoscopiche distinte.
È frequente nel melanoma, ma può essere presente anche nei nevi melanocitici congeniti e nei nevi melanocitici acquisiti atipici.
Copyright © 2012 De Vita et al. “Statistical techniques applied to the automatic diagnosis of dermoscopic images.†Acta IMEKO. CC BY 3.0
Dermoscopy suggestive of superficial spreading melanoma: blue-white veil (red arrow); irregular dots and globules (white circle); area with rhomboidal structures and asymmetric pigmentation of follicular ostia (yellow circle); white depigmentation area (white arrow).
Copyright © 2020 Fiorio et al. “Ear melanoma: a four-case series.†Anais brasileiros de dermatologia. Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. (CC BY 4.0)
Dermoscopy suggestive of superficial spreading melanoma: bluish-white veil (white circle), homogeneous area with obliterated hair follicles and irregular streaks (yellow circle); rhomboidal structures (red arrow); circle within circle (red circle).
Copyright © 2020 Fiorio et al. “Ear melanoma: a four-case series.†Anais brasileiros de dermatologia. Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. (CC BY 4.0)
Dermoscopy suggestive of superficial spreading melanoma: asymmetry of contour, colors and structures, atypical network, atypical dots and globules, radial streaks and pseudopods, and whitish-blue veil, featuring a multicomponent pattern.
Copyright © 2021 Trindade et al. “Dermoscopic evaluation of superficial spreading melanoma.†Anais brasileiros de dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. on behalf of Sociedade Brasileira de Dermatologia. (CC BY 4.0)
Dermoscopy suggestive of superficial spreading melanoma: blue-white veil (red arrow); irregular dots and globules (white circle); area with rhomboidal structures and asymmetric pigmentation of follicular ostia (yellow circle); white depigmentation area (white arrow).
Copyright © 2016 Mun et al. “Dermoscopy of Melanomas on the Trunk and Extremities in Asians.†PloS one. CC BY
Pattern vascolare
La dermoscopia a luce polarizzata permette di analizzare nel dettaglio il pattern vascolare, elemento particolarmente utile soprattutto nelle lesioni non pigmentate.
Le strutture vascolari appaiono di colore rosa, rosso o blu e possono avere morfologia rotondeggiante o lineare:
- Rotondeggiante:
- Punti
- Globuli
- Lacune
- Aree rosso-lattescenti
- Lineare:
- Rettilineo, regolare o irregolare
- Arborescente (come i rami di un albero)
- A virgola
- A forcina
- Glomerulare (a spirale)
- Serpiginoso (molto irregolare)
La morfologia e la distribuzione dei vasi possono suggerire la natura della lesione:
- Aree rosso-lattescenti (melanoma)
- Pattern vascolare arborescente e sottili teleangectasie (carcinoma basocellulare)
- Lacune rosso-blu: formazioni rotondeggianti o ovalari di colore dal rosso al bluastro (lesiosi di natura vascolare, es. angiocheratoma)
- Pattern vascolare atipico con vasi irregolari, puntiformi, a forcina e a cavatappi (melanoma amelanotico)
- Pattern a fragola (cheratosi attinica)
- Vasi glomerulari raggruppati e vasi puntiformi (malattia di Bowen)
- Vasi a virgola (nevo di Miescher)
- Vasi a forcina (cheratosi seborroica, cheratoacantoma, melanoma, carcinoma squamocellulare)
- Vasi a corona (mollusco contagioso)
- etc.
Dermoscopy suggestive of nodular melanoma: bluish-white veil (white circle); atypical vascular pattern, with irregular linear vessels (red arrows) and milky red globules (white arrow); irregular dots and globules of asymmetric distribution (yellow circle).
Copyright © 2020 Fiorio et al. “Ear melanoma: a four-case series.†Anais brasileiros de dermatologia. Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. (CC BY 4.0)
Basal cell carcinoma: (a) arborizing vessels; (b) short fine telangiectasias
Copyright © 2020 Fania et al. “Basal Cell Carcinoma: From Pathophysiology to Novel Therapeutic Approaches.†Biomedicines. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Hemangiomas: (a) red-blue background, clustered red lacunae (green arrows); (b) red-white background, red lacunae (green arrows); (c) red background, red lacunae (green arrows).
Copyright © 2021 Gao et al. “Dermoscopic Features Summarization and Comparison of Four Types of Cutaneous Vascular Anomalies.†Frontiers in medicine (CC BY)
Actinic keratosis: vascular pattern in the form of perifollicular crown (strawberry pattern)
Copyright © 2013 Goncharova et al. Dermoscopic features of facial pigmented skin lesions. ISRN dermatology. CC BY
Bowen’s disease: dotted and glomerular vessels and yellow crusts
Copyright © 2014 Lallas et al. “The dermatoscopic universe of basal cell carcinoma.†Dermatology practical & conceptual. CC BY
Immagini esterne (fare click sull’immagine per il link)
Pseudocisti cornee, sbocchi simil-comedonici, pattern cerebriforme e strutture ad impronta digitale
Le pseudocisti cornee sono formazioni rotondeggianti di colore bianco-giallastro dovute ad accumulo di materiale cheratinico nell’epidermide in pseudocisti che non comunicano con l’esterno.
Gli sbocchi simil-comedonici sono crateri rotondi o ovalari ripieni di materiale cheratinico, di colore bruno-giallastro o marrone scuro.
Insieme al pattern cerebriforme e a strutture ad impronta digitale, sono elementi tipici della cheratosi seborroica.
Talvolta possono essere riscontrati anche in altre condizioni (nevo melanocitico congenito, carcinoma basocellulare, melanoma).
Immagine esterna (fare click sull’immagine per il link)
Seborrheic keratosis dermoscopy: (a) cerebriform pattern (brain-like appearance) and (b) fingerprint-like and cerebriform structures in the same lesion.
Copyright © 2013 Goncharova et al. “Dermoscopic features of facial pigmented skin lesions.†ISRN dermatology. CC BY
Strutture a foglia d’acero, a ruota di carro (spoke-wheel areas) e concentriche
Le strutture a foglia d’acero, a ruota di carro (spoke-wheel areas) e concentriche sono elementi tipici del carcinoma basocellulare.
Dermoscopic features of pigmented basal cell carcinoma: (d) maple leaf-like areas, (e) spoke wheel areas (arrow) and (f) concentric structures (arrows).
Copyright © 2014 Lallas et al. “The dermatoscopic universe of basal cell carcinoma.†Dermatology practical & conceptual. CC BY
Rosette
Le rosette sono strutture formate da quattro punti bianchi disposti come un quadrifoglio.
Sono meglio evidenziabili alla luce polarizzata.
Sono tipiche della cheratosi attinica, ma presenti anche numerose altre condizioni.
Pigmented actinic keratosis: rosettes (arrow)
Copyright © 2018 Costa-Silva et al. “Dermatoscopy of flat pigmented facial lesions-evolution of lentigo maligna diagnostic criteria.†Dermatology practical & conceptual. CC BY
Capillaroscopia

Copyright © 2020 Muhammad Sohaib Asghar et al. “Nailfold Changes as a Sign of Underlying Systemic Illnesses.” Fortune Journal of Rheumatology. (CC BY 4.0)
La capillaroscopia è un esame non invasivo, rapido e indolore che consente lo studio in vivo delle caratteristiche morfologiche e funzionali del microcircolo.
Nella maggior parte dei casi viene effettuato a livello della plica ungueale, dove i capillari sono disposti orizzontalmente rispetto al piano cutaneo, permettendo la completa visione dei poli arterioso (tratto afferente) e venoso (tratto efferente) e dell’ansa (tratto intermedio).
Lo studio del microcircolo può essere fatto anche a livello della congiuntiva bulbare, della mucosa labiale e gengivale e di altri distretti, nei quali l’esame risulta però più complesso.
La visibilità è condizionata dalla trasparenza cutanea, dall’attività lavorativa, da eventuali microtraumatismi ripetuti, dalla presenza di smalto.
Vengono valutate tutte le dita della mano (meglio se quella non dominante); nell’anulare e nel mignolo, i capillari hanno una lunghezza maggiore ed il plesso venoso sub-papillare risulta ben visibile in una percentuale elevata di soggetti.
L’applicazione di una goccia di olio di cedro garantisce una migliore visualizzazione della rete microvasale cutanea, che viene quindi indagata con uno stereomicroscopio o con un videocapillaroscopio (in assenza di questi dispositivi, è possibile utilizzare un dermoscopio o un oftalmoscopio).
La capillaroscopia periungueale è utile soprattutto per la valutazione del microcircolo in caso di:
- Fenomeno di Raynaud
- Acrocianosi
- Eritrocianosi
- Connettiviti, soprattutto sclerosi sistemica, ma anche miopatie infiammatorie idiopatiche (dermatomiosite e polimiosite), connettivite mista, lupus eritematoso, sindrome di Sjögren
- Artrite reumatoide
Durante l’esame vengono valutati:
- Parametri morfologici: aspetto di fondo, visibilità del plesso venoso subpapillare, conformazione, lunghezza, diametro, distribuzione e densità dei capillari e, di conseguenza, l’eventuale presenza di:
- Ectasie
- Microaneurismi
- Megacapillari (modificazione precoce in caso di sclerosi sistemica)
- Aree avascolari
- Neoangiogenesi (capillari a festone e a gomitolo)
- Parametri funzionali:
- Flusso continuo
- Flusso granuloso o con microaggregati
- Flusso intermittente
In condizioni normali, i capillari hanno aspetto a forcina, con disposizione parallela, regolare e andamento perpendicolare al bordo periungueale. Il tratto efferente presenta un calibro leggermente superiore rispetto a quello arteriolare. Possono essere presenti atipie morfologiche, ma devono interessare meno del 20% dei capillari.
In ogni mm è possibile contare circa 10-15 capillari. Il fondo è rosato e trasparente. Il flusso è continuo.

Representation of the nailfold videocapillaroscopy analysis of healthy donor. The vessels diameter is less than 20μm. Capillaries form a straight line toward distal. The number of capillaries is more than nine with in 1mm of the row of the nailfold bed.
Copyright © 2016 Kubo, Satoshi, and Yoshiya Tanaka. “Usefulness of nailfold videocapillaroscopy for systemic sclerosis.” Inflammation and regeneration. (CC BY 4.0)
In condizioni patologiche possono essere presenti:
- Sovvertimento architetturale, megacapillari, tortuosità , ectasie irregolari, microemorragie, ridotta densità capillare, aree avascolari, neoangiogenesi, effetto “flou†di fondo (sclerosi sistemica)
- Capillari allungati, sottili e irregolari, aumentata visibilità del plesso venoso subpapillare (artrite reumatoide)
- Tortuosità , capillari a cavaturacciolo, microemorragie, aumentata trasparenza cutanea (lupus eritematoso sistemico)
- Capillari nani, più corti (artrite psoriasica)
- Spiccata neoangiogenesi e sovvertimento architetturale (dermato-polimiosite)
Un pattern sclerodermico può essere riscontrato anche nella connettivite mista, nella sindrome di Sjögren e nella fascite eosinofila.

Copyright © 2016 Kubo, Satoshi, and Yoshiya Tanaka. “Usefulness of nailfold videocapillaroscopy for systemic sclerosis.” Inflammation and regeneration. (CC BY 4.0)
The morphological capillary abnormalities in systemic sclerosis have been classified in 3 validated patterns (early, active, and late) of microangiopathy by nailfold videocapillaroscopy analysis.
Copyright © 2010 Cutolo et al. “Capillaroscopy as an Outcome Measure for Clinical Trials on the Peripheral Vasculopathy in SSc-Is It Useful?.†International journal of rheumatology. CC BY
Entodermoscopia
La dermatoscopia permette di individuare in vivo i due segni tipici della scabbia, visibili già ad un ingrandimento di 10x: il cunicolo (il cui aspetto può ricordare la scia di un jet, da cui la definizione di “jet-liner sign“) e un triangolo scuro localizzato all’estremità di un cunicolo (che ricorda un deltaplano, da cui la definizione “hang-glider sign“).

Scabies
Burrow observed by dermatoscopy at X10 magnification: the jet-shaped triangular structure corresponds to the pigmented anterior part of Sarcoptes scabiei (arrow).
Copyright © 2016 Micali et al. “Scabies: Advances in Noninvasive Diagnosis.†PLoS neglected tropical diseases. CC BY

Scabies
Dermoscopic image of scabies showing a brownish triangular structure followed by a whitish linear structure forming the “jet with contrail†image. (Original magnitude ×20)
Copyright © 2021 Bakos et al. “Dermoscopy of skin infestations and infections (entomodermoscopy) – Part I: dermatozoonoses and bacterial infections.†Anais brasileiros de dermatologia. Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. (CC BY 4.0)
Scabies, videomicroscope at X150 magnification: both the burrow and the mite (arrow) are clearly evident.
Copyright © 2016 Micali et al. “Scabies: Advances in Noninvasive Diagnosis.†PLoS neglected tropical diseases. CC BY
Dermoscopic image of pediculosis, showing empty (A) and viable (B) nits
Source: Hospital de Clinicas de Porto Alegre collection. Copyright © 2021 Bakos et al. “Dermoscopy of skin infestations and infections (entomodermoscopy) – Part I: dermatozoonoses and bacterial infections.†Anais brasileiros de dermatologia. Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. (CC BY 4.0)
Il dermatoscopio permette di osservare l’apertura posteriore dell’esoscheletro della pulce (Tunga penetrans), visibile come un anello pigmentato con poro centrale.
Dermoscopic images of tungiasis demonstrating the chitin ring with a bluish-gray spot (hematin) around it and whitish structures in a chain distribution (A) and the central chitin ring surrounded by whitish structures (eggs) (B). (FotoFinder, original magnitude ×20)
Source: Hospital de Clinicas de Porto Alegre collection and authors’ personal collection. Copyright © 2021 Bakos et al. “Dermoscopy of skin infestations and infections (entomodermoscopy) – Part I: dermatozoonoses and bacterial infections.†Anais brasileiros de dermatologia. Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. (CC BY 4.0)
Demodicosis, dermoscopic picture: Demodex “tails†(arrow), Demodex “follicular openings†(star), filaments protruding out of follicular openings (circle), erythema and non-speciï¬c scales.
Copyright © 2017 Friedman et al. “Usefulness of dermoscopy in the diagnosis and monitoring treatment of demodicidosis.†Dermatology practical & conceptual. CC BY
Esame tricodermoscopico
[In costruzione]

Clinical and dermoscopic pictures of healthy scalp, lichen planopilaris (LPP), frontal fibrosing alopecia (FFA) and alopecia areata circumscripta (AAc)
Copyright © 2021 Constantinou et al. Biomedicines. (https://doi.org/10.3390/biomedicines9030266). Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Copyright © 2015 Sinclair et al. “Androgenetic alopecia: new insights into the pathogenesis and mechanism of hair loss.†F1000Research (CC BY 4.0)

1a. Female pattern hair loss showing hair diameter diversity >20%, vellus hair (red arrow), thin hair (black arrow), and single-hair follicular unit (black circle; 75×, nonpolarized).
1b. Female pattern hair loss showing peripilar halo (blue arrow) and focal atrichia (black square; 80×, nonpolarized).
Copyright © 2021 Saqib et al. “Assessment, reliability, and validity of trichoscopy in the evaluation of alopecia in women.†International journal of women’s dermatology (CC BY 4.0)

Typical clinical and trichoscopic feature (vertex) of male FPHL (a,c) and female FPHL (b,d) patients, compared with normal male (e), and female (f).
Copyright © 2021 Chen et al. “Female Pattern Hair Loss in Female and Male: A Quantitative Trichoscopic Analysis in Chinese Han Patients.” Frontiers in Medicine (CC BY 4.0)

Trichoscopy of the frontal scalp in a female patient complaining of chronic hair loss. Trichoscopy shows FPHL: hair shaft variability greater than 10%, vellus hairs, and perifollicular discoloration.
Copyright © 2014 Vujovic and Del Marmol. “The female pattern hair loss: review of etiopathogenesis and diagnosis.†BioMed research international (CC BY 3.0)

Alopecia areata
Multiple alopecic patchs. Dermoscopy shows yellow spots, black spots, broken hairs and exclamation mark hairs.
Copyright © 2022 Pei et al. “Microneedling combined with compound betamethasone in treatment of severe alopecia areata: A case report.” Frontiers in Immunology (CC BY 4.0)
Tinea capitis
Corkscrew hairs (white arrows, original magnification ×40).
Copyright © 2020 Xiao et al. “Tinea capitis: dermoscopy and calcium fluorescent microscopy as highly efficient and precise diagnostic tools.†Anais brasileiros de dermatologia, Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. (CC BY 4.0)
Diffuse comma hair in a patients affected by tinea capitis
Copyright © 2019 Piccolo V. “Update on Dermoscopy and Infectious Skin Diseases.†Dermatology practical & conceptual (https://doi.org/10.5826/dpc.1001a03), CC BY

Tinea capitis showing different findings including comma hair, hair casts, dystrophic hairs, and zig-zag hair.
Copyright © 2019 Piccolo V. “Update on Dermoscopy and Infectious Skin Diseases.†Dermatology practical & conceptual (https://doi.org/10.5826/dpc.1001a03), CC BY

Tinea capitis by Microsporum canis: morse code-like hairs (white arrow), white sheath-surrounded hairs (yellow arrow) and short broken hairs (red arrow) under the dermoscope (× 20).
Copyright © 2021 Yang et al. “Tinea Capitis by Microsporum canis in an Elderly Female with Extensive Dermatophyte Infection.†Mycopathologia (CC BY 4.0)
Lichen planopilaris
Absence of follicular openings (circle), erythema, perifollicular scales (arrow).
Copyright © 2015 Friedman et al. “Dermoscopic findings in different clinical variants of lichen planus. Is dermoscopy useful?.†Dermatology practical & conceptual. CC BY

Lichen planopilaris
Absence of follicular openings (circle), whitish-gray scales (arrow), arboriform vessels (star).
Copyright © 2015 Friedman et al. “Dermoscopic findings in different clinical variants of lichen planus. Is dermoscopy useful?.†Dermatology practical & conceptual. CC BY

Folliculitis decalvans showing polytrichia/tufted hair (blue arrow) and perifollicular scaling (black arrow; 70×, polarized)
Copyright © 2021 Saqib et al. “Assessment, reliability, and validity of trichoscopy in the evaluation of alopecia in women.†International journal of women’s dermatology (CC BY 4.0)

Early stage of dissecting cellulitis, with trichoscopy findings on alopecia areata. A, black dots; B, yellow dots; C, broken hair.

Abscedens stage of dissecting cellulitis. A, yellow structureless area; B, three-dimensional yellow dots.

Fibrotic stage of dissecting cellulitis. A, lack of follicular openings; B, cutaneous clefts with emerging hairs.
Copyright © 2020 Melo et al. “Trichoscopic stages of dissecting cellulitis: a potential complementary tool to clinical assessment.†Anais brasileiros de dermatologia, Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U.CC BY 4.0

Pseudopelade of Brocq showing white dots (red arrow), honeycomb pigmentation (yellow arrow), perifollicular scaling (blue arrow), and absence of follicular ostia (black circle; 72×, polarized).
Copyright © 2021 Saqib et al. “Assessment, reliability, and validity of trichoscopy in the evaluation of alopecia in women.†International journal of women’s dermatology (CC BY 4.0)
Onicoscopia
[In costruzione]

Onychomycosis, disto-lateral pattern of the left thumb of a 40 year-old male
(A) Overview. (B) Dermoscopy. The whitish brightening with parallel striation, proximal jags, and nail discolorations with yellow colors are dermatoscopically detectable.
Copyright © 2014 Haenssle et al. “When all you have is a dermatoscope- start looking at the nails.†Dermatology practical & conceptual. CC BY

Dermoscopy of green nails due to Pseudomonas aeruginosa colonization of the nail. The convexity of the onycholytic border is linear.
Copyright © 2014 Starace et al. “Use of Nail Dermoscopy in the Management of Melanonychia: Review.†Dermatology practical & conceptual, CC BY

Splinter hemorraghe
Copyright © 2013 Patricia Chang, “Ungual Dyschromiaâ€, Our Dermatol Online (CC BY)

Representative images of differential diagnoses of nail apparatus melanoma together with their dermoscopy images (lower images)
(A): Subungual hemorrhage. Reddish black macules are evident in dermoscopy. (B): Subungual Bowen’s disease. (A) A slightly elevated brown longitudinal streak is observed in the middle of the nail bed. Nail deformity is evident. (C): Onychopapilloma. An irregular melanonychia in the lateral nail fold. (D): Melanocytic nevus. The melanonychia consists of regularly arranged brown to black streaks. No nail deformity or Hutchinson’s sign is observed.
Copyright © 2023 Ito et al. “Nail Apparatus Melanoma: Current Management and Future Perspectives.†Journal of Clinical Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0

Lentigo
(A) Macroscopic image; (B) Dermoscopic image that reveals a longitudinal, light brown band.
Copyright © 2020 Gradinaru et al. “Melanonychia – Clues for a Correct Diagnosis.†Cureus, CC BY

Congenital ungual nevus
(A) Clinical picture showing light and dark longitudinal brown bands and periungual pigmentation; (B) Dermoscopic appearance.
Copyright © 2020 Gradinaru et al. “Melanonychia – Clues for a Correct Diagnosis.†Cureus, CC BY

Nail matrix nevus
Brown background with longitudinal brown to black irregular and not parallel lines with irregular spacing and thickness, with the presence of black dots along melanocytic lines. The pseudo-Hutchinson sign is also evident in the proximal nail fold.
Copyright © 2019 Starace et al. “Use of Nail Dermoscopy in the Management of Melanonychia: Review.†Dermatology practical & conceptual, CC BY

Subungual melanoma in situ
The whole nail unit is affected by a continuous pigmentation composed of parallel lines showing an inhomogeneous color (brown to blue-gray) and pigment intensity (unpigmented followed by heavily pigmented streaks). A Hutchinson sign, being indicative of an invasion of melanoma cells into the periungual skin, is better visualized by dermatoscopy (arrows at proximal nail fold).
Copyright © 2020 Gradinaru et al. “Melanonychia – Clues for a Correct Diagnosis.†Cureus, CC BY







































