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Lesioni elementari della cute - Dermatologia e venereologia
Dermatologia e venereologia

Lesioni elementari della cute

Lesioni elementari della cute

Copyright © Pressbooks. Health Assessment Guide for Nurses by Ching-Chuen Feng; Michelle Agostini; and Raquel Bertiz. (CC BY 4.0)

Introduzione


Le lesioni elementari della cute possono essere distinte in:

  • Primitive: insorgono come tali e sono espressione diretta del processo patologico
  • Secondarie: rappresentano l’evoluzione di una lesione primitiva

Alcune lesioni sono sempre primitive (es. il pomfo), altre sempre secondarie (es. la crosta); alcune lesioni possono essere primitive o secondarie a seconda dei casi (es. la squama).

Macchia e chiazza


Lesioni elementari della cute: macchia (macula) e chiazza

Multiple cafe-au-lait macules (Neurofibromatosi)

Copyright © 2021 Zhang et al. “Molecular Diagnosis of Neurofibromatosis by Multigene Panel Testing.” Frontiers in genetics (CC BY)

La macchia (o macula) è una lesione piana, non palpabile, di colore diverso rispetto alla cute circostante. Può essere primitiva o secondaria.
Se di dimensioni > 1 cm viene definita chiazza.

Il colore è estremamente variabile:

Le macchie possono essere distinte in:

  • Vascolari
    • Da variazioni quantitative del contenuto ematico:
      • Macchia eritematosa (vedere oltre)
      • Macchia anemica: da ischemia (se strofinata non si arrossa)
    • Da stravaso di sangue (macchia emorragica): il colore iniziale è rosso-bluastro o rosso-viola e diviene in seguito blu-verdastro e poi giallo-bruno, per le modificazioni chimiche dell’emoglobina. La lesione non scompare alla diascopia. Sono frequenti esiti pigmentari.
      In base alle dimensioni è possibile distinguere:
      • Petecchie (pochi mm)
      • Ecchimosi (pochi cm)
      • Soffusioni emorragiche
    • Da neoproduzione vasale o vasodilatazione permanente; possono essere acquisite (es. teleangectasie) o congenite (es. angiomi piani).
  • Pigmentarie
  • Pseudomacchie: macchie dovute a sostanze coloranti estranee (es. carotene, tatuaggi, nitrato d’argento, acido picrico, permanganato di potassio, bismuto).

Le macchie possono regredire spontaneamente o persistere.

Lesioni elementari della cute: macchia (pitiriasi versicolor)

Pitiriasi versicolor

Centre for Disease Prevention and Control / Dr. Gavin Hart; Public Health Image Library (PHIL, https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=17273)

Lesioni elementari della cute: macchia (efelidi)

Efelidi

Copyright © 2020 Daniil Lebedev

Lesioni elementari della cute: chiazza (nevo di Ota)

Nevo di Ota

Copyright © 2008 Patil, Uddhav A, and Lakshyajit D Dhami. “Overview of lasers.” Indian journal of plastic surgery: official publication of the Association of Plastic Surgeons of India (CC BY)

Macchia eritematosa

Lesioni elementari della cute: eritema (malattia di Lyme)

Eritema migrans (Malattia di Lyme)

Centers for Disease Control and Prevention / James Gathany, Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=9875)

La macchia eritematosa è un arrossamento transitorio della cute che scompare alla pressione.

Può essere dovuta a:

  • Iperemia attiva (aumento del flusso ematico): il colore varia dal rosa al rosso vivo, la cute è generalmente calda; la lesione scompare completamente alla pressione. Sono esempi di eritema attivo:
  • Iperemia passiva (stasi venosa): il colore varia dal rosso-violaceo al bluastro, la cute è generalmente fredda; la lesione scompare solo parzialmente alla pressione. Sono esempi di eritema passivo:

Lupus eritematoso cutaneo acuto, rash malare

Copyright © 2023 Gómez EZ and Castillo DEM. “Systemic Lupus Erythematosus in Men: Brief Description of Clinical and Laboratory Findings.” Adv Res Dermatol Cosmetics (CC BY 4.0)

Eritema fisso da farmaci

Copyright © 2023 Gómez EZ and Castillo DEM. “Systemic Lupus Erythematosus in Men: Brief Description of Clinical and Laboratory Findings.” Adv Res Dermatol Cosmetics (CC BY 4.0)

Livedo reticularis

Livedo reticularis

Copyright © 2020 Hartig et al. Frontiers in physiology (CC BY)

In base all’estensione, l’eritema può essere:

I margini possono essere:

Quando la lesione assume aspetto a coccarda, arciforme, anulare o serpiginoso si parla di eritema figurato, ad esempio:

L’eritema può presentarsi da solo (es. ustione di I grado) o in associazione a papule, noduli (es. eritema nodoso), vescicole (es. herpes simplex, dermatiti eczematose), pustole (es. acne), emorragie (eritema emorragico), etc.

In base alla durata, l’eritema può essere:

  • Acuto
  • Cronico
  • Recidivante

La macchia eritematosa regredisce con o senza desquamazione.
Talvolta possono residuare esiti discromici.

Eritema multiforme o polimorfo

Public domain, via Wikimedia Commons

Papula


Lesioni elementari della cute: papula (mollusco contagioso)

Mollusco contagioso

Dave Bray, MD, Walter Reed Army Medical Center, Centers for Disease Control and Prevention

La papula è una lesione rilevata, palpabile, circoscritta, solida, di dimensioni < 1 cm.

Può essere puntiforme, miliare o lenticolare; piana (lichenoide), emisferica o ombelicata; di forma rotondeggiante, ovalare o poligonale.
La consistenza può essere molle, duro-elastica o lignea; la superficie liscia o cheratosica.

Il colore è variabile:

  • Colore della cute o rosa-rosso:
    • Follicolite
    • Acne
    • Rosacea
    • Scabbia (papule eritematose intensamente pruriginose)
    • Sifiloderma papuloso (papule polimorfe, a superficie piana, di colore rosso-rameico o rosso-bruno)
    • Verruca volgare (papula emisferica o appiattita con superficie cheratosica)
    • Verruca piana (papule multiple, lievemente rilevate, lisce o leggermente mammellonate, di piccole dimensioni)
    • Condiloma acuminato (papule allungate, talvolta peduncolate, molli o più consistenti, a superficie verrucosa, spesso multiple o confluenti)
    • Papulosi bowenoide (papule multiple, isolate o confluenti, di colore roseo, violaceo o bruno, con superficie liscia, papillomatosa o verrucosa, generalmente asintomatiche, localizzate sui genitali esterni, al perineo o nell’area perianale)
    • Mollusco contagioso (papule solitarie o raggruppate, rosee, lisce, lucide, perlate, emisferiche o ombelicate, di consistenza relativamente dura, asintomatiche)
    • Morsi di artropodi
    • Angioma rubino
    • Angiofibroma
    • Granuloma piogenico (papula o nodulo di pochi mm, facilmente sanguinante, di colore rosso, con collaretto squamoso)
    • Sarcoma di Kaposi (maculo-papule di colore rosa o rosso purpureo, asintomatiche, che evolvono in placche e noduli di consistenza duro-elastica con caratteristica componente emorragica)
    • Cheratosi follicolare
    • etc.
  • Bianco, grigio o giallastro:
    • Xantoma (papula di colore giallastro, a limiti netti, localizzata soprattutto sulla superficie estensoria degli arti e sulle natiche, associata a ipertrigliceridemia)
    • Xantelasma (maculo-papula giallastra localizzata alle palpebre dovuta ad accumulo di colesterolo)
    • Xantogranuloma cutaneo (papula o nodulo, solitario o multiplo, di colore giallo-brunastro)
    • Adenoma sebaceo
    • Tungiasi (lesione papulo-nodulare rotondeggiante, a bordi netti, traslucida, circondata da un alone eritematoso)
  • Bruno-nerastro:
    • Cheratosi seborroica (papula, placca o nodulo di forma rotondeggiante, ovalare o irregolare, a limiti netti, con superficie liscia, ruvida o verrucosa, friabile, ricoperta di squame grasse con evidenza di solchi e pozzetti ripieni di cheratina)
    • Melanoacantoma (variante rara di cheratosi seborroica intensamente pigmentata, di colore nero)
    • Nevo melanocitico congenito
    • etc.
  • Viola:
    • Lichen planus (papule poligonali, piane, di piccole dimensioni, lucide, di consistenza dura)
  • Blu:

Dal punto di vista istologico, la papula può essere:

Le papule possono essere isolate o confluire a formare placche di dimensioni variabili.

Possono andare incontro ad erosione.

Regrediscono solitamente senza esiti cicatriziali, spesso con desquamazione e esiti discromici, anche di lunga durata (es. sifilide, lichen planus).

Lesioni elementari della cute: papula (lichen planus)

Numerous polygonal pinkish-red papules with shiny Wickham striae (Lichen planus)

Copyright © 2022 Nowowiejska et al. “Lipid Aberrations in Lichen Planus.” Metabolites. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Lesioni elementari della cute: papula (verrruca volgare)

Papules with keratotic surface, some with dark spots (Verruca volgare o comune)

Source: Dermatology Service of HC-UFMG/EBSERH. Copyright © 2020 Magalhães et al. “Update on human papilloma virus – part I: epidemiology, pathogenesis, and clinical spectrum.” Anais brasileiros de dermatologia, Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. (CC BY 4.0)

Lesioni elementari della cute: papula (verruca piana)

Verruche piane

Copyright Mohammad2018, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Lesioni elementari della cute: papula (cheratosi seborroica)

Cheratosi seborroica

Copyright © 2021 Nisticò et al. “Erbium Laser for Skin Surgery: A Single-Center Twenty-Five Years’ Experience.” Medicines. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Lesioni elementari della cute: papula (dermatosi papulosa nigra)

Dermatosi papulosa nigra

Copyright © 2012 Campolmi et al. “Highlights of thirty-year experience of CO2 laser use at the Florence (Italy) department of dermatology.” TheScientificWorldJournal. (CC BY)

Placca


Lesioni elementari della cute: placca (psoriasi)

Well demarcated, erythematous, scaly plaques (Psoriasi)

Copyright © 2018 Rodrigo et al. “Cutaneous and Mucosal Manifestations Associated with Celiac Disease.” Nutrients. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

La placca è una lesione palpabile, solida, di dimensioni > 1 cm.

Può essere rilevata o depressa.
I margini possono essere netti o sfumati.

La placca può derivare dalla confluenza di più papule (es. psoriasi, lichen planus).

Il colore è variabile:

  • Bianco-grigiastro o giallastro:
    • Xantoma (papulo-placca di colore giallastro, a limiti netti, localizzata soprattutto sulla superficie estensoria degli arti e sulle natiche, associata a ipertrigliceridemia)
    • Nevo sebaceo (placca rotondeggiante o ovalare, di dimensioni variabili, giallastra, con superficie liscia e margini netti, asintomatica)
    • Condylomata lata (placche di colore roseo o bianco-grigiastro, indolenti, localizzate alle mucose genitali, tipiche della lue secondaria)
    • Carcinoma basocellulare morfeiforme (placca sclero-cicatriziale lievemente depressa, di consistenza papiracea e colore bianco-avorio, con margini indefiniti)
    • Eruzione polimorfa della gravidanza (eruzioni pomfoidi, papule, placche e/o vescicole pruriginose localizzate soprattutto all’addome, con possibile estensione al tronco, all’addome inferiore, sotto il seno e sugli arti)
  • Colore della cute o rosa-rosso:
    • Psoriasi (placche eritematose rotondeggianti o ovalari, a bordi netti, di dimensioni variabili, coperte da squame argentee, secche, grandi e spesse)
    • Dermatiti eczematose
    • Epidermodisplasia verruciforme
    • Dermatite erpetiforme di Duhring (placche orticarioidi contornate da elementi vescicolo-bollosi a grappolo, molto pruriginose, a distribuzione simmetrica soprattutto sulle superfici estensorie dei gomiti e delle ginocchia)
    • Carcinoma basocellulare superficiale (placca eritematosa con bordi irregolari leggermente rilevati e parte centrale spesso desquamante e atrofica)
    • Carcinoma squamocellulare (papula o placca eritematosa, irregolare, con margini sfumati e superficie cheratosica, che va rapidamente incontro ad ulcerazione)
    • Papulosi bowenoide (papule multiple, isolate o confluenti, di colore roseo, violaceo o bruno, con superficie liscia, papillomatosa o verrucosa, generalmente asintomatiche, localizzate sui genitali esterni, al perineo o nell’area perianale)
    • Complesso della sclerosi tuberosa: placca zigrinata (placca rilevata, di aspetto rugoso, localizzata soprattutto in sede lombare), placche fibrose su fronte e cuoio capelluto, angiofibromi
  • Viola:
    • Lichen planus (papule poligonali, piane, di piccole dimensioni, lucide, di consistenza dura)
    • Sarcoma di Kaposi (placche e noduli di colore dal rosso scuro o viola, con superficie liscia, di consistenza duro-elastica e dimensioni variabili)
    • Leucemia / linfoma cutaneo (papule e placche infiltrate di colore variabile dal rosso al viola)
    • Parapsoriasi (placche persistenti localizzate prevalentemente al tronco e agli arti)
  • Bruno-nerastro:
    • Nevo melanocitico congenito
    • Cheratosi seborroica (papula, placca o nodulo di forma rotondeggiante, ovalare o irregolare, a limiti netti, con superficie liscia, ruvida o verrucosa, friabile, ricoperta di squame grasse con evidenza di solchi e pozzetti ripieni di cheratina)
    • Melanoacantoma (variante rara di cheratosi seborroica intensamente pigmentata, di colore nero)
    • Melanoma in fase di crescita verticale (lesione rilevata, irregolare, di colore bruno-nerastro o bruno-rossastro, di consistenza molle, spesso erosa e sanguinante, ricoperta da squame e croste)
Lesioni elementari della cute: placca (lichen planus)

Polygonal, flat-topped, violaceous confuting plaques with fine white scales (Lichen planus)

Copyright © 2021 Boch et al. “Lichen Planus.” Frontiers in medicine (CC BY)

Lesioni elementari della cute: placca (complesso della sclerosi tuberosa)

Fibrous cephalic plaque of the forehead (Complesso della sclerosi tuberosa)

Copyright © 2021 Cascarino, Marine, and Stéphanie Leclerc-Mercier. “Histological Patterns of Skin Lesions in Tuberous Sclerosis Complex: A Panorama” Dermatopathology. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Lesioni elementari della cute: placca (sifilide)

Condylomata lata (Sifilide)

Centers for Disease Control and Prevention / Joyce Ayers, Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=11256)

Lesioni elementari della cute: placca (carcinoma basocellulare morfeiforme)

Carcinoma a cellule basali, variante morfeiforme o sclerodermiforme

Copyright © 2020 Fania et al. “Basal Cell Carcinoma: From Pathophysiology to Novel Therapeutic Approaches” Biomedicines. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Nodulo


Lesioni elementari della cute: nodulo (carcinoma basocellulare nodulare)

Carcinoma a cellule basali, variante nodulare

Copyright © 2010 Sand et al. “Cutaneous lesions of the nose.” Head & face medicine. Licensee BioMed Central Ltd. (CC BY 2.0)

Il nodulo è una lesione palpabile, solida, circoscritta, di dimensioni > 1 cm.

Può avere sede:

  • epidermica
  • dermo-epidermica
  • dermica
  • dermo-ipodermica
  • sottocutanea

Può essere isolato o raggruppato in placche infiltrative, rilevato, convesso o appiattito (apprezzabile solo alla palpazione), fisso o mobile rispetto ai piani sopra e/o sottostanti.

Può avere:

  • Colore variabile
  • Forma rotondeggiante, ovalare o irregolare
  • Superficie liscia, mammellonata, cheratosica, ulcerata
  • Consistenza molle (es. lupus volgare), dura (es. sifilide), elastica, parenchimatosa, etc.

La lesione può essere indolente, dolente (dolore spontaneo) o dolorabile (dolore alla palpazione).

Il nodulo può essere dovuto a:

Se il processo infiammatorio si estende agli strati più superficiali può verificarsi ulcerazione della cute sovrastante.

Sono frequenti esiti discromici, sclerotici o cicatriziali e possibili calcificazioni.

Lesioni elementari della cute: nodulo (cheratoacantoma)

Cheratoacantoma

Copyright © 2018 Neffa et al. Keratoacanthoma: morphological, clinical, and surgical aspects. Revista Brasileira de Cirurgia Plástica (RBCP) – Brazilian Journal of Plastic Sugery. (CC BY 4.0)

Lesioni elementari della cute: nodulo (carcinoma squamocellulare)

Carcinoma squamocellulare (o spinocellulare)

Copyright © Klaus D. Peter, Wiehl, Germany, CC BY 3.0 DE, via Wikimedia Commons

Lesioni elementari della cute: nodulo (melanoma nodulare)

Melanoma nodulare

Copyright © 2013 Zekayi et al. Licensee IntechOpen. CC BY 3.0

Lesioni elementari della cute: nodulo (sarcoma di Kaposi)

Sarcoma di Kaposi classico

Copyright © 2011 Solivetti et al. “AIDS-Kaposi Sarcoma and Classic Kaposi Sarcoma: are different ultrasound patterns related to different variants?.” Journal of experimental & clinical cancer research. Licensee BioMed Central Ltd. (CC BY 2.0)

Lesioni elementari della cute: nodulo (leishmaniosi cutanea)

Leishmaniosi cutanea

Copyright © 2021 Sanei-Dehkordi et al. “Epidemiological features of cutaneous leishmaniasis and distribution of sand flies in an endemic area in southeast of Iran.” Parasite Epidemiology and Control. Published by Elsevier Ltd on behalf of World Federation of Parasitologists. (CC BY 4.0)

Pomfo


Orticaria

Contributed by Ahmad Al Aboud, MD. Copyright © 2022, StatPearls Publishing LLC (CC BY 4.0)

Il pomfo è una lesione rilevata, circoscritta, molto pruriginosa, che regredisce entro 24 ore senza esiti. Si presenta di colore prima rosso-roseo poi bianco porcellanaceo, circondata da un alone eritematoso.
Può avere forma e dimensioni variabili: rotondeggiante, policiclica, figurata, da pochi mm a diversi cm.

Le lesioni possono essere localizzate o diffuse, talora confluenti.

Il pomfo è provocato da rapida vasodilatazione capillare e formazione di edema circoscritto nel derma superiore e medio secondari a liberazione di istamina.

È la lesione caratteristica di:

Lesioni pomfoidi possono comparire in:

Il pomfo scompare senza lasciare traccia. Solo raramente residua una lieve soffusione emorragica, secondaria al grattamento.

Orticaria

Copyright © James Heilman MD, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Vescicola


Lesioni elementari della cute: vescicola

Copyright Asvmdrn, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

La vescicola è una lesione rilevata, circoscritta, di dimensioni < 1 cm, costituita da una cavità a contenuto liquido (sieroso o siero-emorragico).
Presenta un tetto (o cupola), un fondo e un contenuto.

In base alla sede può essere:

Le vescicole possono essere ombelicate (tipiche della varicella).

Possono essere irregolarmente raggruppate o disseminate (eczema), riunite a grappolo (herpes simplex), disposte lungo un metamero (herpes zoster).

Possono essere accompagnate da prurito, bruciore, dolore.

La vescicola può andare incontro a tre esiti:

  • Riassorbimento
  • Erosione, cui segue riepitelizzazione o formazione di croste con restitutio ad integrum senza esiti
  • Sovrainfezione da cocchi con trasformazione in pustola

Talvolta possono residuare esiti discromici o cicatriziali (es. herpes zoster).

Lesioni elementari della cute: vescicola (eczema disidrosico)

Pompholyx

via Wikimedia Commons, Creative Commons Attribution-Share Alike

Lesioni elementari della cute: vescicola (dermatite da contatto)

Dermatite allergica da contatto

National Institute for Occupational Safety and Health

Herpes zoster

Copyright © Fisle, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Bolla


Lesioni elementari della cute: bolla (pemfigoide bolloso)

Tense bullae on an erythematous base (Pemfigoide bolloso)

Copyright © 2020 Di Lernia et al. “Pemphigus Vulgaris and Bullous Pemphigoid: Update on Diagnosis and Treatment.” Dermatology practical & conceptual (CC BY)

La bolla è una lesione rilevata, circoscritta, di dimensioni > 1 cm, costituita da una cavità a contenuto liquido sieroso (limpido) o siero-emorragico.
Presenta un tetto (o cupola), un fondo e un contenuto.

Può avere forma rotondeggiante o ovalare.  
Può essere convessa o depressa, flaccida o tesa.

La confluenza di più bolle dà origine alla flittene.

In base alla sede, la bolla può essere:

La bolla può andare incontro a tre esiti:

  • Riassorbimento (raramente, se il contenuto è scarso)
  • Erosione di colorito rosso-roseo circondata da un lembo epiteliale (vestigio del tetto della bolla) cui segue la formazione di croste
  • Ulcerazione (rara, per sovrainfezione)

La riparazione esita in una macchia eritematosa, seguita a volte da una macchia ipercromica o acromica.

Sindrome di Stevens-Johnson / necrolisi epidermica tossica

Copyright © 2021 Ahmed et al. https://doi.org/10.3390/jpm11050383, Journal of Personalized Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland (CC BY 4.0)

Pustola


Lesioni elementari della cute: pustola (ostiofollicolite)

Follicular pustules (Follicolite)

Da pacem Domine. Public Domain

La pustola è una raccolta circoscritta di essudato purulento in sede intraepidermica o dermoepidermica.

Può insorgere come tale (primitiva) oppure per trasformazione di vescicole o bolle (secondaria).

Può essere follicolare superficiale o profonda (es. follicolite superficiale, sicosi volgare, acne) o non follicolare (es. psoriasi pustolosa)

Il colore è bianco-giallastro, la superficie piana o cupoliforme.
Le dimensioni sono variabili da puntiforme a lenticolare; più pustole possono confluire in “laghi di pus”.

La lesione può essere:

Nella maggior parte dei casi, il tetto della pustola si rompe, con fuoriuscita del contenuto e formazione di una crosta, cui segue restitutio ad integrum senza esiti cicatriziali. Altre volte il contenuto va incontro a riassorbimento. Possono residuare discromie. In alcuni casi possono residuare esiti cicatriziali.  

Lesioni elementari della cute: pustola (follicolite)

Follicolite da Pseudomonas

Copyright © 2020 Jacob, Joanne S, and Jaime Tschen. “Hot Tub-Associated Pseudomonas Folliculitis: A Case Report and Review of Host Risk Factors.” Cureus (CC BY)


Pustolosi esantematica acuta generalizzata
Discrete to confluent tiny pustules on an erythematous background

Copyright © 2021 Junior et al. “Impact of environmental changes on Dermatology.” Anais brasileiros de dermatologia. Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. (CC BY 4.0)

Rosacea papulo-pustolosa

Copyright © 2017 Engin, Burhan et al. Licensee IntechOpen. CC BY 3.0

Lesioni elementari della cute: pustola (cloracne)

Cloracne

Copyright © 2021 Junior et al. “Impact of environmental changes on Dermatology.” Anais brasileiros de dermatologia. Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. (CC BY 4.0)

Lesioni elementari della cute: pustola (psoriasi pustolosa)

Psoriasi pustolosa

Copyright © 2016 Karaca et al. “Psoriasis: as an Imitation of Skin, Scalp and Nail Infections.” Journal of Infectious Diseases and Therapy (CC BY)

Follicolite attinica (acne aestivalis o acne di Maiorca)

Copyright © 2016 Caçola et al. “Actinic Superficial Folliculitis after Sun Exposure in a 29-Year-Old Woman.” Case Reports in Clinical Medicine, Scientific Research Publishing Inc. CC BY 4.0

Squama


Lesioni elementari della cute: squama (psoriasi)

Psoriasi

Copyright © 2016 Mantovani et al. International Journal of Molecular Sciences. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

La squama è un agglomerato di lamelle cornee che si distaccano dalla cute in maniera clinicamente rilevabile.

È una lesione primitiva nelle dermatosi squamose (es. ittiosi) e nelle dermatosi eritemato-squamose (es. psoriasi). È una lesione secondaria nelle dermatosi desquamanti come l’eczema.

Può essere di tipo:

In base alle dimensioni è possibile distinguere squame:

La squama può essere:

  • Secca o grassa
  • Opaca o lucida
  • Più o meno friabile
  • Più o meno aderente
  • Di forma rotondeggiante, ovalare, quadrangolare, irregolare
  • Di colore variabile
  • Di spessore variabile
  • Di consistenza variabile

Alcuni esempi:

Lesioni elementari della cute: squama (ittiosi)

Ittiosi

Centers for Disease Control and Prevention / Richard S. Hibbets, Public Health Image Library (https://phil.cdc.gov/Details.aspx?pid=14921)

Lesioni elementari della cute: squama (cheratosi attinica)

Cheratosi attinica

James Heilman, MD, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Crosta


Lesioni elementari della cute: crosta (impetigine)

Impetigine

James Heilman MD, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La crosta è un conglomerato di siero, essudato e/o sangue che si essicca sulla superficie cutanea. È formata da uno stroma di fibrina che contiene detriti cellulari, emazie e leucociti.

È secondaria a lesioni quali vescicole, bolle, pustole, erosioni, abrasioni, etc.

Quando è siero-ematica prende il nome di escara.
Quando contiene numerose cellule cornee si parla di squamo-crosta.

Può essere lamellare o stratificata, più o meno spessa. 
La forma può essere rotondeggiante, policiclica, lineare.
Il colore dipende dall’essudato di origine: giallastro, rosso-bruno, bruno-nerastro.
La consistenza può essere molle, friabile o dura, più o meno aderente.

Alcuni esempi:

La crosta va incontro a distacco con possibili esiti iper- o ipocromici.

Lesioni elementari della cute: crosta (pemfigo paraneoplastico)

Pemfigo paraneoplastico

Copyright © 2010 Amagai, Masayuki. “Autoimmune and infectious skin diseases that target desmogleins.” Proceedings of the Japan Academy. Series B, Physical and biological sciences. The Japan Academy, CC BY

Erosione, abrasione e escoriazione


[NdR. Autori diversi danno definizioni diverse dei termini, che vengono utilizzati anche come sinonimi]

Lesioni elementari della cute: erosione (impetigine bollosa)

Superficial flaccid blisters and shiny erosions with scaly crusts (Impetigine bollosa)

Copyright © 2010 Amagai, Masayuki. “Autoimmune and infectious skin diseases that target desmogleins.” Proceedings of the Japan Academy. Series B, Physical and biological sciences. The Japan Academy, CC BY

L’erosione è una perdita di sostanza superficiale – che interessa solo l’epidermide – secondaria alla rottura di altre lesioni (vescicole, bolle o pustole).
Guarisce per riepitelizzazione o in seguito a formazione di una crosta.
Non residuano esiti cicatriziali.

L’abrasione è una perdita di sostanza superficiale – che interessa solo l’epidermide – secondaria a traumatismi cutanei. Regredisce senza esiti cicatriziali.

L’escoriazione è una perdita di sostanza che interessa l’epidermide e gli strati più superficiali del derma, secondaria a traumatismi o a grattamento (in questo secondo caso è tipica delle dermatosi pruriginose). Risolve senza esiti cicatriziali.

Lesioni elementari della cute: erosione (impetigine bollosa)

Impetigine bollosa

Copyright © 2021 Brazel et al. “Staphylococcal Scalded Skin Syndrome and Bullous Impetigo.” Medicina. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

Lesioni elementari della cute: erosione (pemfigo volgare)

Pemfigo volgare

Copyright © 2019 Didona, Maglie, Eming and Hertl. “Pemphigus: Current and Future Therapeutic Strategies.” Frontiers in immunology (CC BY)

Necrolisi epidermica tossica

Copyright © 2019 Didona, Maglie, Eming and Hertl. “Pemphigus: Current and Future Therapeutic Strategies.” Frontiers in immunology (CC BY)

Ragade


Lesioni elementari della cute: ragade

Fissures of the fingertips

Copyright © 2012 Fabbrocini et al. “Chemotherapy and skin reactions.” Journal of experimental & clinical cancer research. Licensee BioMed Central Ltd. (CC BY 2.0)

La ragade è una soluzione di continuo lineare e a bordi netti, senza perdita di sostanza. Se limitata all’epidermide è secca e indolente; se interessa anche il derma ha fondo sanguinante ed è intensamente dolente.

È dovuta a perdita della normale distensibilità cutanea, per processi infiltrativi, disidratazione o anomalie della cheratinizzazione.

Interessa soprattutto le regioni palmari e plantari, le commessure labiali, il capezzolo, il bordo del prepuzio e le pliche anali.

Le ragadi sono frequenti in:

Le ragadi regrediscono senza esiti cicatriziali. 

Ulcera


Lesioni elementari della cute: ulcera (carcinoma basocellulare)

Carcinoma a cellule basali

Klaus D. Peter, Wiehl, Germany, CC BY 3.0 DE, via Wikimedia Commons

L’ulcera è una perdita di sostanza profonda che interessa il derma e talvolta l’ipoderma, con scarsa tendenza alla guarigione e esiti sempre cicatriziali.

Può essere primitiva (traumatismi, agenti fisici o chimici, turbe circolatorie, turbe trofiche) o secondaria a bolle, pustole, noduli o nodosità (lue, tubercolosi, micosi profonde, leishmaniosi cutanea, neoplasie).

Deve essere distinta dalla piaga, soluzione di continuo di origine traumatica con tendenza alla riparazione spontanea.

Dell’ulcera vanno esaminati:

  • Sede
  • Forma: rotondeggiante, ovalare, serpiginosa, lineare, a contorni geografici
  • Dimensioni e profondità:
    • Ulcera serpiginosa: si estende solo superficialmente
    • Ulcera perforante: si estende in profondità (tipica del diabete)
    • Ulcera tenebrante: si estende sia in superficie che in profondità
    • Ulcere fagedeniche: si estendono molto rapidamente più in superficie che in profondità accompagnate da uno stato necrotico che produce distruzioni gravi dei tessuti  
  • Bordi: regolari o irregolari, frastagliati, piani, rilevati (carcinoma squamocellulare), a picco (gomma luetica), estroflessi o introflessi (gomma tubercolare)
  • Fondo: ricoperto da ammassi di fibrina e detriti necrotici, piano e regolare o anfrattuoso, granuleggiante, necrotico o vegetante
  • Secrezioni: sierose, siero-purulente, purulente, emorragiche, gommose; possono formare una crosta
  • Consistenza della base: molle, infiltrata o indurita (basalioma)
  • Aderenza ai piani profondi
  • Cute o mucosa circostanti: normali, eritematose, purpuriche
  • Sintomi: indolente (es. linfogranuloma venereo, granuloma inguinale), dolente (es. ulcera molle)
Lesioni elementari della cute: ulcera (leishmaniosi cutanea)

Facial ulcer, with an erythematous, infiltrated border and granular bottom (Leishmaniosi cutanea localizzata del Nuovo Mondo)

Copyright © 2021 Junior et al. “Impact of environmental changes on Dermatology.” Anais brasileiros de dermatologia. Sociedade Brasileira de Dermatologia. Published by Elsevier España, S.L.U. (CC BY 4.0)

Vasculite

Copyright © 2019 Sudbury et al. https://doi.org/10.7759/cureus.5783, Cureus (CC BY)

Lichenificazione


Lesioni elementari della cute: lichenificazione (dermatite atopica)

Lichenification (Dermatite atipica)

Copyright © 2015 Siegfried, Elaine, and Adelaide Hebert. “Diagnosis of Atopic Dermatitis: Mimics, Overlaps, and Complications.” Journal of Clinical Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)

La lichenificazione è un ispessimento della cute con accentuazione dei normali solchi e rilievi cutanei.
Si presenta come una chiazza a mosaico, formata da papule poligonali di consistenza molle.
In alcuni casi può assumere aspetti ipertrofici o vegetanti.

Può essere primitiva (neurodermite) oppure secondaria a dermatosi pruriginose (es. dermatiti eczematose).

Dal punto di vista istopatologico, la lichenificazione è caratterizzata da acantosi irregolare con ipercheratosi e paracheratosi, papillomatosi e lieve infiltrato del derma superficiale.

Lesioni elementari della cute: lichenificazione (lichen simplex cronico)

Lichen simplex chronicus

kilbad, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

Atrofia e sclerosi


Lesioni elementari della cute: sclerosi (morfea lineare)

Linear morphea affecting the leg

Copyright © 2013 Sartori-Valinotti et al. “Updates on morphea: role of vascular injury and advances in treatment.” Autoimmune diseases. CC BY

L’atrofia è una riduzione dello spessore della cute per riduzione numerica e/o volumetrica dei suoi elementi costitutivi a carico dell’epidermide e/o del derma.
Può essere primitiva (es. atrofia senile) o secondaria (es. lue, lepra, neoplasie, etc.).
La cute atrofica appare sottile, di consistenza ed elasticità ridotte, di colore bianco-avorio (“a cartina di sigaretta”).

L’atrofia può essere semplice, con conservazione della normale struttura cutanea, o cicatriziale, caratterizzata da neoformazione di tessuto fibroso.

La sclerosi è un aumento di consistenza della cute, che risulta aderente ai piani profondi, alopecica e priva di ghiandole sudoripare e sebacee.
È provocata da una produzione di collagene che rimpiazza strutture cutanee alterate o distrutte.
Si osserva tipicamente nella sclerosi sistemica e nelle sclerodermie localizzate.

Vegetazione


Lesioni elementari della cute: vegetazione (pemfigo vegetante)

Vegetative lesions and erosions of the groin and genitals (Pemfigo vegetante)

Copyright © 2019 Didona et al. “Pemphigus: Current and Future Therapeutic Strategies.” Frontiers in immunology (CC BY)

La vegetazione è un’escrescenza della cute o delle mucose di consistenza molle.

Può essere filiforme, conica, a cavolfiore.
Il colore è variabile.
La superficie può essere liscia o irregolare.

Le vegetazioni possono essere determinate da processi infettivi, neoplasie, farmaci (soprattutto bromo e iodio).

Sono caratterizzate primariamente da vegetazioni il pemfigo vegetante e l’acanthosis nigricans.

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