Ectima contagioso e nodulo del mungitore
Sinonimi di ectima contagioso:
- Dermatite o stomatite pustolosa contagiosa
- Bocca crostosa di ovini e caprini
- Orf

Human Orf Virus Infection after puncture by a bone of a recently slaughtered goat
Centers for Disease Control and Prevention
Indice
Fonti, link esterni, immagini, libri e approfondimenti
https://www.cdc.gov/poxvirus/orf-virus/index.html
Tack, D.M.; Reynolds, M.G. Zoonotic Poxviruses Associated with Companion Animals. Animals 2011, 1, 377-395. https://doi.org/10.3390/ani1040377
https://emedicine.medscape.com/article/1133450-overview
https://www.jpeds.com/article/S0022-3476(21)01165-3/fulltext#relatedArticles
https://dermnetnz.org/topics/orf
https://www.cfsph.iastate.edu/Factsheets/pdfs/contagious_ecthyma.pdf
Introduzione
L’ectima contagioso (dermatite pustolosa contagiosa o Orf) e il nodulo del mungitore (milker’s nodule) sono zoonosi dovute a virus del genere Parapoxvirus (famiglia Poxviridae) che infettano ruminanti domestici e selvatici.
L’agente etiologico dell’ectima contagioso (Orf virus), infetta soprattutto agnelli e capretti, provocando – negli animali – lesioni crostose in sede perilabiale, nasale, perioculare e mammaria (da cui la denominazione “bocca crostosa di ovini e capriniâ€).
L’agente etiologico del nodulo del mungitore (Pseudocowpox virus) infetta principalmente bovini, provocando lesioni mammarie.
La trasmissione all’uomo è molto rara. Sono a rischio principalmente allevatori, veterinari e altri soggetti a contatto stretto con gli animali. Sono stati descritti alcuni casi di presunta trasmissione da uomo a uomo.
L’infezione conferisce immunità permanente.
L’incubazione è di circa 7 giorni.
Quadro clinico

Contagious ecthyma: index finger with a confluent haemorrhagic ulcer of a farmer who had handled his Orf-infected sheep.
Photo courtesy of Prof. Constantin Orfanos, Berlin. Copyright © 2018 Gelderblom, Hans, and Dick Madeley. “Rapid Viral Diagnosis of Orthopoxviruses by Electron Microscopy: Optional or a Must?†Viruses. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. (CC BY 4.0)
La lesione caratteristica, singola o multipla, interessa soprattutto le dita delle mani e presenta un’evoluzione in 6 stadi:
– maculo-papuloso
– a bersaglio
– acuto nodulo-essudativo
– nodulare
– papillomatoso
– regressivo crostoso
La lesione insorge quindi come una papula indolente di colore rosso scuro, che si trasforma in nodulo e cresce di dimensioni, fino a 2-3 cm. La parte centrale è spesso depressa e ricoperta da una membrana biancastra, che può staccarsi ed essere sostituita da una crosta, che cade dopo alcuni giorni senza reliquati.

Orf
Centers for Disease Control and Prevention

Human Orf Virus Infection
A nodule caused by orf virus infection after contact with a lamb. Approximately 5 days after infection, a small papular lesion developed, which gradually became swollen and painful.
Centers for Disease Control and Prevention

Human Orf Virus Infection
Centers for Disease Control and Prevention

Human Orf Virus Infection after puncture by a bone of a recently slaughtered goat
Centers for Disease Control and Prevention
Diagnosi
La diagnosi viene formulata sull’anamnesi di contatto con ruminanti.
L’istologia mostra degenerazione balloniforme dei cheratinociti superficiali, inclusione di corpi eosinofili intracitoplasmatici, infiltrato infiammatorio nel derma e proliferazione e dilatazione capillare.
L’isolamento richiede colture specifiche.
La diagnosi differenziale è vasta (dermatosi batteriche, mollusco contagioso, tubercolosi, tularemia, carbonchio, sporotricosi, neoplasie, etc.).
Trattamento
La guarigione è spontanea e senza reliquati nell’arco di 3-8 settimane.
Può essere indicata una terapia antibiotica topica per evitare sovrainfezioni batteriche.



