Lesioni elementari della cute

Copyright © Pressbooks. Health Assessment Guide for Nurses by Ching-Chuen Feng; Michelle Agostini; and Raquel Bertiz. (CC BY 4.0)
Indice
Fonti, link esterni, immagini, libri e approfondimenti
Introduzione
Le lesioni elementari della cute possono essere distinte in:
- Primitive: insorgono come tali e sono espressione diretta del processo patologico
- Secondarie: rappresentano l’evoluzione di una lesione primitiva
Alcune lesioni sono sempre primitive (es. il pomfo), altre sempre secondarie (es. la crosta); alcune lesioni possono essere primitive o secondarie a seconda dei casi (es. la squama).
Macchia e chiazza
Multiple cafe-au-lait macules (Neurofibromatosi)
Copyright © 2021 Zhang et al. “Molecular Diagnosis of Neurofibromatosis by Multigene Panel Testing.†Frontiers in genetics (CC BY)
La macchia (o macula) è una lesione piana, non palpabile, di colore diverso rispetto alla cute circostante. Può essere primitiva o secondaria.
Se di dimensioni > 1 cm viene definita chiazza.
Il colore è estremamente variabile:
- Rosa-rosso (es. rosacea, erisipela, dermatite da contatto)
- Bluastro (es. livedo reticularis, eritema pernio, acrocianosi, eritema fisso da farmaci, chiazza mongolica, nevo di Ota, nevo di Ito)
- Bruno-nerastro (es. lentigo simplex, lentigo solare, nevo melanocitico congenito, lentigo maligna, melanoma, cloasma gravidico)
- Bianco (es. nevo anemico, nevo acromico, pitiriasi alba, pitiriasi versicolor, vitiligine)
Le macchie possono essere distinte in:
- Vascolari
- Da variazioni quantitative del contenuto ematico:
- Macchia eritematosa (vedere oltre)
- Macchia anemica: da ischemia (se strofinata non si arrossa)
- Da stravaso di sangue (macchia emorragica): il colore iniziale è rosso-bluastro o rosso-viola e diviene in seguito blu-verdastro e poi giallo-bruno, per le modificazioni chimiche dell’emoglobina. La lesione non scompare alla diascopia. Sono frequenti esiti pigmentari.
In base alle dimensioni è possibile distinguere:- Petecchie (pochi mm)
- Ecchimosi (pochi cm)
- Soffusioni emorragiche
- Da neoproduzione vasale o vasodilatazione permanente; possono essere acquisite (es. teleangectasie) o congenite (es. angiomi piani).
- Da variazioni quantitative del contenuto ematico:
- Pigmentarie
- Ipercromiche: dovute ad un eccesso – congenito o acquisito – di pigmento melanico (es. nevi melanocitici, melasma o cloasma gravidico, pitiriasi versicolor ipercromica, linea fusca).
- Ipocromiche o acromiche: dovute ad assenza o difetto di pigmento melanico (es. pitiriasi versicolor ipocromica, pitiriasi alba, vitiligine, nevo acromico congenito). Se strofinate si arrossano (diagnosi differenziale con la macchia ischemica).
- Acromico-ipercromiche: es. vitiligine, pitiriasi alba
- Pseudomacchie: macchie dovute a sostanze coloranti estranee (es. carotene, tatuaggi, nitrato d’argento, acido picrico, permanganato di potassio, bismuto).
Le macchie possono regredire spontaneamente o persistere.
Centre for Disease Prevention and Control / Dr. Gavin Hart; Public Health Image Library (PHIL, https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=17273)

Efelidi
Copyright © 2020 Daniil Lebedev
Copyright © 2008 Patil, Uddhav A, and Lakshyajit D Dhami. “Overview of lasers.†Indian journal of plastic surgery: official publication of the Association of Plastic Surgeons of India (CC BY)
Macchia eritematosa

Eritema migrans (Malattia di Lyme)
Centers for Disease Control and Prevention / James Gathany, Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=9875)
La macchia eritematosa è un arrossamento transitorio della cute che scompare alla pressione.
Può essere dovuta a:
- Iperemia attiva (aumento del flusso ematico): il colore varia dal rosa al rosso vivo, la cute è generalmente calda; la lesione scompare completamente alla pressione. Sono esempi di eritema attivo:
- Erisipela
- Candidosi cutanea
- Esantemi virali
- Esantemi da farmaci
- Lupus eritematoso cutaneo
- Rosacea
- Eritema solare
- Eritema emotivo
- Fotodermatite
- Eritrodermia
- Eritromelalgia
- Dermatite da contatto
- etc.
- Iperemia passiva (stasi venosa): il colore varia dal rosso-violaceo al bluastro, la cute è generalmente fredda; la lesione scompare solo parzialmente alla pressione. Sono esempi di eritema passivo:
- Livedo reticularis
- Livedo racemosa
- Fenomeno di Raynaud
- Eritema pernio
- Acrocianosi
- Eritema fisso da farmaci
- etc.

Lupus eritematoso cutaneo acuto, rash malare
Copyright © 2023 Gómez EZ and Castillo DEM. “Systemic Lupus Erythematosus in Men: Brief Description of Clinical and Laboratory Findings.†Adv Res Dermatol Cosmetics (CC BY 4.0)

Copyright © 2023 Gómez EZ and Castillo DEM. “Systemic Lupus Erythematosus in Men: Brief Description of Clinical and Laboratory Findings.†Adv Res Dermatol Cosmetics (CC BY 4.0)

Livedo reticularis
Copyright © 2020 Hartig et al. Frontiers in physiology (CC BY)
In base all’estensione, l’eritema può essere:
- Localizzato:
- Eritema malare (o a farfalla)
- Eritema palmare
- Eritema fisso da farmaci
- Fotodermatite
- etc.
- Disseminato:
- Generalizzato:
- Eritrodermia
I margini possono essere:
- Netti:
- Eritema solare
- Eritema fisso da farmaci
- Erisipela
- etc.
- Sfumati:
- Rosacea
- Eritema pernio
- Fenomeno di Raynaud
- Acrocianosi
- etc.
Quando la lesione assume aspetto a coccarda, arciforme, anulare o serpiginoso si parla di eritema figurato, ad esempio:
- Eritema multiforme (o polimorfo)
- Eritema marginato (febbre reumatica)
- Eritema migrans (malattia di Lyme)
- Eritema gyratum repens (manifestazione paraneoplastica)
L’eritema può presentarsi da solo (es. ustione di I grado) o in associazione a papule, noduli (es. eritema nodoso), vescicole (es. herpes simplex, dermatiti eczematose), pustole (es. acne), emorragie (eritema emorragico), etc.
In base alla durata, l’eritema può essere:
- Acuto
- Cronico
- Recidivante
La macchia eritematosa regredisce con o senza desquamazione.
Talvolta possono residuare esiti discromici.
Papula
Dave Bray, MD, Walter Reed Army Medical Center, Centers for Disease Control and Prevention
La papula è una lesione rilevata, palpabile, circoscritta, solida, di dimensioni < 1 cm.
Può essere puntiforme, miliare o lenticolare; piana (lichenoide), emisferica o ombelicata; di forma rotondeggiante, ovalare o poligonale.
La consistenza può essere molle, duro-elastica o lignea; la superficie liscia o cheratosica.
Il colore è variabile:
- Colore della cute o rosa-rosso:
- Follicolite
- Acne
- Rosacea
- Scabbia (papule eritematose intensamente pruriginose)
- Sifiloderma papuloso (papule polimorfe, a superficie piana, di colore rosso-rameico o rosso-bruno)
- Verruca volgare (papula emisferica o appiattita con superficie cheratosica)
- Verruca piana (papule multiple, lievemente rilevate, lisce o leggermente mammellonate, di piccole dimensioni)
- Condiloma acuminato (papule allungate, talvolta peduncolate, molli o più consistenti, a superficie verrucosa, spesso multiple o confluenti)
- Papulosi bowenoide (papule multiple, isolate o confluenti, di colore roseo, violaceo o bruno, con superficie liscia, papillomatosa o verrucosa, generalmente asintomatiche, localizzate sui genitali esterni, al perineo o nell’area perianale)
- Mollusco contagioso (papule solitarie o raggruppate, rosee, lisce, lucide, perlate, emisferiche o ombelicate, di consistenza relativamente dura, asintomatiche)
- Morsi di artropodi
- Angioma rubino
- Angiofibroma
- Granuloma piogenico (papula o nodulo di pochi mm, facilmente sanguinante, di colore rosso, con collaretto squamoso)
- Sarcoma di Kaposi (maculo-papule di colore rosa o rosso purpureo, asintomatiche, che evolvono in placche e noduli di consistenza duro-elastica con caratteristica componente emorragica)
- Cheratosi follicolare
- etc.
- Bianco, grigio o giallastro:
- Xantoma (papula di colore giallastro, a limiti netti, localizzata soprattutto sulla superficie estensoria degli arti e sulle natiche, associata a ipertrigliceridemia)
- Xantelasma (maculo-papula giallastra localizzata alle palpebre dovuta ad accumulo di colesterolo)
- Xantogranuloma cutaneo (papula o nodulo, solitario o multiplo, di colore giallo-brunastro)
- Adenoma sebaceo
- Tungiasi (lesione papulo-nodulare rotondeggiante, a bordi netti, traslucida, circondata da un alone eritematoso)
- Bruno-nerastro:
- Cheratosi seborroica (papula, placca o nodulo di forma rotondeggiante, ovalare o irregolare, a limiti netti, con superficie liscia, ruvida o verrucosa, friabile, ricoperta di squame grasse con evidenza di solchi e pozzetti ripieni di cheratina)
- Melanoacantoma (variante rara di cheratosi seborroica intensamente pigmentata, di colore nero)
- Nevo melanocitico congenito
- etc.
- Viola:
- Lichen planus (papule poligonali, piane, di piccole dimensioni, lucide, di consistenza dura)
- Blu:
- Nevo blu
- Angiocheratoma
Dal punto di vista istologico, la papula può essere:
- Epidermica (follicolare o non follicolare): dovuta ad iperplasia dell’epidermide, caratterizzata da ipercheratosi e acantosi, con o senza papillomatosi. Sono esempi di papula epidermica: verruca piana, mollusco contagioso, cheratosi seborroica, etc.
- Dermo-epidermica (es. lichen planus)
- Dermica: dovuta a infiltrato cellulare a carico del derma papillare e della parte superficiale del derma medio, che distende e assottiglia l’epidermide; può essere purpurica (es. vasculite), dismetabolica (es. amiloidosi, sarcoidosi) o cellulare (es. lue secondaria).
Le papule possono essere isolate o confluire a formare placche di dimensioni variabili.
Possono andare incontro ad erosione.
Regrediscono solitamente senza esiti cicatriziali, spesso con desquamazione e esiti discromici, anche di lunga durata (es. sifilide, lichen planus).
Numerous polygonal pinkish-red papules with shiny Wickham striae (Lichen planus)
Copyright © 2022 Nowowiejska et al. “Lipid Aberrations in Lichen Planus.†Metabolites. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)
Papules with keratotic surface, some with dark spots (Verruca volgare o comune)
Source: Dermatology Service of HC-UFMG/EBSERH. Copyright © 2020 Magalhães et al. “Update on human papilloma virus – part I: epidemiology, pathogenesis, and clinical spectrum.†Anais brasileiros de dermatologia, Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. (CC BY 4.0)
Copyright © 2021 Nisticò et al. “Erbium Laser for Skin Surgery: A Single-Center Twenty-Five Years’ Experience.†Medicines. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)
Copyright © 2012 Campolmi et al. “Highlights of thirty-year experience of CO2 laser use at the Florence (Italy) department of dermatology.†TheScientificWorldJournal. (CC BY)
Placca
La placca è una lesione palpabile, solida, di dimensioni > 1 cm.
Può essere rilevata o depressa.
I margini possono essere netti o sfumati.
La placca può derivare dalla confluenza di più papule (es. psoriasi, lichen planus).
Il colore è variabile:
- Bianco-grigiastro o giallastro:
- Xantoma (papulo-placca di colore giallastro, a limiti netti, localizzata soprattutto sulla superficie estensoria degli arti e sulle natiche, associata a ipertrigliceridemia)
- Nevo sebaceo (placca rotondeggiante o ovalare, di dimensioni variabili, giallastra, con superficie liscia e margini netti, asintomatica)
- Condylomata lata (placche di colore roseo o bianco-grigiastro, indolenti, localizzate alle mucose genitali, tipiche della lue secondaria)
- Carcinoma basocellulare morfeiforme (placca sclero-cicatriziale lievemente depressa, di consistenza papiracea e colore bianco-avorio, con margini indefiniti)
- Eruzione polimorfa della gravidanza (eruzioni pomfoidi, papule, placche e/o vescicole pruriginose localizzate soprattutto all’addome, con possibile estensione al tronco, all’addome inferiore, sotto il seno e sugli arti)
- Colore della cute o rosa-rosso:
- Psoriasi (placche eritematose rotondeggianti o ovalari, a bordi netti, di dimensioni variabili, coperte da squame argentee, secche, grandi e spesse)
- Dermatiti eczematose
- Epidermodisplasia verruciforme
- Dermatite erpetiforme di Duhring (placche orticarioidi contornate da elementi vescicolo-bollosi a grappolo, molto pruriginose, a distribuzione simmetrica soprattutto sulle superfici estensorie dei gomiti e delle ginocchia)
- Carcinoma basocellulare superficiale (placca eritematosa con bordi irregolari leggermente rilevati e parte centrale spesso desquamante e atrofica)
- Carcinoma squamocellulare (papula o placca eritematosa, irregolare, con margini sfumati e superficie cheratosica, che va rapidamente incontro ad ulcerazione)
- Papulosi bowenoide (papule multiple, isolate o confluenti, di colore roseo, violaceo o bruno, con superficie liscia, papillomatosa o verrucosa, generalmente asintomatiche, localizzate sui genitali esterni, al perineo o nell’area perianale)
- Complesso della sclerosi tuberosa: placca zigrinata (placca rilevata, di aspetto rugoso, localizzata soprattutto in sede lombare), placche fibrose su fronte e cuoio capelluto, angiofibromi
- Viola:
- Lichen planus (papule poligonali, piane, di piccole dimensioni, lucide, di consistenza dura)
- Sarcoma di Kaposi (placche e noduli di colore dal rosso scuro o viola, con superficie liscia, di consistenza duro-elastica e dimensioni variabili)
- Leucemia / linfoma cutaneo (papule e placche infiltrate di colore variabile dal rosso al viola)
- Parapsoriasi (placche persistenti localizzate prevalentemente al tronco e agli arti)
- Bruno-nerastro:
- Nevo melanocitico congenito
- Cheratosi seborroica (papula, placca o nodulo di forma rotondeggiante, ovalare o irregolare, a limiti netti, con superficie liscia, ruvida o verrucosa, friabile, ricoperta di squame grasse con evidenza di solchi e pozzetti ripieni di cheratina)
- Melanoacantoma (variante rara di cheratosi seborroica intensamente pigmentata, di colore nero)
- Melanoma in fase di crescita verticale (lesione rilevata, irregolare, di colore bruno-nerastro o bruno-rossastro, di consistenza molle, spesso erosa e sanguinante, ricoperta da squame e croste)
Polygonal, flat-topped, violaceous confuting plaques with fine white scales (Lichen planus)
Copyright © 2021 Boch et al. “Lichen Planus.” Frontiers in medicine (CC BY)
Fibrous cephalic plaque of the forehead (Complesso della sclerosi tuberosa)
Copyright © 2021 Cascarino, Marine, and Stéphanie Leclerc-Mercier. “Histological Patterns of Skin Lesions in Tuberous Sclerosis Complex: A Panorama” Dermatopathology. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)
Condylomata lata (Sifilide)
Centers for Disease Control and Prevention / Joyce Ayers, Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=11256)
Carcinoma a cellule basali, variante morfeiforme o sclerodermiforme
Copyright © 2020 Fania et al. “Basal Cell Carcinoma: From Pathophysiology to Novel Therapeutic Approaches” Biomedicines. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)
Nodulo
Carcinoma a cellule basali, variante nodulare
Copyright © 2010 Sand et al. “Cutaneous lesions of the nose.†Head & face medicine. Licensee BioMed Central Ltd. (CC BY 2.0)
Il nodulo è una lesione palpabile, solida, circoscritta, di dimensioni > 1 cm.
Può avere sede:
- epidermica
- dermo-epidermica
- dermica
- dermo-ipodermica
- sottocutanea
Può essere isolato o raggruppato in placche infiltrative, rilevato, convesso o appiattito (apprezzabile solo alla palpazione), fisso o mobile rispetto ai piani sopra e/o sottostanti.
Può avere:
- Colore variabile
- Forma rotondeggiante, ovalare o irregolare
- Superficie liscia, mammellonata, cheratosica, ulcerata
- Consistenza molle (es. lupus volgare), dura (es. sifilide), elastica, parenchimatosa, etc.
La lesione può essere indolente, dolente (dolore spontaneo) o dolorabile (dolore alla palpazione).
Il nodulo può essere dovuto a:
- Infiltrazione di origine proliferativa:
- Benigna:
- Nevo melanocitico
- Cheratosi seborroica (papula, placca o nodulo di forma rotondeggiante, ovalare o irregolare, a limiti netti, con superficie liscia, ruvida o verrucosa, friabile, ricoperta di squame grasse con evidenza di solchi e pozzetti ripieni di cheratina)
- Melanoacantoma (variante rara di cheratosi seborroica intensamente pigmentata, di colore nero)
- Fibroma
- Angioma
- Istiocitoma
- Dermatofibroma (nodulo duro di colore rosso o marrone che mostra un infossamento se viene compresso lateralmente)
- Lipoma
- etc.
- Maligna:
- Cheratoacantoma (nella classificazione WHO 2018 è indicato come una variante ben differenziata di carcinoma squamocellulare)
- Carcinoma squamocellulare
- Carcinoma basocellulare
- Melanoma
- Linfoma
- Sarcoma di Kaposi (placche e noduli di colore dal rosso scuro o viola, con superficie liscia, di consistenza duro-elastica e dimensioni variabili)
- Metastasi cutanee
- Benigna:
- Infiltrazione di origine infiammatoria e/o infettiva:
- Foruncolo
- Eritema nodoso
- Prurigo nodularis
- Lupus profondo (panniculite lupica)
- Nodulo reumatoide
- Sifilide
- Leishmaniosi cutanea
- Granuloma tricofitico di Majocchi (un’infezione da dermatofiti più profonda rispetto alla tinea, con evoluzione di tipo granulomatoso) e altre micosi profonde
- Scabbia nodulare
- Tubercolosi
- Leproma
- Ectima contagioso
- Nodulo del mungitore
- Tungiasi (lesione papulo-nodulare rotondeggiante, a bordi netti, traslucida, circondata da un alone eritematoso)
- etc.
- Infiltrazione di origine metabolica:
- Gotta
- Xantomi
- Xantelasmi
- Neoformazioni di natura cistica:
- Cisti sebacea
- Cisti epidermoide
Se il processo infiammatorio si estende agli strati più superficiali può verificarsi ulcerazione della cute sovrastante.
Sono frequenti esiti discromici, sclerotici o cicatriziali e possibili calcificazioni.
Copyright © 2018 Neffa et al. Keratoacanthoma: morphological, clinical, and surgical aspects. Revista Brasileira de Cirurgia Plástica (RBCP) – Brazilian Journal of Plastic Sugery. (CC BY 4.0)
Carcinoma squamocellulare (o spinocellulare)
Copyright © Klaus D. Peter, Wiehl, Germany, CC BY 3.0 DE, via Wikimedia Commons
Copyright © 2011 Solivetti et al. “AIDS-Kaposi Sarcoma and Classic Kaposi Sarcoma: are different ultrasound patterns related to different variants?.†Journal of experimental & clinical cancer research. Licensee BioMed Central Ltd. (CC BY 2.0)
Copyright © 2021 Sanei-Dehkordi et al. “Epidemiological features of cutaneous leishmaniasis and distribution of sand flies in an endemic area in southeast of Iran.†Parasite Epidemiology and Control. Published by Elsevier Ltd on behalf of World Federation of Parasitologists. (CC BY 4.0)
Pomfo
Il pomfo è una lesione rilevata, circoscritta, molto pruriginosa, che regredisce entro 24 ore senza esiti. Si presenta di colore prima rosso-roseo poi bianco porcellanaceo, circondata da un alone eritematoso.
Può avere forma e dimensioni variabili: rotondeggiante, policiclica, figurata, da pochi mm a diversi cm.
Le lesioni possono essere localizzate o diffuse, talora confluenti.
Il pomfo è provocato da rapida vasodilatazione capillare e formazione di edema circoscritto nel derma superiore e medio secondari a liberazione di istamina.
È la lesione caratteristica di:
- Orticaria
- Puntura d’insetto
- Mastocitosi sistemica
Lesioni pomfoidi possono comparire in:
- Eruzione polimorfa della gravidanza
- Herpes gestationis
- Fase iniziale del pemfigoide bolloso
- Dermatite erpetiforme di Duhring
- Pemfigo erpetiforme
- Pemfigo paraneoplastico
- Epidermolisi bollosa acquisita
- etc.
Il pomfo scompare senza lasciare traccia. Solo raramente residua una lieve soffusione emorragica, secondaria al grattamento.
Vescicola

Copyright Asvmdrn, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
La vescicola è una lesione rilevata, circoscritta, di dimensioni < 1 cm, costituita da una cavità a contenuto liquido (sieroso o siero-emorragico).
Presenta un tetto (o cupola), un fondo e un contenuto.
In base alla sede può essere:
- Intraepidermica:
- Interstiziale: il liquido dal derma penetra nell’epidermide e separa i cheratinociti, con formazione di lacune cavitarie ripiene di liquido (spongiosi). Le vescicole spongiotiche sono tipiche delle dermatiti eczematose (dermatite atopica, dermatite da contatto).
- Parenchimatosa: rigonfiamento di alcuni cheratinociti (degenerazione balloniforme) cui fa seguito la rottura delle giunzioni intercellulari (acantolisi secondaria) e la formazione di una cavità nella quale si raccoglie liquido. Le vescicole balloniformi sono tipiche dell’herpes simplex e dell’herpes zoster.
- Sottoepidermica: dovuta a processi essudativi del derma superficiale.
Le vescicole possono essere ombelicate (tipiche della varicella).
Possono essere irregolarmente raggruppate o disseminate (eczema), riunite a grappolo (herpes simplex), disposte lungo un metamero (herpes zoster).
Possono essere accompagnate da prurito, bruciore, dolore.
La vescicola può andare incontro a tre esiti:
- Riassorbimento
- Erosione, cui segue riepitelizzazione o formazione di croste con restitutio ad integrum senza esiti
- Sovrainfezione da cocchi con trasformazione in pustola
Talvolta possono residuare esiti discromici o cicatriziali (es. herpes zoster).
Bolla
Tense bullae on an erythematous base (Pemfigoide bolloso)
Copyright © 2020 Di Lernia et al. “Pemphigus Vulgaris and Bullous Pemphigoid: Update on Diagnosis and Treatment.†Dermatology practical & conceptual (CC BY)
La bolla è una lesione rilevata, circoscritta, di dimensioni > 1 cm, costituita da una cavità a contenuto liquido sieroso (limpido) o siero-emorragico.
Presenta un tetto (o cupola), un fondo e un contenuto.
Può avere forma rotondeggiante o ovalare.
Può essere convessa o depressa, flaccida o tesa.
La confluenza di più bolle dà origine alla flittene.
In base alla sede, la bolla può essere:
- Intraepidermica: è in genere fragile e flaccida.
È dovuta nella maggior parte dei casi ad acantolisi subcornea (spesso non visibile come tale ma come erosione, come succede nel pemfigo foliaceo) o soprabasale (es. pemfigo volgare). Può essere dovuta anche a spongiosi intensa (es. eczema bolloso), degenerazione balloniforme (es. herpes zoster) o rottura dei dotti sudoripari (miliaria bollosa). - Sottoepidermica: è tesa e più resistente.
Si forma per distacco dermo-epidermico (scollamento completo dell’epidermide dal derma), che può essere su base autoimmune (per distruzione delle proteine strutturali della giunzione dermoepidermica, come nel pemfigoide), su base genetica (es. per alterazioni degli emidesmosomi) o su base traumatica.
La bolla è la lesione tipica di:
- Malattie bollose autoimmuni:
- Malattie infettive:
- Impetigine bollosa
- Sindrome della cute ustionata da stafilococco (Staphylococcal Scalded Skin Syndrome, SSSS)
- Pemfigo sifilitico
- Dermatiti eczematose:
- Miliaria bollosa
- Lichen ruber planus bolloso
- Eritema multiforme (o polimorfo), sindrome di Stevens-Johnson / necrolisi epidermica tossica
- Porfiria cutanea tardiva
- Ustioni chimiche e fisiche
- Traumi
- Genodermatosi:
La bolla può andare incontro a tre esiti:
- Riassorbimento (raramente, se il contenuto è scarso)
- Erosione di colorito rosso-roseo circondata da un lembo epiteliale (vestigio del tetto della bolla) cui segue la formazione di croste
- Ulcerazione (rara, per sovrainfezione)
La riparazione esita in una macchia eritematosa, seguita a volte da una macchia ipercromica o acromica.

Sindrome di Stevens-Johnson / necrolisi epidermica tossica
Copyright © 2021 Ahmed et al. https://doi.org/10.3390/jpm11050383, Journal of Personalized Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland (CC BY 4.0)
Pustola
La pustola è una raccolta circoscritta di essudato purulento in sede intraepidermica o dermoepidermica.
Può insorgere come tale (primitiva) oppure per trasformazione di vescicole o bolle (secondaria).
Può essere follicolare superficiale o profonda (es. follicolite superficiale, sicosi volgare, acne) o non follicolare (es. psoriasi pustolosa)
Il colore è bianco-giallastro, la superficie piana o cupoliforme.
Le dimensioni sono variabili da puntiforme a lenticolare; più pustole possono confluire in “laghi di pusâ€.
La lesione può essere:
- Microbica: accumulo di neutrofili indotto da processi infettivi (es. follicolite batterica)
- Amicrobica: accumulo di neutrofili per processi infiammatori non infettivi (es. psoriasi pustolosa, impetigo herpetiformis).
Sono caratterizzate da pustole:
- Impetigine
- Follicolite
- Sicosi volgare
- Acne
- Rosacea papulo-pustolosa e rosacea fulminante
- Psoriasi pustolosa
- Tinea capitis profonda suppurativa, o kerion (Celsi)
- Pemfigo vegetante di Hallopeau
- Pemfigo a IgA
- Reazioni avverse ai farmaci: pustolosi esantematica acuta generalizzata e sindrome DRESS (drug reaction with eosinophilia and systemic symptoms)
- Alcune alopecie cicatriziali (follicolite decalvante, follicolite dissecante del cuoio capelluto, acne cheloidea della nuca)
- Ulcera molle (papula che evolve rapidamente in vescicola-pustola e infine in ulcera molto dolorosa)
- Infezione gonococcica disseminata
- etc.
Nella maggior parte dei casi, il tetto della pustola si rompe, con fuoriuscita del contenuto e formazione di una crosta, cui segue restitutio ad integrum senza esiti cicatriziali. Altre volte il contenuto va incontro a riassorbimento. Possono residuare discromie. In alcuni casi possono residuare esiti cicatriziali.
Copyright © 2020 Jacob, Joanne S, and Jaime Tschen. “Hot Tub-Associated Pseudomonas Folliculitis: A Case Report and Review of Host Risk Factors.†Cureus (CC BY)

Pustolosi esantematica acuta generalizzata
Discrete to confluent tiny pustules on an erythematous background
Copyright © 2021 Junior et al. “Impact of environmental changes on Dermatology.†Anais brasileiros de dermatologia. Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. (CC BY 4.0)
Copyright © 2016 Karaca et al. “Psoriasis: as an Imitation of Skin, Scalp and Nail Infections.†Journal of Infectious Diseases and Therapy (CC BY)

Follicolite attinica (acne aestivalis o acne di Maiorca)
Copyright © 2016 Caçola et al. “Actinic Superficial Folliculitis after Sun Exposure in a 29-Year-Old Woman.†Case Reports in Clinical Medicine, Scientific Research Publishing Inc. CC BY 4.0
Squama
La squama è un agglomerato di lamelle cornee che si distaccano dalla cute in maniera clinicamente rilevabile.
È una lesione primitiva nelle dermatosi squamose (es. ittiosi) e nelle dermatosi eritemato-squamose (es. psoriasi). È una lesione secondaria nelle dermatosi desquamanti come l’eczema.
Può essere di tipo:
- Ortocheratosico: dovuta ad accentuazione del processo produttivo dello strato corneo ma con normale maturazione delle lamelle (che risultano, quindi, prive di nucleo)
- Paracheratosico: dovuta ad alterazione della cheratogenesi, con scomparsa dello strato granuloso e persistenza del nucleo nelle cellule cornee (come avviene nella psoriasi)
In base alle dimensioni è possibile distinguere squame:
- Furfuracee (forfora)
- Pitiriasiche (pitiriasi versicolor)
- Lamellari (psoriasi)
- Laminari
- Foliacee
La squama può essere:
- Secca o grassa
- Opaca o lucida
- Più o meno friabile
- Più o meno aderente
- Di forma rotondeggiante, ovalare, quadrangolare, irregolare
- Di colore variabile
- Di spessore variabile
- Di consistenza variabile
Alcuni esempi:
- Psoriasi: squame bianco-argentee, secche, friabili, pluristratificate
- Ittiosi: squame quadrangolari, aderenti nella parte centrale, di colore grigio o nerastro
- Dermatite seborroica: squame grasse e giallastre, facilmente distaccabili, su cute eritematosa
- Cheratosi attinica: squame aderenti e secche
- Cheratosi seborroica: squame grasse e untuose
Centers for Disease Control and Prevention / Richard S. Hibbets, Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=14921)
Crosta
La crosta è un conglomerato di siero, essudato e/o sangue che si essicca sulla superficie cutanea. È formata da uno stroma di fibrina che contiene detriti cellulari, emazie e leucociti.
È secondaria a lesioni quali vescicole, bolle, pustole, erosioni, abrasioni, etc.
Quando è siero-ematica prende il nome di escara.
Quando contiene numerose cellule cornee si parla di squamo-crosta.
Può essere lamellare o stratificata, più o meno spessa.
La forma può essere rotondeggiante, policiclica, lineare.
Il colore dipende dall’essudato di origine: giallastro, rosso-bruno, bruno-nerastro.
La consistenza può essere molle, friabile o dura, più o meno aderente.
Alcuni esempi:
- Impetigine (croste scarsamente aderenti, di un tipico colore giallo-brunastro, circondate da un alone eritematoso)
- Tinea favosa (ammassi di croste giallastre formate da miceti e detriti cellulari)
- Scabbia crostosa (eritema diffuso e lesioni ipercheratosiche ricoperte da squamo-croste)
- Acne escoriata (erosioni, escoriazioni e croste, spesso lineari)
- Lue maligna
- Dermatiti eczematose
- Sindrome della cute ustionata da stafilococco (lesioni crostose nella zona periorale che precedono le manifestazioni esfoliative)
- etc.
La crosta va incontro a distacco con possibili esiti iper- o ipocromici.
Copyright © 2010 Amagai, Masayuki. “Autoimmune and infectious skin diseases that target desmogleins.†Proceedings of the Japan Academy. Series B, Physical and biological sciences. The Japan Academy, CC BY
Erosione, abrasione e escoriazione
[NdR. Autori diversi danno definizioni diverse dei termini, che vengono utilizzati anche come sinonimi]
Superficial flaccid blisters and shiny erosions with scaly crusts (Impetigine bollosa)
Copyright © 2010 Amagai, Masayuki. “Autoimmune and infectious skin diseases that target desmogleins.†Proceedings of the Japan Academy. Series B, Physical and biological sciences. The Japan Academy, CC BY
L’erosione è una perdita di sostanza superficiale – che interessa solo l’epidermide – secondaria alla rottura di altre lesioni (vescicole, bolle o pustole).
Guarisce per riepitelizzazione o in seguito a formazione di una crosta.
Non residuano esiti cicatriziali.
L’abrasione è una perdita di sostanza superficiale – che interessa solo l’epidermide – secondaria a traumatismi cutanei. Regredisce senza esiti cicatriziali.
L’escoriazione è una perdita di sostanza che interessa l’epidermide e gli strati più superficiali del derma, secondaria a traumatismi o a grattamento (in questo secondo caso è tipica delle dermatosi pruriginose). Risolve senza esiti cicatriziali.
Copyright © 2021 Brazel et al. “Staphylococcal Scalded Skin Syndrome and Bullous Impetigo.†Medicina. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)
Copyright © 2019 Didona, Maglie, Eming and Hertl. “Pemphigus: Current and Future Therapeutic Strategies.” Frontiers in immunology (CC BY)

Copyright © 2019 Didona, Maglie, Eming and Hertl. “Pemphigus: Current and Future Therapeutic Strategies.” Frontiers in immunology (CC BY)
Ragade

Fissures of the fingertips
Copyright © 2012 Fabbrocini et al. “Chemotherapy and skin reactions.†Journal of experimental & clinical cancer research. Licensee BioMed Central Ltd. (CC BY 2.0)
La ragade è una soluzione di continuo lineare e a bordi netti, senza perdita di sostanza. Se limitata all’epidermide è secca e indolente; se interessa anche il derma ha fondo sanguinante ed è intensamente dolente.
È dovuta a perdita della normale distensibilità cutanea, per processi infiltrativi, disidratazione o anomalie della cheratinizzazione.
Interessa soprattutto le regioni palmari e plantari, le commessure labiali, il capezzolo, il bordo del prepuzio e le pliche anali.
Le ragadi sono frequenti in:
- Dermatiti eczematose
- Cheratodermie
- Cheilite (batterica, da Candida, attinica, atopica, da contatto, etc.)
- Intertrigine
- Psoriasi palmo-plantare
Le ragadi regrediscono senza esiti cicatriziali.
Ulcera
L’ulcera è una perdita di sostanza profonda che interessa il derma e talvolta l’ipoderma, con scarsa tendenza alla guarigione e esiti sempre cicatriziali.
Può essere primitiva (traumatismi, agenti fisici o chimici, turbe circolatorie, turbe trofiche) o secondaria a bolle, pustole, noduli o nodosità (lue, tubercolosi, micosi profonde, leishmaniosi cutanea, neoplasie).
Deve essere distinta dalla piaga, soluzione di continuo di origine traumatica con tendenza alla riparazione spontanea.
Dell’ulcera vanno esaminati:
- Sede
- Forma: rotondeggiante, ovalare, serpiginosa, lineare, a contorni geografici
- Dimensioni e profondità :
- Ulcera serpiginosa: si estende solo superficialmente
- Ulcera perforante: si estende in profondità (tipica del diabete)
- Ulcera tenebrante: si estende sia in superficie che in profonditÃ
- Ulcere fagedeniche: si estendono molto rapidamente più in superficie che in profondità accompagnate da uno stato necrotico che produce distruzioni gravi dei tessuti
- Bordi: regolari o irregolari, frastagliati, piani, rilevati (carcinoma squamocellulare), a picco (gomma luetica), estroflessi o introflessi (gomma tubercolare)
- Fondo: ricoperto da ammassi di fibrina e detriti necrotici, piano e regolare o anfrattuoso, granuleggiante, necrotico o vegetante
- Secrezioni: sierose, siero-purulente, purulente, emorragiche, gommose; possono formare una crosta
- Consistenza della base: molle, infiltrata o indurita (basalioma)
- Aderenza ai piani profondi
- Cute o mucosa circostanti: normali, eritematose, purpuriche
- Sintomi: indolente (es. linfogranuloma venereo, granuloma inguinale), dolente (es. ulcera molle)
Facial ulcer, with an erythematous, infiltrated border and granular bottom (Leishmaniosi cutanea localizzata del Nuovo Mondo)
Copyright © 2021 Junior et al. “Impact of environmental changes on Dermatology.†Anais brasileiros de dermatologia. Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. (CC BY 4.0)
Lichenificazione
Lichenification (Dermatite atipica)
Copyright © 2015 Siegfried, Elaine, and Adelaide Hebert. “Diagnosis of Atopic Dermatitis: Mimics, Overlaps, and Complications.†Journal of Clinical Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)
La lichenificazione è un ispessimento della cute con accentuazione dei normali solchi e rilievi cutanei.
Si presenta come una chiazza a mosaico, formata da papule poligonali di consistenza molle.
In alcuni casi può assumere aspetti ipertrofici o vegetanti.
Può essere primitiva (neurodermite) oppure secondaria a dermatosi pruriginose (es. dermatiti eczematose).
Dal punto di vista istopatologico, la lichenificazione è caratterizzata da acantosi irregolare con ipercheratosi e paracheratosi, papillomatosi e lieve infiltrato del derma superficiale.

Lichen simplex chronicus
kilbad, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons
Atrofia e sclerosi

Linear morphea affecting the leg
Copyright © 2013 Sartori-Valinotti et al. “Updates on morphea: role of vascular injury and advances in treatment.†Autoimmune diseases. CC BY
L’atrofia è una riduzione dello spessore della cute per riduzione numerica e/o volumetrica dei suoi elementi costitutivi a carico dell’epidermide e/o del derma.
Può essere primitiva (es. atrofia senile) o secondaria (es. lue, lepra, neoplasie, etc.).
La cute atrofica appare sottile, di consistenza ed elasticità ridotte, di colore bianco-avorio (“a cartina di sigaretta”).
L’atrofia può essere semplice, con conservazione della normale struttura cutanea, o cicatriziale, caratterizzata da neoformazione di tessuto fibroso.
La sclerosi è un aumento di consistenza della cute, che risulta aderente ai piani profondi, alopecica e priva di ghiandole sudoripare e sebacee.
È provocata da una produzione di collagene che rimpiazza strutture cutanee alterate o distrutte.
Si osserva tipicamente nella sclerosi sistemica e nelle sclerodermie localizzate.
Vegetazione
Vegetative lesions and erosions of the groin and genitals (Pemfigo vegetante)
Copyright © 2019 Didona et al. “Pemphigus: Current and Future Therapeutic Strategies.†Frontiers in immunology (CC BY)
La vegetazione è un’escrescenza della cute o delle mucose di consistenza molle.
Può essere filiforme, conica, a cavolfiore.
Il colore è variabile.
La superficie può essere liscia o irregolare.
Le vegetazioni possono essere determinate da processi infettivi, neoplasie, farmaci (soprattutto bromo e iodio).
Sono caratterizzate primariamente da vegetazioni il pemfigo vegetante e l’acanthosis nigricans.
















































