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Nevi - Medicascientia
Dermatologia e venereologia

Nevi

Nevi melanocitici

National Cancer Institute (NCI)

Indice


Fonti, link esterni, immagini, libri e approfondimenti


Introduzione


Il termine “nevo” viene utilizzato per indicare entità cliniche distinte.

I nevi possono originare da:

  • Melanociti → nevo melanocitico (giunzionale, dermico o composto)
  • Cheratinociti → nevo epidermico verrucoso
  • Annessi → nevo sebaceo, nevo apocrino, nevo eccrino, nevo comedonico, etc.
  • Cellule endoteliali → nevo vascolare
  • Altre cellule dermiche e ipodermiche → nevo mucinoso, nevo del tessuto muscolare, nevo del tessuto adiposo, etc.

La loro comparsa può avvenire alla nascita (nevi congeniti) o in età infantile o adulta (nevi acquisiti).

I nevi congeniti sono considerati degli amartomi; i nevi acquisiti sono considerati delle neoplasie benigne.

Nevi melanocitici


Nevo melanocitico

Clinical image (a) and dermoscopic features (b) of a benign nevus

Copyright © 2016 Mun et al. “Dermoscopy of Melanomas on the Trunk and Extremities in Asians.” PloS one. CC BY

I nevi melanocitici derivano dalla proliferazione di melanociti o cellule neviche (melanociti privi di dendriti) in nidi.

In base alla sede della proliferazione, il nevo melanocitico può essere:

  • Giunzionale (nevo giunzionale): la proliferazione è localizzata alla giunzione dermo-epidermica. Il nevo appare generalmente piano o leggermente rilevato, di colore marrone anche scuro.
  • Intradermica (nevo dermico): la proliferazione è localizzata nel derma. Il nevo appare generalmente rilevato, cupoliforme o papillomatoso, di colore roseo o marrone. Sono esempi di nevi dermici il nevo di Miescher e il nevo di Unna.
  • Dermo-epidermica (nevo composto): la proliferazione è localizzata sia alla giunzione dermo-epidermica che nel derma. Il nevo appare generalmente piano con una porzione centrale rilevata. Il colore è molto variabile.

Nb. Le caratteristiche cliniche appena descritte sono solo indicative.

Nevo melanocitico (istologia)

Histological images of two types of nevi
a) Intraepithelial junctional nevi are confined in the epidermis and press against the basal membrane (arrow) forming characteristic rounded pockets of densely packed cells
b) Dermal nevi are confined in the dermis. Cells are loosely packed and do not touch the basal membrane.

Images courtesy of Dr. Claudio Clemente. Copyright © 2014 Taloni et al. “Mechanical properties of growing melanocytic nevi and the progression to melanoma.” PloS one. CC BY

I nevi melanocitici possono essere congeniti o acquisiti.

Nevo melanocitico congenito

Il nevo melanocitico congenito è una lesione pigmentata presente alla nascita in circa l’1,5-2% dei neonati, con leggera predominanza nel sesso femminile. Se il nevo compare entro qualche mese, si parla di nevo melanocitico congenito tardivo.

In base alle dimensioni, il nevo melanocitico congenito può essere:

  • Piccolo: < 1,5 cm (circa 1 ogni 100 neonati)
  • Medio: 1,5 – 20 cm (circa 1 ogni 1000 neonati)
  • Gigante: > 20 cm (circa 1 ogni 20,000- 500,000 neonati) 

Il 60% circa dei nevi melanocitici congeniti grandi presenta mutazioni di NRAS; la seconda mutazione più frequente è a carico di BRAF.

I nevi melanocitici congeniti piccoli sono rotondeggianti o ovalari, piani o rilevati, con superficie liscia o mammellonata.
I nevi melanocitici congeniti medi e grandi si presentano come chiazze o placche polimorfe, con superficie mammellonata o verrucosa, associata o meno a nevi satelliti di dimensioni variabili.
Il colore è generalmente bruno scuro, con possibili sfumature nere o bluastre. Possono essere presenti grossi peli terminali.

Nevo melanocitico congenito

Congenital melanocytic nevus

Copyright © 2008 Patil UA, Dhami LD. “Overview of lasers.” Indian journal of plastic surgery. CC BY

Nevo melanocitico congenito

Congenital melanocytic nevus

Copyright © 2021 Sharquie K, Jabbar RI. Our Dermatol Online. CC BY

Nevo melanocitico congenito gigante

Giant congenital melanocytic nevus

Copyright © 2020 Nociforo et al. “Proceedings of the 33rd Congress of the Italian Society of Neonatology, Lombardy Section, 31 January – 1 February 2020”, Italian journal of pediatrics. (CC BY 4.0)

Nevo melanocitico congenito gigante

Giant congenital melanocytic nevus associated with multiple smaller congenital melanocytic nevus (satellitosis)

Copyright © 2020 Argenziano et al. Reassessing the Biological Significance of Congenital Melanocytic Nevi. Dermatology practical & conceptual. Creative Commons Attribution License

Alla dermatoscopia, possono presentare:

Nevo melanocitico congenito (dermoscopia)

(A) Intermediate size congenital melanocytic nevus with its verrucous surface intermingled with terminal hairs. Dermoscopically, medium and large congenital melanocytic nevus may exhibit (B) a globular pattern, (C) a reticular pattern, or (D) a combination of both.

Copyright © 2020 Argenziano et al. “Reassessing the Biological Significance of Congenital Melanocytic Nevi.” Dermatology practical & conceptual. CC BY

Small congenital melanocytic nevi dermoscopically typified by a globular pattern.

Copyright © 2020 Argenziano et al. “Reassessing the Biological Significance of Congenital Melanocytic Nevi.” Dermatology practical & conceptual. CC BY

L’istologia mostra una proliferazione di melanociti, generalmente monomorfi, soprattutto in nidi, localizzata nell’epidermide, nel derma, nell’ipoderma (nevi congeniti medi) fino, in alcuni casi, fino ai tessuti sottostanti (nevi congeniti giganti).

Nevo melanocitico congenito (istopatologia)

Histopathology of large congenital melanocytic nevi (H&E stain, ×20): (A) Junctional nevus; (B) Intradermal nevus; (C) Compound nevus

Copyright © 2021 Wang et al. “Distribution Patterns (7B Rule) and Characteristics of Large Congenital Melanocytic Nevi: A Retrospective Cohort Study in China.” Frontiers in medicine (CC BY)

Il nevo melanocitico congenito è un amartoma e persiste per tutta la durata della vita. Eccezionalmente, può andare incontro a regressione spontanea o in seguito a traumi o per fenomeni autoimmuni.

Il rischio di evoluzione in melanoma correla direttamente con le dimensioni: i nevi congeniti giganti presentano un rischio del 5-10% entro il 12° anno di età e dell’1-3% nell’arco della vita.
Per questo motivo è fondamentale il follow-up dermatologico.

I nevi melanocitici congeniti piccoli possono essere asportati con buoni risultati estetici.
Per quelli di dimensioni maggiori l’asportazione radicale è spesso impossibile. In alcuni casi è possibile ricorrere all’escissione preventiva nei primi mesi di vita.

Nevi melanocitici acquisiti

Nevi melanocitici comuni o tipici

Nevi melanocitici comuni o tipici

Common Moles

National Cancer Institute (NCI)

I nevi melanocitici comuni o tipici sono molto frequenti nella razza bianca, in numero variabile da 15 a 40.

Il loro picco di comparsa è intorno ai 15 anni e tra i 20 e i 30 anni. Dopo i 50 anni comincia la loro progressiva involuzione. Dopo gli 80 anni sono piuttosto rari.

Si presentano come lesioni piane o leggermente rilevate al centro, simmetriche, rotondeggianti o ovalari, di dimensioni < 6 mm, con bordi regolari più o meno definiti e pigmento distribuito in modo omogeneo.

Possono andare incontro a fenomeni infiammatori, con modificazioni della morfologia in maniera provvisoria o, meno frequentemente, definitiva.

All’esame dermoscopico possono mostrare un pattern:

  • Globulare
  • Reticolare
  • Omogeneo
  • Misto (globulare-reticolare, globulare-omogeneo, etc.)
  • Ipopigmentazione o iperpigmentazione periferica o centrale
Nevo melanocitico comune o tipico (dermoscopia)

Common nevus
The pigment network is homogenous light brown with predominantly regular meshes and thick lines. The pigment network is thinning towards the periphery.

Copyright © 2012 Brehmer et al. “Strategies for early recognition of cutaneous melanoma-present and future.” Dermatology practical & conceptual. CC BY

L’istologia mostra una proliferazione di melanociti singoli o in nidi a livello epidermico o dermo-epidermico. 

La maggior parte dei nevi melanocitici acquisiti tipici ha comportamento benigno.


Nevo melanocitico atipico (nevo di Clark)

È possibile dare tre diverse definizioni di “nevo atipico”:

  • Dal punto di vista clinico, il nevo atipico o nevo di Clark è caratterizzato da:
    • Asimmetria
    • Bordi irregolari e mal definiti
    • Pigmentazione disomogenea (rossastro, marrone chiaro, marrone scuro, nero)
    • Diametro ≥ 6 mm
  • Dal punto di vista dermoscopico, il nevo atipico è caratterizzato da:
    • Pattern polimorfo (tre o più pattern associati)
    • Reticolo pigmentato atipico
    • Reticolo invertito
    • Più colori
    • Strie irregolari
    • Punti e globuli irregolari
    • Aree di regressione
    • Punti e globuli irregolari etc.
  • Dal punto di vista istopatologico, il nevo atipico o nevo displastico è caratterizzato da:
    • Proliferazione di melanociti sia in nidi che in unità isolate a livello epidermico e/o dermico
    • Atipie citologiche
    • Disordine architetturale, bridging dei nidi melanocitari, fibroplasia lamellare e concentrica (fibrosi del derma papillare), diffusione pagetoide (molto meno marcata che nel melanoma), etc.
    • La quantità di melanina è variabile
    • Le creste interpapillari sono allungate

Non necessariamente un nevo atipico dal punto vista clinico corrisponde ad un nevo atipico alla dermoscopia o ad un nevo displastico alla dermatopatologia.

Nevi melanocitici atipici

Atypical Nevi

National Cancer Institute (NCI)

Nevo displastico

Dysplastic nevus (H&E): mild to moderate degrees of cytological and architectural atypia (arrows)

Copyright © 2019 Jackett, Louise A, and Richard A Scolyer. “A Review of Key Biological and Molecular Events Underpinning Transformation of Melanocytes to Primary and Metastatic Melanoma.” Cancers. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0

Nevo displastico

Dysplastic nevus (also known as a Clark’s nevus and dysplastic melanocytic nevus), H&E stain.

Copyright © 2019 Jackett, Louise A, and Richard A Scolyer. “A Review of Key Biological and Molecular Events Underpinning Transformation of Melanocytes to Primary and Metastatic Melanoma.” Cancers. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0

Almeno un nevo di Clark è presente nel 5-15% della popolazione e compare generalmente a partire dalla pubertà.

La diagnosi differenziale più importante è con il melanoma.

Sebbene la maggior parte dei nevi displastici presenti un decorso benigno, il nevo displastico è un possibile precursore del melanoma.
In caso di nevo displastico sporadico, il rischio correla con il numero totale di nevi displastici, il fototipo cutaneo e l’esposizione solare.
I soggetti con numerosi nevi atipici e familiarità per melanoma (sindrome familiare del nevo atipico-melanoma) presentano invece un rischio molto aumentato di sviluppare melanoma.

I pazienti con nevi atipici devono evitare l’eccessiva esposizione al sole, usare regolarmente la protezione solare, effettuare autoesame della cute e sottoporsi a controlli dermatologici periodici.

In presenza di rischio elevato e lesioni fortemente atipiche o che si modificano nel tempo, è consigliabile l’escissione chirurgica.

Varianti

Nevo di Miescher

Il nevo di Miescher è un nevo melanocitico acquisito che compare dopo la pubertà soprattutto nel sesso femminile e si localizzata quasi esclusivamente sul viso.

Si presenta come una lesione rotonda o ovalare, cupoliforme, con superficie liscia, di colore variabile da quello della cute normale al bruno chiaro. Misura da pochi mm a 1 cm e tende ad aumentare di dimensioni con l’età.

Talvolta può mimare un il carcinoma basocellulare.

Immagini esterne (fare click sull’immagine per il link)

Alla dermoscopia è caratterizzato da un pattern ad acciottolato o da vasi “a virgola”.

Immagine esterna (fare click sull’immagine per il link)

L’istologia mostra una proliferazione di melanociti piccoli e rotondi in nidi o cordoni nel derma reticolare

La lesione può essere asportata chirurgicamente per motivi estetici.

Nevo di Unna

Il nevo di Unna è un nevo melanocitico acquisito che insorge prevalentemente dopo i 30 anni sul collo e sul tronco. 

Si presenta come una lesione rilevata, peduncolata o sessile, di diametro da pochi mm a 1 cm, con superficie papillomatosa, di consistenza molle e colore variabile da quello della cute normale al bruno.

Può essere facilmente oggetto di traumatismi e sanguinare o staccarsi parzialmente.

Immagine esterna (fare click sull’immagine per il link)

Alla dermoscopia presenta solitamente un pattern globulare o “ad acciottolato”.

L’istologia mostra una proliferazione di melanociti piccoli e rotondi in nidi o cordoni nel derma papillare

La lesione può essere asportata per motivi estetici.

Nevo di Spitz e nevo di Reed

Il nevo di Spitz e il nevo di Reed, da alcuni autori considerati gli estremi di un unico spettro, sono lesioni acquisite a rapida crescita.

Sono poco frequenti (1-2% dei nevi melanocitici acquisiti). 

Si presentano come una papula o un piccolo nodulo rotondeggiante o ovalare, di dimensioni < 1 cm, con superficie liscia o cheratosica e limiti netti.

L’evoluzione naturale è solitamente verso la regressione spontanea.

Il nevo di Spitz compare nell’infanzia o nell’adolescenza soprattutto al volto e si presenta di colore rosa-rosso rameico.
Alla dermatoscopia mostra un reticolo invertito o un pattern omogeneo-globulare (area omogenea centrale e globuli alla periferia).

Il nevo di Reed compare più tardivamente (20-30 anni), con maggiore frequenza nel sesso femminile e si localizza soprattutto alle gambe.
Ha colore bruno scuro o nero omogeneo.
La dermatoscopia mostra un pattern caratteristico detto starburst (“a stella che scoppia”).

Immagini esterne (fare click sull’immagine per il link)

L’istologia evidenzia, in entrambi i casi, una proliferazione di melanociti epitelioidi e/o fusati in nidi, associata a iperplasia epidermica. Talvolta sono presenti i corpi di Kamino (globuli rosa omogenei nei nidi o intorno ad essi). Le mitosi, quando presenti, sono comunque scarse.
Nel nevo di Reed la quantità di melanina è maggiore.

Nevo di Spitz

Representative histologic micrographs of Spitz nevi
(A) Low power overview of a compound Spitz nevus, which show symmetry and circumscription. The lesion is characterized by spindled and epithelioid cell morphology (2x). Inset: Higher power view of the same Spitz nevus with junctional nest “hanging” from the epidermis and prominent Kamino bodies (arrowhead) (20x).
(B) Low power view of pigmented spindle cell nevus of Reed with the characteristic heavy pigmentation (10x). Inset: Higher power view of the same lesion demonstrating spindle cell morphology and heavy pigmentation (20x).

Copyright © 2022 Cheng, Ahern and Giubellino. “The Spectrum of Spitz Melanocytic Lesions: From Morphologic Diagnosis to Molecular Classification.” Frontiers in oncology (CC BY)

Nevo di Spitz

Spitz nevus, H&E stain

Copyright © 2011 Michael Bonert, MD, FRCPC (https://commons.wikimedia.org/wiki/User:Nephron / https://fhs.mcmaster.ca/pathology/contact_us/faculty/faculty_bios/Bonert.html). CC BY-SA 3.0

Immagini esterne (fare click sull’immagine per il link)

Nevo blu

Il nevo blu è una lesione acquisita o congenita a sede dermica.

Il nevo blu comune si presenta come una lesione papulonodulare rotondeggiante o ovalare, di dimensioni < 1 cm, a superficie liscia e margini regolari, di colore grigio ardesia, blu chiaro o blu scuro-nerastro. Si localizza soprattutto alle mani, ai piedi, al volto e al cuoio capelluto.

Il nevo blu cellulare o cellulato è un nodulo o una placca del diametro > 3 cm con tipica localizzazione ai glutei e alla regione lombare.

Raramente il nevo blu può insorgere in sede extracutanea (congiuntiva, mucosa orale, mucosa gastrointestinale, mucosa genito-urinaria, etc.).

All’esame dermoscopico si osserva un pattern omogeneo bluastro o nero-bluastro, con possibili aree biancastre dovute a fibrosi dermica (da valutare attentamente).

Nevo blu

Blue nevus

Copyright © 2020 Argenziano et al. “Reassessing the Biological Significance of Congenital Melanocytic Nevi.” Dermatology practical & conceptual. CC BY

L’istologia mostra un accumulo di melanociti dendritici ricchi di melanina aggregati in corti fasci nel derma reticolare associati ad un numero variabile di melanofagi in uno stroma denso fibrotico.

Nevo blu

Blue nevus (H&E)
Spindle-shaped melanocytes in upper and mid-dermis, without nest formation. Melanocytes are pigmented, show no nuclear atypia or mitoses and many melanophages are arranged between spindled-dendritic melanocytes and collagenous stroma.

Contributed by Fabiola Farci, MD. Copyright © 2022, StatPearls Publishing LLC. CC BY 4.0

Il nevo blu resta stabile per molti anni, per poi andare incontro a lenta regressione.
Può, raramente, evolvere in melanoma (nevo blu maligno, molto aggressivo).

Nevi di Ota e di Ito

I nevi di Ota e di Ito sono lesioni pigmentate solitamente congenite, di colore grigio ardesia-bluastre, polimorfe, di diametro da pochi mm a molti cm, nella maggior parte dei casi unilaterali.

Il nevo di Ota è più frequente negli asiatici e negli africani. Interessa cute e/o mucose innervate dalla I e II branca del trigemino: fronte, guance, padiglioni auricolari, regioni pre- e retroauricolari, palpebre e sclere; talvolta membrana timpanica, labbra, mucosa nasale ed esofagea; raramente la congiuntiva, il fondo oculare e il nervo ottico.
È stata descritta un’associazione con cataratta congenita, retinite pigmentosa e neurofibromatosi.
Talvolta, nel contesto della lesione, può insorgere un melanoma.  

Il nevo di Ito interessa la regione acromio-deltoidea (nervo brachiale).

Nevo di Ota

Nevus of Ota

Copyright © 2008 Patil UA, Dhami LD. “Overview of lasers.” Indian journal of plastic surgery. CC BY

Nevo di Ito

Nevus of Ito

Copyright © 2021 Han et al. “Dermal Melanocytic Disorders.” Dermato. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0

Macchia o chiazza mongolica

La macchia o chiazza mongolica è una lesione pigmentata di colore grigio ardesia che si presenta alla nascita o entro il primo anno di vita.

È molto frequente negli asiatici e nei nativi americani; mentre nella razza bianca interessa circa l’1-2% dei soggetti.

Può avere forma rotondeggiante, ovalare o angolata e dimensioni variabili da 1 cm a molti centimetri.

È una lesione benigna e solitamente regredisce intorno ai 10 anni.

Nevo di Sutton

Forme particolari

Sedi particolari

Nevo acrale

Nevo subungueale

Volto

Nevi epidermici


Nevo epidermico verrucoso

Nevo sebaceo

Nevo di Becker

Nevo comedonico

Sindrome del nevo epidermico

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